http://it.youtube.com/watch?v=qbJcyBbtDvU (Giuliano Palma - I've been hurt)
Entro e mi inchiodo al tuo ricordo e questa volta non rido mentre si fissano in carne e sangue e sulla faccia questi momenti. Ho fatto la scema prima di varcare la soglia di una metropolitan leggend in costruzione.
Appoggiata al Davanzale degli Appuntamenti, vorrei dartene uno lasciandoti qui queste parole. Ma sei troppo distratto per leggere dietro un volantino che propone un evento culturale.
Marc,o quando corro troppo e mi manca il fiato, non mi dice mai di fermarmi, nemmeno quando lo pensa. Mi presta invece la sua bomboletta d'ossigeno. Se non fosse asmatico, sarebbe senz'altro più difficile per me.
Nata oltre confine, questo stato non mi copre più nemmeno il diritto alla vita.
La scenografia è una stella a cinque punte, sullo sfondo, come nella mia collana e sul retro della mia maglietta e ancora nell'insegna di questo locale.
Stella e bolle. Una ha il bordo blu.
Vado a prendermi qualcosa da bere.... ( consigli? ) e mi conosco; mentre gli altri si presentano tra loro.
Inizio con una corona... divento regina di questa serata un passo Lonewolf, un passo donzelletta del sabato sera.
Sola, solitaria. Cos'ho in comune con questo mare di volti? Non rido, sorrido qui e là per lo più con gli occhi. Sono vestita diversa.
Si baciano, io me la faccio con la birra. Loro la tengono tra le mani come puttana che non riesce a guardarsi allo specchio: leggera. Un'immagine senza dignità nei miei occhi sempre più lucidi.
Marco, grazie per avermi aiutata a sopravvivere stanotte; sarai complice anche della mia disfatta emotiva, ma vabeh.
Entusiasmo e terrore dell'inizio. Il sipario che si apre con una luce sull'anima nera.
Nel salone buio c'è LucaQ: si volta a destra e sinistra come in un tic, cerca qualche amica. C'è Miele cinque file più avanti, sorride nei suoi riccioli... rossi.
C'è Claudia che è solo un po' più bassa, ma scoppia a ridere.
Non è Claudia senza la sua sigaretta sarcastica e qui non si può fumare. Non è LucaQ con quello sguardo spento; non è Miele la ragazza rossa. Non manca solo Luka, questo stanzone è pieno, solo, di riflettori intermittenti.
Sale un tecnico sul palco, appiccica con lo scotch una scaletta al pavimento... "sii clemente!".
Ma chi prende coca e Jack Daniel's? Jack? Daniel? Io non rido, sorrido. Cos'ho in comune con queste facce? eppure io. Stanotte ballo con i lupi, lo confesso.
Ho scelto quello che sarà il mio uomo per questa serata. Si chiama quasi sicuramente Matteo, è il ragazzo di una tipa bruna e liscia; l'ha passata liscia. Eppure io.
Il ragazzo è innamorato e la brunetta non sono io. Io scrivo. Della bolla blu. Sul retro della pubblicità di un volantino.
Non potrà esserci replica, sono venuta al 2° spettacolo. Oggi è pure il 13!
E' tutta mia la città.
Stasera voglio vedere quanto resiste al caldo, G.
E' una notte blues. Non lo diresti. Domani lo saprai da me. Il sax, la mia Corona. Che cosa cè? Il freddo è già fuori e pure io sto ancora una volta nella musica, dietro una transenna. A quest'ora dovrei dormire già, avrei potuto scappare per la paura, per serietà, invece rimango a lavorare ancora d'ago sotto questa luce nella stanza buia con un ditale in mano come fosse uguale ad inviarti un bacio.
Tua Wendy.
http://it.youtube.com/watch?v=daX5XlOFvIM (Giuliano Palma - Wonderful Life)
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