http://it.youtube.com/watch?v=5bgDT6IoEkY (De Gregori - Ciao, ciao)
Fagotto potrebbe scrivere il suo prossimo frammento per domani notte. La smorfia già c'è. E' dentro la grafia sconnessa della trascrizione di questa telefonata.
Non te l'hanno detto che il Ministro di Giustizia ha deciso?
Non si può intercettare più nulla. Tantomeno renderne informati.
La sentenza di Behemoth è: REATO.
Uno - Come stiamo?
Ora ora ora ora
Lei - Ora ora ora ora stiamo che io sto scrivendo.
Uno - Io pure.
Lei - No, ma io sto scrivendo ora ora ora ora
Terrò il filtro. Lo appiccicherò nell'agenda alla pagina di oggi, come se ci avessi tatuato sopra la scadenza con il famoso pennarello nero.
Lei - Non muoverti, te l'ho detto che se no sbando!
Il mio the alla menta non è tornato a casa, sono preoccupata, accadono così tanti incidenti la sera! La Chesterfield si è bruciata da sola, sta gioventù drogata...
Lei - Scusa se ti ho tolto un figlio senza dirti che forse era tuo. Ma sei invecchiato d'Un Colpo e mi hai annoiato. Non saresti stato un buon esempio.
http://it.youtube.com/watch?v=ctzKQtLuy70 (Mi persi - Silvestri)
Mi chiedi tu il senso, non ti accorgi ch'è ridicolo? Dicevi di saperne di me, ma come farai ad indicarmi la rotta facendomene una domanda a cui non voglio rispondere....
Niente cinema, niente simulacri di emozioni ben spese, ti racconto il disagio di un ridere insieme che percepisco. Non ti dirò mai che ce la gestiamo. L'ho creduto con lui. Tuo figlio è suo. Mi amava. Sono devota alla memoria di due amanti prendendomi colpe di cui mi avete sempre accusata in piazza, ma mi dichiaro innocente. In piazza. La condanna è la tua ed è REATO.
La memoria è impegno o commemorazione.
La mia non è commozione, giro le pagine al contrario.
Mi faccio male, forse piango. Con la stessa quotidianità del buttarsi sotto la doccia e conto le gocce sulle cento pareti come i passi, ma le gocce sono disegnate e tu non passi!
Divieto. Riscatto. Rispetto.
La tua indifferenza che mi stringe la morsa come la bustina del the che ti è rimasto nell'armadio, come ne bevo una a sera senza che ti accorgi che scompaiono e che vivo nella tua casa senza che me ne concedi più le chiavi.
Non te ne concedo più le chiavi: tu mi dici che vivrai nella mia casa? vorrei stracciare ogni pagina, cancellare ogni lacrima con la tua mano sulla parete delle cento della doccia e poi SBAM. Ti ricordi? Sempre all'incrocio. Com'è facile ricordare. Com'è complicato educare un figlio, come riutilizzare un filtro.
Dammi una dose di hashish: voglio un viaggio mistico, non voglio comprendere, non voglio buttarmi nel canale.
Le mie mani intrecciate dietro la nuca, l'unico gomito e mezzo rimasti sono all'aria, la doccia come un microfono che amplifica, l'acqua come fango pulito che mi prova a zittire, mangio l'acqua e so che non me la bevo e con le braccia che mordono le orecchie sento l'acqua più forte. Eccola, è lei: mia figlia. E ridi mentre la conosci.
Tutti morti. Siamo tutti e tre morti.
Uno - Non è poi stato sto granchè
Non lo dire, neanche per scherzo, stiamo parlando di Lei, solo lei, è Vita.
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