martedì 10 maggio 2011

Solo che ti voglio bene

(31-12-2004 ore 3.03)
Ho bisogno di parole povere, di quella povertà pregna di storie vissute, di quei detti innegabili. Ne ho bisogno per raccontarti la paura dell'acqua di un lago in cui stavo per lasciarci la pelle o l'amore smisurato che ancora provo per quel momento in cui anni fa guardavo il cellulare accanto all'orsacchiotto sul cuscino mentre non riuscivo a dormire in attesa di un solo semplice stupido squillo. Da cinque anni rimetto il telefono in quell'identico punto anche se non arriva nessun messaggio e nessuna forte emozione da ricordare nel tempo.

Vorrei raccontarti con parole povere e pregne anche la disperata sensazione di non riuscire a farmi capire come vorrei quando questa diventa la mia prima necessità perchè non posso sentirmi sola con le persone che ho intorno da anni; e la passione che ho nel giocare con le parole, cercare assonanze ed imprecisioni, e sentire che "politica" talvolta vuol dire un brivido profondo e vivo come il vagito di un neonato il giorno che apre gli occhi alla vita o il suo sguardo mentre si abitua alle facce che vede e sembra provenire da un altro pianeta.

Vorrei spiegarti con parole semplici e belle la linfa vitale che scorre quando ascolto le parole di una canzone, un libro, o un'assemblea e mi accorgo che stanno parlando di me; ed il lontano e costante timore d'essere un'illusa in un mare di persone che han già fatto del realismo la loro matura e cosciente chiave di lettura dei fatti.

Vorrei con parole stupide e vere riuscire ad emozionarti per un attimo, e confidarti che sto parlando di te e che ti voglio bene; superare le paure, gli amori, le disperate sensazioni, le passioni, la linfa lontana ed i lontani e costanti timori che puoi avere tu, per un istante, ed arrivare al momento giusto per dirti che non sto scherzando, girando una poesiola mal scritta, che non sono una stupida, un'ingenua o un'infantile, ma che negli anni ho capito e ho vissuto qualcosa anche con te e grazie a te e che se riuscissi anche tu a fermarti e vincere anche solo per un minuto l'orgoglio, la fretta, la disattenzione, paure, stupidità e la presunzione come ho cercato di fare con te, ti potresti accorgere in tempo ed anche nelle piccole cose come questa che sei riuscito nella tua vita ad essere importante per me, e nella mia. E non è poco essere importanti per qualcuno, nè scontato.

Comunque siano andati questi anni, con tutti gli errori, le parole non dette, le difficoltà, le distanze, le ripetizioni, le incomprensioni e contraddizioni che possono esserci ed esserci state, credo ci siano troppo cinismo ed indifferenza gratuiti per non dirtelo, quindi, anche se non so se ci sono riuscita, sappi che sto cercando da anni di farti capire e sapere solo che ti voglio bene. Perchè le priorità sono altre: nè il cinismo, nè l'indifferenza gratuita. Piuttosto il bene e l'attenzione, questi sì, gratuiti. 


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