(30-31/1/06)
Mi dai senso
con quella tua aria
ancora appena schizzata;
mi dà il senso
con quella mia aria mancante
che ancora ne risento...
...negata?!
Mi dai un senso
che ancora non conosco,
ma certamente ora sospetto
Mi dà ancora un po' senso
la contraddizione
d'una assennata riflessione
senza mai pura direzione.
Dammi un senso
che non sia la (s)vista,
l'orecchio o un egemonico con-senso.
Dà a me un senso
che non ci sia più tatto,
nè rispetto.
Da me un senso.
Mi do un senso
quando ti guardo
e non ti riconosco,
mi do un senso
dal modo in cui mi guardi
mentre non ti corrispondo.
Mi do un senso
che anche fosse doppio
non chiamerei pretesto
quanto piuttosto assenso.
Ha un senso
(o glielo dò)
se ti domando un "chi"
e l'hai confuso in pose.
Poche fotografie nel mio armadietto,
troppo stretto,
e preferisco il fulcro, qui lo ammetto:
il senso
dentr'a un sorriso è già più intenso.
Nessun commento:
Posta un commento
Lascia un segno: