(15/8/01 ore 00.25)
(Dai condannati a morte della Resistenza)
Ti penso sempre,
e mi ritrovo alla luce della lampadina,
a pensare al destino.
Chiedo perdono e lo dò gratuitamente:
a questo punto a cosa serve?
Dovrei dirti tante e più cose, sai.
Mi dicono che muoio.
Mi fucilano, mi impiccano,
mi tolgono quel poco d'Aria
che usavo respirare ogni tanto,
quell'ora.
Mi dicono che muoio.
E a volte rido.
Non muoio io, non muore la Causa.
Mi manchi sai?
muoio cosciente
di aver compiuto il mio dovere
sino all'ultimo
e senza alcun rimorso
di coscienza, senza rimorsi
circa il mio modo d'agire
tutto dedito ad un ideale.
Muoio contento.
E tu non piangere
chè questo per me sì sarebbe la morte,
difficile a cacciarsi,
non piangere, non devi.
Vai avanti, a testa alta.
Potrei dirtii che ti affido a qualcuno,
persona di fiducia, compagno,
persona di famiglia.
Ti affido a me,
ed al mio amore,
ed al tuo.
Chè dall'eterno all'eterno
non c'è distanza.
Sono vicino a te.
E tu, stammi vicino, anche tu,
chè bisogno ne ho tanto.
Ora più che mai.
Potrei parlarti di onestà, di lealtà,
dei miei valori,
per cui muoio,
e Resisto.
Non rimpiango niente.
Ho ripensato, in questi ultimi tempi,
alla nostra vita comune.
L'unico nostro nemico (ho concluso)
era la mia paura.
E adesso non voglio perderti,
ed è l'unica mia paura di nuovo.
Non piangere.
Sei stata l'unica donna
alla quale ho creduto così
con la quale ho sognato
vorrei che tu credessi al mio amore.
Non piangere
chè non serve.
Non ti abbattere
Ho bisogno di te
di sentire che m'ami
come più di quell'Aria
E muoio.
Muoio soddisfatto.
E con rispetto.
Muoio.
Contento.
Un po' sono stanco, sono stanco.
Bisogna reagire.
Muoio.
E non ti abbandono, mai.
Neppure per un attimo,
neppure di sfuggita!
Muoio.
Muoio per la patria
alla quale ho dedicato tutta
la mia vita;
muoio per l'onore
perchè non mi sono mai tradito;
muoio per la libertà.
E la giustizia.
Che trionferanno pure un giorno.
Quando sarà passata questa bufera.
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