(15/6/01 ore 00.09)
"Tempi ricorrenti
e tempi che si rincorrono.
Tempi che corrono,
tempo che fugge,
ore che volano.
Ore che distano.
Le une dalle altre.
Le altre dal tempo: loro.
Tempo che và".
Caro Walter,
ho trovato scritte queste righe in rime
che alcuni momenti fa
scrisse un combattente alla sua amata,
insieme con altre che ora
non trascrivo
così
di netto.
Vorrei raccontarti altro
della loro storia,
ma non conosco,
altro.
Non è importante,
almeno non lo è ai miei occhi
in questo adesso,
raccontarti altro.
Altro di loro.
Caro Walter,
i "tempi ricorrenti"
sono frapposti a tanti
e vorrei poter dire
che fra noi è diverso
in questo senso.
Fra noi ci sono
questi tempi ricorrenti
che ancora ci confondono i respiri
e le malinconiche conquiste
in un soggiorno nostalgico di ricordi
all'ingresso di una mente comune
che preferiamo lasciar da parte
per non ascoltare adesso.
Per non dover pensare.
Mio caro Walter
vorrei dirti
che ci vedremo presto
e che i giorni più passano veloci
nel non parlarci e non sentirci
più riusciremo a farli raccogliere
in tempi più lunghi quando saremo pronti
e saremo più vicini di ora.
Date le situazioni.
Nostre le situazioni.
Vistose e ora come inquinate autostrade,
rumorose e dal traffico soffocante,
ma lontano.
Vorrei poterti dire
che non ci sei,
mio caro Walter,
non ci sei nei miei pensieri
e nei miei sogni
quando alla finestra,
nascosta dietro un temporale,
cerco di non rievocare
parole,
sussurri,
immagini.
Vorrei a volte
che la nebbia
riuscisse almeno a distrarmi
e invece è troppo abitudinaria
nel tentativo di distruggerci
e anche ora,
prosegue nel suo intento.
Mentre io non so
e non ho più voglia
e forza
per abbandonarla.
Poi penso a te
e la forza viene dalle emozioni che
cerco di lasciare più da parte
per non sentirne ancora ora per ora,
la mancanza
con te così distante
e così uguale.
Così vicino e così lontano.
Così confuso e così...
così... così come non vorrei non sentirti.
comunque.
Mio Walter
voglio dirti in queste mie righe
che i tempi che ci dividono
ancora una volta sono forse ricorrenti,
ma che sicuramente tu mi manchi.
Mio Walter
voglio dirti che ti vorrei
e voglio dirti che mi aspetterai,
perchè io,
in un giorno che spero più che mai vicino,
sarò di nuovo accanto a te
e tu mi vedrai.
E allora,
forse capirai...
ora ci sono,
e ti sono vicino.
Più vicino di quanto pensi.
E penso che vorrei mi cercassi,
Perchè potrei volermi ritrovare.
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