martedì 10 maggio 2011

Premesse e promesse - a corto d'aria

(30-31/1/06)
Mi sveglio per consegnarti il mio conto, 
dormivo appoggiato alla cassa... da morto. 
Mi hai chiesto un sorriso più intenso, 
lo metto qui, dietro ad una fotografia che non scorderai. 
Ti ho già fatto così mille promesse e non me ne sono nemmeno accorto. 
Mi hai chiesto di non andare lontano: 
non posso giurartelo, non posso spiegartelo, 
ma nemmeno permettermelo. 
Mi hai raccontato il senso di un programma già scritto 
e già cancellato, 
il profumo di un fiore mai nato. 
Non so cosa attendere, 
ma che vuoi pretendere? 
Sei stata nei campi e non ti è piaciuta la neve. 
Sono sempre in catene, ma qualche volta ho ancora tempo 
e lo impiego scrivendo, perchè mi sto liberando. 
Ho deciso di sciogliere i nodi, 
di provarci in due modi. 
Uno non lo conosci: è quando in pensieri e ricordi 
vengo a cercarti; 
l'altro è parlarti 
attraverso un qualche STRUMENTO, 
da far suonare più lento, 
perchè proprio ora ho voglia di un tuo abbraccio 
e spero non sia sempre l'ultimo da dare, 
prima che io debba andare. 

Nessun commento:

Posta un commento

Lascia un segno: