(15/8/02 h.2.19 am)
Ho paura. Non so se di te, se dell'idea di te o del nostro "rapporto". O forse di quello che provo o ho provato per te. Di quello "che c'è stato"?
Ho paura di questa cosa.
Di mandarti un messaggio e di "cosa potrebbe accadere" e lo so che sembra assurdo.
Ho paura di farti uno squillo e leggerti più incazzato che mai, leggere il tuo "odio" tra le righe, i caratteri,... non lo so perchè reagisci così, forse perchè, in fondo, è vero, è nel tuo carattere, forse perchè mi odi davvero e non mi sopporti più per chissà quale motivo, forse sei tu che hai paura, magari come me se ho paura anche dei tuoi silenzi e del vuoto senza te perchè mi fa male, mi fai male.
Ho paura del tempo che passa perchè un po' ne ho sempre avuta.
Ho paura di me, di quello che potrei fare e non fare (potrei-vorrei-dovrei).
E ho paura delle mie scelte, chè tu neanche lo sai, ma.
Ho paura dei tuoi sorrisi e delle mie lacrime nel rivederli nella mia immaginazione.
Ho paura del nostro film, chè lo so che non c'erano attori, ma tutti i ricordi a volte diventano come fotogrammi di un'unica lunga storia e c'è pure la colonna sonora.
Ho paura di questo momento e del fatto che questo scritto è troppo sincero perchè tu riesca adesso a prenderlo in considerazione. A capire che non ci sono inganni in queste parole. E ho paura dei nostri errori e dei miei e dei tuoi.
Forse ho anche un po' paura di questa paura e di non sapere come affrontarla da sola, anche se poi magari non lo sono, ma a volte mi ci sento davvero e quelle volte sono più lunghe e dure che mai. Perchè tu sei diverso e lo sei sempre stato. Ho paura di non saperti dimenticare, di non esserne in grado e di non volerlo.
E forse potrei giusto chiedere consiglio a te (chè rifarsi una vita non basta). E chissà se qualche volta ci pensi ancora e mi vedi in qualche riflesso, rivedi tutti quei momenti (o anche solo quel prato) che hanno costruito quella nostra vita insieme, quella nostra storia insieme e magari ci pensi tra te e te o li guardi e basta, osservandoli per qualche attimo in distanza.
O magari non ci riesci e non vuoi, come fai con me.
Ho paura di non riuscire a non chiedermi come stai. Ho paura di volerti bene, di volerti veramente bene.
Se solo sapessi...
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