(17/7/01 ore 23.02)
Raccontavi di quei tuoi ideali,
che mai nessuno avrebbe dovuto toccarti.
E mi sembravi così simile a me!
Poi hai parlato di una vita,
veramente tua.
E ti ho sentito così uguale a me!
C'è stato un momento,
in cui non hai parlato.
E anch'io non parlavo!
Forse un giorno capirai queste mie righe
e tornerai a dar voce ad un mio sogno
muto, apatico, violento,
incosciente, indifeso, indifferente,
e probabilmente quel giorno
in silenzio ti ascolterò.
Ti amo companero. A più tardi, spero.
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