In alcuni momenti mi fermavo dal male, a un certo punto come una cretina mi sono praticamente tirata una sorta di kazzotto da sola proprio nel punto in cui mi fa più male (ah, perchè esiste un punto in cui fa più male?
), ancora un po' svenivo, non ce l'ho fatta più e ho chiesto al capo una pausa. Mi ha detto subito di sì anche se poi sono dovuta rimanere da sola perchè mio fratello doveva finire un lavoro dato dal capo in tempo per i ritmi da rispettare. Sono andata in sala pausa e dopo poco mi hai chiamata tu. Come poco fa mentre andavo a comprare con mio fratello l'antibiotico che ho appena preso. Ma che per almeno tre giorni non migliorerà le mie condizioni così come non le migliora l'antinfiammatorio. E li prendo lo stesso e cerco lo stesso di reagire. Al massimo cercando concentrazione anche fosse solo nel guardarmi negli occhi allo specchio. E' lì che ho ritrovato sempre coraggio e voglia di andare avanti perchè ne valeva la pena.
E vale la pena anche continuare a sentire te, nonostante le "perplessità" che un po' mi prendono specie da qualche giorno fa, come sai. Ne vale la pena perchè forse non posso nemmeno farne a meno: non perchè cerchi una dipendenza chè non mi sono mai piaciute, ma perchè, cavoli!, sembri proprio Tu. Stamattina mentre lavoravo ti ho pensato un sacco, forse per questo sono andata avanti per tre ore con quel male atroce. Pensavo alle cose belle che ci siamo detti e che stiamo vivendo da quando ci siamo conosciuti. Pensavo alla pazzia mia nel venirti a dire, specie da ieri, così esplicitamente e rischiosamente le mie sensazioni e, sì, anche i miei sentimenti. Chè questa parola fa paura a tutti ogni volta, specie se tutto succede veloce e ti sei preso pure delle brutte fregature nel metterti in gioco, però.
Però poi ci sei tu, e non m'importa più di cosa può pensare chi sa che ho appena chiuso una storia, con una convivenza di due anni pure! Non mi importa neanche di cosa dice lui, il mio ex, pur continuando ad essere vera l'onestà sentimentale e d'impegno che ha contraddistinto il mio rapporto con lui.
Per una nostalgica come me non è così immediato archiviare tutto considerando importante qualcosa di nuovo, andando avanti. Volevo che lo sapessi.
La mia strada l'ho sempre fatta continuare a modo mio e il mio motto è rimasto questo in tutti i miei blogs, in tutti i miei scritti, in tutto quello in cui continuo a credere. In faccia a tutti quelli che dicono "eh no allora non ci credo più, non credo più a niente".
E' così che quando mi hai scritto di crederci, anzi di "krederci", così come quando mi hai detto ke tu ci kredi parecchio nonostante tutto... beh, allora ho sorriso. Nonostante la chitarra skordatissima con cui tentavo di andar dietro a knocking on heaven's door che fuoriusciva dal mio stereo. Nonostante le distanze che sei bravissimo a colmare, se solo lo vuoi. Nonostante tutto, appunto.
E sorrido ogni volta! Con te.
Pure con questo male atroce, una guancia gonfia e tutti gli schiaffi presi in passato dall'averci creduto davvero.
Ho paura, non te lo voglio negà, perchè ho sempre un'assurda voglia di conferme, assurda perchè poi la prima cosa di cui vado convincendomi è di me stessa e dunque di quello che scelgo di fare e di essere. Ho paura perchè è vero che sono una tipa komplikata ed esigente e rompicaxxo.
Ho paura perchè vorrei sentirti vicino, vorrei abbracciarti e sono fondamentalmente "piccola quando mi pare", è vero, ma in certi momenti anche fragile e poi voglio le kokkie!

E mi coccoli anche quando mi sorridi nelle orecchie parlando di noi. E non te ne accorgi.
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