(6.33 - 19/3/07)
E' arrivata l'alba mentre ero distratta.
Io compongo ogni ora le pagine
con pezzetti di carta di frutta
e ci appoggio sopra quello che hai già detto.
Federico oggi t'insegue per la stessa strada
e speravo mi convincesse a non lasciarti.
Ha pagato per me una tequila
ed è rimasto più in là.
E' lì che lo guardo e mi guarda.
Però non la bevo.
Per me sei rimasto cristallo
in quella frase che tengo ancora
sul bordo del bicchiere;
il resto poi con l'alcool và via.
Ti sei inginocchiato al tuo palco,
han detto che sei caduto...
quanto coraggio mentre pregavi!
Federico poi l'alba non è
che non la senta arrivare.
E' che certe volte
l'alba ci resta indigesta.
E non sappiamo che farci.
Sbaglia il momento
ed eccola appesa
tra paura e l'amore.
Federico s'appende allora sul bordo
e la sbriglia ogni giorno
dal poker saporito di frutta.
Ha il colore di un blues
che conosco, conosci,
mentre da un po' in là
non ti sei accorto:
mi manca la ciliegia,
Federico,
per vincerti questa mezcal
all'alba.
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