sabato 28 maggio 2011

omicidio in return's street

(18/7/01 19.07) 
Era un mercoledì di agosto. 
L’afa era già alta. 
Il sole basso scaldava più che mai 
Anche se 
Non riusciva ancora 
A riscaldare lei. 
Era un mercoledì d’agosto 
E lei guardava il cielo 
Immaginando il mare, 
immaginando un mondo diverso 
dove poterlo scrutare a fondo. 
Era un mercoledì d’agosto 
E la rabbia saliva col vento. 
Era un mercoledì d’agosto 
E io volevo forse starne fuori, 
ma quando l’ho vista…. 
(e ho guardato dentro i suoi occhi), 
così fragile ed indifesa, 
così matura e così piccola, 
così determinata e così da esplorare, 
così dolce in quel suo sguardo 
in parte stranito 
in parte confuso 
in parte ancora così vivo dentro, 
suggestivo, e ricco di altre parti 
e innamorato ancora, forse, della vita. 
Quando l’ho vista…. 
(e ho guardato dentro i suoi occhi) 
gocce di pioggia hanno cominciato a scendere giù 
e le sentivo una per una, 
sulla mia pelle, 
ancora così attonita 
e sperduta di sensazioni. 
Era un temporale 
Di emozioni in conflitto, 
di desideri repressi, 
di solitudini ammanettate. 
Costruzioni indecise 
Inebriavano i nostri reduci contorni 
In ombre, che non somigliavano troppo a noi. 
A quei noi. 
E così fu un mercoledì d’agosto, 
che ancora ricordo ogni tanto 
dicendomi che in quel giorno 
avrei festeggiato la mia morte. 
O magari solo 
Battezzato la mia nuova 
Ed ultima 
Scelta 
Di vita.

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