lunedì 13 giugno 2011

Piccola stella senza cielo

(13-8-02 1.08)
Dicono che di qui a poco una stella cadrà.
Non so ancora se crederci.
Sto qui. Aspetto. Guardo questo cielo scuro che sembra rimanere lì appeso e intorno a noi e a tutto, fino a sfiorare appena gli oggetti, i tetti delle case e forse anche me.
Sembra tutto immobile e mette un po' freddo, nonostante una candela accesa, su questo tavolo bianco, che piano piano si accorcia mentre la fiamma diviene soffiata dal vento e dall'aria di qui e di là e spesso sembra sul punto di spegnersi, ma non si spegne mai.
Le stelle rimangono su. Per ora.
Ogni tanto il mio telefono vibra un po', si illumina, ed è il segnale che un messaggio è arrivato in quest'ambiente che per il resto sembra quasi perfettamente immobile: gli manca la cornice.
Il mio primo desiderio è per te.
Mi chiedo ancora oggi, in questo silenzio, se si realizzerà.
Il secondo sarà sempre per te.
Il terzo non lo so.
Tremano le note di questa canzone mentre questa voce invoca Freedom e parla di un viaggio che sto portando avanti da tempo.
(n.11 di senza vento, timoria) 
E allora sto qui fuori accoccolata su una sedia in questo balcone vuoto sul mondo e su questo cielo pieno di stelle che a tratti sembravano quasi stonare e poi invece fanno parte di te esattamente come me.
Testa appoggiata a un davanzale della finestra dietro di me e penna in mano, questa candela che continua a lampeggiare.
Chissà cosa vuol dimostrare!
E a chi?
E' l'una meno uno e ho quasi la tentazione di rientrare o di rimanere qui per tutta la notte.
Almeno finchè non cade quella stella che aspetto da qualche anno continuando a guardarla ogni volta che posso e ci riesco.
Ma quella stella non cadrà.
Non adesso, non qui. E non per un nostro desiderio.
Rimarrà lassù in alto a guardarci crescere e cambiare, rimanendo pur sempre noi.
(Perchè il sogno era questo, e potete dire quello che volete, non è finito).

Nessun commento:

Posta un commento

Lascia un segno: