(2/3/02 ore 19.02)
Ogni tanto ti fai vivo, passi a salutarmi, a raccontarmi qualcosa di un gruppo di arbusti che avresti buttato in mezzo al mare.
Quelle volte vorrei non la smettessi mai di parlare per renderti conto di quanto ti sbagli e di quel che stai dicendo.
Alla fine vorrei insultarti, riderti in faccia o piangerti addosso, ma non lo faccio mai.
Mi accontento di poco, di qualche sguardo, di qualche schiaffo.
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