martedì 10 maggio 2011

Agave Deserti

(6.33 - 19/3/07)


E' arrivata l'alba mentre ero distratta. 
Io compongo ogni ora le pagine 
con pezzetti di carta di frutta 
e ci appoggio sopra quello che hai già detto. 

Federico oggi t'insegue per la stessa strada 
e speravo mi convincesse a non lasciarti. 

Ha pagato per me una tequila 
ed è rimasto più in là. 
E' lì che lo guardo e mi guarda. 
Però non la bevo. 

Per me sei rimasto cristallo 
in quella frase che tengo ancora 
sul bordo del bicchiere; 
il resto poi con l'alcool và via. 

Ti sei inginocchiato al tuo palco, 
han detto che sei caduto... 
quanto coraggio mentre pregavi! 

Federico poi l'alba non è 
che non la senta arrivare. 
E' che certe volte 
l'alba ci resta indigesta. 

E non sappiamo che farci. 

Sbaglia il momento 
ed eccola appesa 
tra paura e l'amore. 

Federico s'appende allora sul bordo 
e la sbriglia ogni giorno 
dal poker saporito di frutta. 

Ha il colore di un blues 
che conosco, conosci, 
mentre da un po' in là 
non ti sei accorto: 

mi manca la ciliegia, 
Federico, 
per vincerti questa mezcal 
all'alba.

Nessun commento:

Posta un commento

Lascia un segno: