martedì 31 maggio 2011

Walter

(17/7/01 ore 23.02)
Raccontavi di quei tuoi ideali, 
che mai nessuno avrebbe dovuto toccarti. 
E mi sembravi così simile a me! 
Poi hai parlato di una vita, 
veramente tua. 
E ti ho sentito così uguale a me! 
C'è stato un momento, 
in cui non hai parlato. 
E anch'io non parlavo! 
Forse un giorno capirai queste mie righe 
e tornerai a dar voce ad un mio sogno 
muto, apatico, violento, 
incosciente, indifeso, indifferente, 
e probabilmente quel giorno 
in silenzio ti ascolterò. 

Ti amo companero. A più tardi, spero. 

Nessun commento:

Posta un commento

Lascia un segno: