(19/5/01 ore 9.43)
Sai, pensavo a quante volte siamo passati di qui.
O sono venuta sola,
lasciandomi accompagnare al silenzio del tempo.
Ti ho chiesto mille volte ancora di pensarci,
di pensare a te e a noi.
So che sei stanco.
E allora da un lato vorrei dirti "dormi ancora".
Ho perso le parole anch'io
e non so ritrovarmi nella nebbia,
nella pioggia.
Nella tempesta di aquiloni
che qui vedo quando
le nubi si diradano
smettendo di proteggere il cuore di una luce
fioca
veloce
intermittente.
Come sei tu, come sono io,
quando non te ne accorgi,
quando non me ne accorgo.
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