mercoledì 11 maggio 2011

la recidiva, helenevola (2)

Ho sentito subito nostalgia di casa, nostalgia di te. Avrei voluto averti più vicino ancora, darti la mano, abbracciarti, che tu mi stringessi a te e mi dicessi "andrà tutto bene". 

Invece tu non eri lì, o forse solo non ti vedevo, ma avrei voluto. 
Mi manchi sai? 

Detto questo ho pensato che come rimuginavo da un paio di giorni in base alle sensazioni che stavo sentendo, forse Radio Raptus sarebbe cominciata. Poi ho capito che non era ancora il momento. 

Avrei dovuto rispondere ad un articolo apparso su una rivista: "generazione inquieta - 1968-1982", ma ancora non l'ho fatto. 

Avrei dovuto esserci, ma ancora non l'avevo capito. 

******* 
Appena sveglia sono andata fuori e guardando la strada mi son detta "un uomo morto ammazzato"; ho guardato meglio ed erano segnali stradali di "lavori in corso". 

(da: la Recidiva, Helen, Esther Nevola)

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