venerdì 3 giugno 2011

Eclissi

(13-1-00)
Abbracciati al sole, 
punto di luce 
allo zenit, 
studiare l'alba 
e sentire il mattino 
che sale, 
fino in gola. 
Primo riferimento 
al risveglio 
dal lungo sonno, 
corretto in virgola 
da parametri esterni 
abbagliati. 
La luce è coperta 
ma ci orienteremo 
con i suoi riflessi 
per poter proseguire 
nel nostro cammino, 
per il nostro sentiero, 
per giungere alla meta 
che ci porterà 
l'aria. 
Adesso sarà 
più difficile. 
Ci sono più ostacoli, 
si vedono meno. 
Magari cadremo. 
Forse ci faremo anche male. 
Non ci fermeremo 
per continuare a camminare 
senza perdere di vista 
l'obiettivo e la causa. 
Il sole, 
prima o dopo, 
tornerà. 
Dovrà. 
E allora sarà giorno. 
E sarà aria. 
Potremo finalmente 
respirare, 
con i nostri polmoni. 

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