Forse i monologhi non lasciano spazio al dialogo, al "confronto", forse sono meno democratici, ma spesso più "veri".
Le parole scritte rimangono, puoi leggerle quando vuoi, nel tuo silenzio, senza il bisogno di mostrare alcuna reazione come segno di risposta; puoi rileggerle, con occhi diversi, con umori diversi, cogliendone risvolti che coscientemente nemmeno io posso sapere di trasmetterti.
Sei nata molto prima di quel 4 febbraio, prima pensiero e solo poi concepita. Ti ho creata prima ancora di darti la vita, poco più grande di come tu sei ora, e dopo anni che crescevi nella mia mente, ad un tratto hai iniziato a crescere anche nel mio corpo.
Cosa vuol dire essere madre? Un giorno spero che potrai sperimentarlo e solo così capirne il mistero. 9 mesi non sono una vita, ma sono l'inizio di una Vita!
Nell'attimo in cui hai debuttato sul mondo, sentivo già di non poterti più proteggere come prima, ma ti ho giurato che t'avrei difeso più della mia stessa vita e non avrei mai permesso che qualcosa, qualcuno, o addirittura te stessa, potesse intaccare il tuo cammino.
POSSESSIVITA'!? (diresti tu) Sì, forse è così. Ma in quest'accezione il termine "possessività" implica un significato che non so spiegarti a parole e credo che un giorno dovrai e potrai capirlo da sola. E' un sentimento selvaggio che nulla ha dell'egoismo, è quel tipo di sentimento istintivo che fa sì che una leonessa difenda i suoi cuccioli nella foresta, senza domandarsene il perchè, ma solo perchè fiuta il pericolo.
CREDI di SAPERE tutto TU! (ti sento già rispondere) Non ho mai pensato di avere la verità in tasca, vi ho cresciuto sapendo che certamente stavo commettendo una quantità di errori che non riuscivo a vedere, vi ho allevato mettendomi continuamente in discussione. Fin da quando eravate bambini, ogni qual volta alzavo la voce per rimproverarvi, un attimo dopo mi chiedevo se avevo sbagliato, quanto male vi aveva fatto il mio urlo e quanto ve ne avrei fatto se avessi tralasciato di correggere il vostro errore. Non mi sono mai sentita la madre ideale, ma ho sempre creduto che l'importante era agire con onestà, in ogni momento cercare di trasmettervi quello che istintivamente sentivo il meglio che potessi darvi. Comunque andare avanti, senza fermarsi per la paura di doversi voltare indietro e riconoscere qualche passo falso. Ho, però, imparato sulla mia pelle che certamente una madre "SA" per i propri figli molto più di quanto la ragione possa spiegare e a volte i suoi occhi vedono fin dove nessun altro riesce a guardare.
Non pretendo che tu ora possa comprendere queste mie parole: alla tua età le avrei "condannate" anch'io e mi sarei sentita "diversa" e certa che non avrei mai creduto in questi tortuosi moralismi.
Non voglio distruggere la tua "voglia di vita", anzi, vorrei saperti donare tutta la passione con cui l'ho amata e la amo. Non c'è nulla di più bello della stagione che stai vivendo ed io desidero che tu la "vivi" fino in fondo, che tu l'affronti con decisione, rabbia, intensità, stupore, esagerazione che è propria della tua età.
mamma
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