lunedì 30 maggio 2011

Ritrovarsi in archi di luce (violino di noi)

(28.3.01 ore 13.05)
Volavo su nuovi confini 
dai contorni variopinti 
dalle gocce confuse 
e dai risultati indefiniti. 
Ti ho visto 
e continuavo a guardarti 
con quello sguardo sicuro 
e insieme incompreso 
e con gli occhi di cerbiatto, 
abbandonato, che torna a casa. 
A quel punto mi hai presa per mano 
e ho sentito in me 
la voglia di confrontarmi 
con qualcosa di uguale, 
la voglia di certezze, 
il bisogno di te. 
Sulla stabilità del nostro rap 
ho scommesso niente 
però ci credo 
e per questo 
lotterò. 
Fino a non perderti. 
Fra i gerani di questo nostro giardino 
e le rose selvatiche 
sul nostro cammino. 
Ti ho riconosciuta subito, 
sei tornata, ombra più mia che 
altro, 
ti ho abbracciata 
e mi sembrava di non vederti 
da molto più tempo. 

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