martedì 31 maggio 2011

mio walter, tempi ricorrenti

(15/6/01 ore 00.09)
"Tempi ricorrenti 
e tempi che si rincorrono. 
Tempi che corrono, 
tempo che fugge, 
ore che volano. 
Ore che distano. 
Le une dalle altre. 
Le altre dal tempo: loro. 
Tempo che và". 

Caro Walter, 
ho trovato scritte queste righe in rime 
che alcuni momenti fa 
scrisse un combattente alla sua amata, 
insieme con altre che ora 
non trascrivo 
così 
di netto. 
Vorrei raccontarti altro 
della loro storia, 
ma non conosco, 
altro. 
Non è importante, 
almeno non lo è ai miei occhi 
in questo adesso, 
raccontarti altro. 
Altro di loro. 
Caro Walter, 
i "tempi ricorrenti" 
sono frapposti a tanti 
e vorrei poter dire 
che fra noi è diverso 
in questo senso. 
Fra noi ci sono 
questi tempi ricorrenti 
che ancora ci confondono i respiri 
e le malinconiche conquiste 
in un soggiorno nostalgico di ricordi 
all'ingresso di una mente comune 
che preferiamo lasciar da parte 
per non ascoltare adesso. 
Per non dover pensare. 
Mio caro Walter 
vorrei dirti 
che ci vedremo presto 
e che i giorni più passano veloci 
nel non parlarci e non sentirci 
più riusciremo a farli raccogliere 
in tempi più lunghi quando saremo pronti 
e saremo più vicini di ora. 
Date le situazioni. 
Nostre le situazioni. 
Vistose e ora come inquinate autostrade, 
rumorose e dal traffico soffocante, 
ma lontano. 
Vorrei poterti dire 
che non ci sei, 
mio caro Walter, 
non ci sei nei miei pensieri 
e nei miei sogni 
quando alla finestra, 
nascosta dietro un temporale, 
cerco di non rievocare 
parole, 
sussurri, 
immagini. 
Vorrei a volte 
che la nebbia 
riuscisse almeno a distrarmi 
e invece è troppo abitudinaria 
nel tentativo di distruggerci 
e anche ora, 
prosegue nel suo intento. 
Mentre io non so 
e non ho più voglia 
e forza 
per abbandonarla. 
Poi penso a te 
e la forza viene dalle emozioni che 
cerco di lasciare più da parte 
per non sentirne ancora ora per ora, 
la mancanza 
con te così distante 
e così uguale. 
Così vicino e così lontano. 
Così confuso e così... 
così... così come non vorrei non sentirti. 
comunque. 
Mio Walter 
voglio dirti in queste mie righe 
che i tempi che ci dividono 
ancora una volta sono forse ricorrenti, 
ma che sicuramente tu mi manchi. 
Mio Walter 
voglio dirti che ti vorrei 
e voglio dirti che mi aspetterai, 
perchè io, 
in un giorno che spero più che mai vicino, 
sarò di nuovo accanto a te 
e tu mi vedrai. 
E allora, 
forse capirai... 
ora ci sono, 
e ti sono vicino. 
Più vicino di quanto pensi. 
E penso che vorrei mi cercassi, 
Perchè potrei volermi ritrovare. 

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