mercoledì 18 maggio 2011

le mie lettere - e non te l'ho detto ma mi ri-sentivo così

Stanotte mi parli poco, sei anche stanco, ti sento. Vorrei dirti di andarcene a nanna (che tra l'altro sono stanca anche io e parlo poco anche io stanotte), se fossi a casa con te lo farei subito, invece siamo ancora qui. Mi hai di nuovo interrotta :)! Continui a guardare google earth adesso :) Quello che mi stupisce è la naturalezza con cui parli di quando "presto" sarò da te. 
Continuo ad immaginarmi il viaggio... un nuovo viaggio da sola, ma ad aspettarmi poi te ed un miliardo di possibili paranoie!!! Questa te la scrivo! E poi chissà.... 
Non riesco ad immaginarmi più di tanto anche se poi un po' di immagini ce le ho in testa. Poi forse sono solo paranoie a bloccarle. Almeno spero. Perchè quello che "ormai" penso spesso è che non vedo l'ora di stare con te. Forse non dovrei dirtele queste cose. Forse non dovrei nemmeno pensarle. Forse mi sbaglierò o mi sto già sbagliando. 
Tu che dici? solitamente non dici. 
(29/4/2007 ore 3.55---->4.04 --->questo per dire il tempo che passa prima che riesco a fare qualcosa con te che mi riempi di links) 
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30/4/07 ore 4.06 
Questa volta non siamo in chat. 
Ho paura di aver preso una decisione perchè ho paura delle conseguenze. 
Stiamo talmente bene che non posso non pensarci e allora scattano le paure, forse paranoie, e faccio difficoltà a tenermele addosso. Ho tanti pensieri che spariranno solo così. Questa sarà forse la più grande tra le pazzie che farò, rischio tantissimo, oltrechè i casini logistico-organizzativi che ancora non so come affrontare bene. Rischio anche di rovinare tutto. E questa è la cosa che mi spaventa e mi dispiace di più. Ma ho voglia di stare con te, non ne vale la pena? 
A questo risponderò solo stando lì, spero di capirlo guardandoti negli occhi. So che è un rischio. Però alla fine la vita è tutta un rischio e si rischia anche di perdersi momenti indimenticabili perchè non si ha avuto il coraggio di vivere il momento. Penso che questo coraggio tu ed io ce l'avremo. 
Penso riusciremmo a metterci ugualmente la giusta razionalità per viverla bene. 
Le emozioni se ci saranno verranno da sole. E' un po' che ci penso e anche questa volta ci metterò anima, e corpo. 
Se non sarà, mi sarò fatta una gita, ed è tutto di guadagnato. 
So che potresti prenderla come una mancanza di rispetto, mi auguro di no, so anche che potresti prenderla come una sorpresa che cambia il corso delle nostre vite e spero che capirai. Ho voglia di prendere quel treno, di passare una giornata con te. Ho voglia di conoscerti, di guardarti in faccia. Queste paranoie sono anche belle se no non starei alle 4 del mattino a farmici mangiare. Però preferisco il suono della tua chitarra, e te. 

Ti voglio bene, qualunque cosa accadrà questo ricordatelo sempre quando pensi a me. 

Spero di trovare il coraggio e scendere da quel treno nella tua città. Spero capirai. 
Ho già addosso l'emozione e la paura di quando metterò piede sul primo scalino di quel treno e poi sull'ultimo e piede a terra. La tua. E chissà. 
(s)te-stina (4.34) 

Ps: il cd ce l'ho, spero che le immagini le costruiremo insieme 
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5.49 pm 30/4/07 
PAURA FOTTUTA. Delle tue reazioni, di essere fuori luogo all'1 alla stazione della tua città, di diventare un peso anzichè una bella sorpresa. Di non passare il 1/5 con te ugualmente. 
PAURA FOTTUTA DI SBAGLIARE. TEMPI, MODI, TRENI. 
Magari pure sensazioni, come posso saperlo? vorrei sentirti perchè probabilmente tu sapresti come calmarmi pur non creandoci aspettative illusorie che possano farci del male. 
Più ci penso più ho paura anche di questo. 
Sarà che prenderò un treno, sarà che una cosa COSI prima non l'ho mai vissuta nemmeno io e non so cosa aspettarmi. 
Mi fido di te. In questo momento anche tanto perchè hai saputo farmi essere convinta di voler rischiare perchè adesso voler passare un giorno con te ne vale la pena. Non voglio dirtelo, mi fermeresti per fare le cose "ammodino", ma io ho voglia di sentirtelo dire all'orecchio, non per telefono. So che è assurdo ed anche che alla fine non sto rischiando per nessuno se non per me. 
Questo invece sì che l'ho fatto altre volte. Forse sono fatta così, troppo impulsiva da cannare qualche scelta, magari me ne pentirò. Non vorrei metterti davanti al fatto compiuto, ma la mia scelta non sussisterebbe altrimenti. Magari sono fatta male. 
Forse tra poco litigherò pure con mia madre, prima ho sentito Niko, è l'unico che potevo sentire e che poteva darmi una parola sensata a riguardo. 
Non vedo l'ora di stare su quel treno. 
Avrei voluto essere su quello delle 5.20 che avrebbe semplificato anche parecchie cose forse. Come minimo il mio orario di arrivo. Sarò una maleducata stanotte, ma avrò colto la magia di quest'attimo che non sarebbe più tornato uguale. So che facilmente non condivideresti, spero cambierai idea stanotte alla stazione centrale. Non vedo l'ora di dirti che sono su quel treno. So già, perchè è così già ora, che in attesa del tuo sms la tachicardia andrà a 2000 per sapere la tua reazione. E' arrivata mia madre, non sa tuttissimo, ma qualcosa sì. Spero non mi faccia scenate come credo. 
O magari mi telefonerai preso dal colpo che ti farò prendere e dal non aspettarti la mia iniziativa. A quel punto sarà peggio perchè la tachicardia sarà in diretta e dovrò percepire dalla tua voce, che non vedo l'ora di sentirmi vicina, quello che a quel punto pensi. Non credo che tu nonostante tutto possa aspettarti una cosa simile da me. Ora percepisco quasi solo quelle fottute paure, ma magari sarà anche bello e saremo contenti di questo momento. 
Sono solo tranquilla che tu per adesso stai bene, perchè non sai. Dopo toccherà a te e forse io alla fine un peso e qualche paranoia me li sarò tolta almeno un po'. 
Ogni rischio ha la sua possibile condanna ed in questo caso il mio ne ha tante ed una sola risposta a bilanciarle. 
E' quella che m'è scappata con Niko. "Ho voglia di stare con lui!" 
E se ne vale la pena di queste paure, tu non devi preoccuparti di nulla. 
Niko quella frase l'ha ripetuta anche lui, l'ha detta in simultanea con me. 
Ho un buco dentro che forse c'è prima di ogni viaggio e di ogni rischio. Spero di trovare qualcosa nell'aria della tua città che possa colmarlo. E' il buco delle paure che mi sto facendo adesso. Solo su te e me, sia chiaro. Spero che i miei famigliari non insistano, seppur a ragione, con queste ansie ad accrescere le mie. Non voglio partire così. Voglio partire serena, della mia scelta; "incazzata" il giusto per potermi dire determinata a sconvolgere il ritmo di queste sensazioni, per altro normali, che mi si vivono addosso. 
Stai per finire di lavorare. Spero non mi chiamerai perchè non voglio prenderti in giro. Mia madre sarà qui a momenti, prima non era lei, era mio nonno che tornava da qualche commissione. 
Spero che visto che il lettore ha flippato, mi regga almeno l'USB così ti ascolto tra le note, nel viaggio. 
6.24 e nessuna voglia di veder scorrere i minuti così piano. 
Speriamo che mi abbracci qualunque cosa succeda. 
Com'è che si dice? al massimo ci avremo guadagnato qualcosa. 

Un bacio, 
(s)te-stina 
(s)te-starda 


Ps: la mia anima pessimistica sta prevalendo, sarò cinica? 

6.46, devo aspettare le 20.50 perchè il mio treno parta. Insomma un paio d'ore, ma partirò tra un'oretta che già questa non so come farla passare.

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