martedì 31 maggio 2011

Che Guevara

(1995?)
Riflettendo, 
sorrido al sole. 
Lui, 
si specchia 
nell'acqua 
di una timida 
pozzanghera 
Lì, 
in uno strano 
miscuglio 
di colori, 
riconosco 
la lucentezza 
dei tuoi occhi, 
la tua fermezza, 
la tua presenza, 
la tua efficienza. 
Prendo una piuma 
che scivola 
dal cielo 
tra le mie dita 
e inizio 
a incidere 
su carta 
i miei pensieri 
Penso a te, 
penso al mondo 
Con il sorriso più dolce 
vorrei rivoluzionare 
questo tondo. 
Spesso 
un sorriso 
non basta. 
Sicura, 
credo in me. 
E assorta 
ti dico che 
la tua bandiera, 
i tuoi occhi, 
sono ancora con me, 
che li so amare, 
a modo mio. 
Le strade opache 
un giorno 
saranno lucide 
e il sibilare 
delle sirene 
sarà troppo flebile 
per sentirlo. 
Ognuno avrà 
quel che merita. 
E tu 
sarai fiero di me, Comandante. 

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