mercoledì 11 maggio 2011

Parti dai bottoni

(martedì, 24 luglio 2007 alle 02:15)
Parti dai bottoni; spingi dei bottoni e poi con un altro bottone mi scacci, come fossi una pulce in quel gioco di quando eravamo bambini.

Hai sganciato i bottoni, con fatica nella foga di avermi; mi hai chiamata pulce e mi riferivo a te nominandoti il mio bimbo.

Forse da qui abbiamo iniziato a fraintenderci.
Ci intendevamo fra le righe; hai attaccato bottone e ci siamo ritrovati sbottonati nel giocare e nel parlarci.

In ascensore è stato un attimo, hai premuto il bottone del tuo piano e ci siamo abbottonati in un incrocio di labbra che poco sapeva del tempo passato a giocare alla pulce con i bottoni.

"Piano", mi hai detto; "i bottoni!", hai poi sussurrato.

E se ci penso partiamo spesso dai bottoni quando facciamo l'amore.

Oggi no. Oggi mi ritrovo in costume a farmi trovare nella caccia al "Tesoro" che ti ho preparato per quando fossi tornato a casa sfatto e con la voglia di trovarmi lì per te. E allora cercami.

Cercami in mezzo a quella voglia, a queste stanze, a quei bottoni.
E poi entraci nella stanza dei bottoni e deciditi e se davvero mi vuoi corrimi incontro.

Sarà una caccia con il suo tesoro da scoprire, sarà amore senza troppi bottoni, sarò un bacio che non ti aspetti, sarai un'ascensore in piano, saranno righe e saranno pulci a saltare su quelle righe e tra i miei capelli per entrarti nell'orecchio. Lì troverò quel bottone che perdesti da piccolo giocando a fare il mago ed improvvisando le formule; lì ti svelerò di quando da piccola rovesciavo le scatole di bottoni e mischiavo colori, forme e dimensioni che mi trovavo davanti e ne creavo le mie astrazioni.

Partendo da quelli non diventeremo grandi e ci sorridiamo ancora quando teniamo un bottone tra le mani; quando ci teniamo per mano tirando su la cerniera del golfino grigio di Dorian Gray. 

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