Ed ora si possono guardare negli occhi.
Gli occhi, le labbra, loro tutti sorridono.
Sono una davanti all'altro.
Gli occhi di lei si perdono in quelli di lui e c'è un'energia che è diretta a prenderli dentro, a mettere in scacco il loro "Bene" in ostaggio.
Lei lo esplora con lo sguardo, indaga la sua espressione con simpatia e insieme voglia di capire, voglia di vivere quel momento (fino in fondo).
Il silenzio che li avvolge non è totalmente reale, è una "voglia di non dire" mixata con emozioni in contrasto, con sentimenti in conflitto.
Non un vero silenzio. L'atmosfera è piena di equilibri in tensione e forse la sensazione di conoscersi da sempre, di capirsi abbastanza (ma non troppo). Tante cose in comune: mentre si esplorano vengono fuori.
Necessità di qualcuno vicino e insieme voglia di autonomia, di indipendenza, di responsabile maturità, di vivere la propria vita. Bisogno di parlare con qualcuno e, alla resa dei conti, sembra proprio che nessuno intorno parli la tua lingua quanto quel gioco di sguardi convince.
Voglia di vivere emozioni, voglia di vivere la vita, voglia di vivere.
Voglia di esperienze, di cooperazione e complicità, di giocare insieme nei momenti di calma. Voglia di "convivere".
Bisogno e voglia di qualcuno in cui credere e che creda in te.
E non sapere ancora perchè.
Un'unione su cui poter contare con cu crescere e "spaccare"!
Si incontrano all'incrocio di mille e due strade.
Lui la guarda e la accarezza con gli occhi. Dolcemente il suo sguardo si avvicina al viso di lei e il primo piano dei loro occhi abbracciati mentre si scrutano, rivela una luce che brilla, sul fondo di entrambi.
Si leggono: ce l'hanno scritte negli occhi le rispettive paure (e le rispettive emozioni). Si compensano a vicenda in modo da non essere mai troppo uguali e mai troppo diversi.
Gli istanti diventano eterni dentro lo sguardo l'una dell'altro e vorremmo non passassero mai. L'attenzione si concentra in quei momenti e poi continua man mano il suo viaggio. Lei adesso sta bene, anche se il mondo fa schifo, anche se la sua vita è piena di casini comunque, qualunque cosa le comincia a sembrare meno complessa, più chiara, si sente più stabile, lui la fa sentire a casa, protetta dal suo abbraccio, al sicuro. E dovrebbe essere all'incirca lo stesso per lui.
Hanno tutti e due tremendamente bisogno di stabilità e la trovano in loro, continuano in quel viaggio.
Rimangono lì, fermi, a giocare con gli sguardi e a scherzare e a parlare e l'importante è esserci e stare insieme, anche così, senza niente di particolare.
La confidenza dei loro gesti e dei loro sguardi è pazzesca.
Lei a questo punto lo abbraccia (non ce la fa più e neanche lui), appoggia la testa sulla sua spalla mentre lui le accarezza i capelli e poi il collo, con movimenti lenti e attenti e intanto inclina la sua verso di lei.
Poi fa un sorriso, un sospiro e la stringe più forte, la tiene a sè pieno di attenzioni e pensieri per lei.
Lei abbandona le confusioni e non pensa che a lui e a quel momento. Gli accarezza il collo giocando con le dita tra disegni su e giù sulla pelle. Lui appoggia il mento sui capelli di lei lasciandole un bacio senza lasciarla.
Lei è contenta, sicura e rimane così. Poi alza leggermente la testa dalla spalla di lui, non si scrolla dal suo abbraccio, ma a distanza di pochi millimetri prende a guardarlo, segue i lineamenti del suo volto e ogni flash di quel momento si innamora di più. Lui la scruta, un po' cerca di capirla, un po' sa.
Quei mm d'aria tra di loro aumentano l'intensità del momento e la profondità degli sguardi (è un continuo elevamento a potenza) e del tempo.
I mm scendono e rimangono le labbra di lui con quelle di lei.
Lui le dice solo due parole, gliele sussurra così, parlando sulle labbra di lei, poi le voci si confondono in unico bacio e cala il silenzio e si accende una chitarra che fa partire energia.
Ogni pensiero si cancella e mentre il bacio và avanti sempre più intenso e più vero, continuano a coccolarsi e ad accarezzarsi, a stare semplicemente insieme, vicini veramente, al punto di sentire l'una il battito del cuore dell'altro (e viceversa) e si ascoltano.
Ascoltano le loro sensazioni e le emozioni, i movimenti, tutto quel che viene condensato e vissuto in quel momento, vicini più di quanto possa sembrare, in quel lungo bacio convinto.
L'attimo prima del bacio è indescrivibile, pazzesco; il bacio parla e non parla da sè. L'attimo dopo è forse meglio del primo e si prepara ad un altro.
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