(13-1-00)
Abbracciati al sole,
punto di luce
allo zenit,
studiare l'alba
e sentire il mattino
che sale,
fino in gola.
Primo riferimento
al risveglio
dal lungo sonno,
corretto in virgola
da parametri esterni
abbagliati.
La luce è coperta
ma ci orienteremo
con i suoi riflessi
per poter proseguire
nel nostro cammino,
per il nostro sentiero,
per giungere alla meta
che ci porterà
l'aria.
Adesso sarà
più difficile.
Ci sono più ostacoli,
si vedono meno.
Magari cadremo.
Forse ci faremo anche male.
Non ci fermeremo
per continuare a camminare
senza perdere di vista
l'obiettivo e la causa.
Il sole,
prima o dopo,
tornerà.
Dovrà.
E allora sarà giorno.
E sarà aria.
Potremo finalmente
respirare,
con i nostri polmoni.
Nessun commento:
Posta un commento
Lascia un segno: