domenica 12 giugno 2011

Un'email

(Anni or sono)
Vorrei raggiungerti 
per porti mille domande 
e sentire la tua voce 
per rassicurare un po' i miei perchè 
inutili forse 
le mie paure 
più passano i giorni più aumentano 
al di là del nostro rapporto. 
Mi manchi, te lo dicevo, ma è vero. 
Mi manchi davvero tanto, 
queste parole mi vengono da dentro, 
da un qualcosa 
che 
forse poeti distratti chiamano cuore, 
dall'anima, 
non lo so, 
però so che ci credo e credo in te. 
Ti ho sempre creduto. 
Le paure. 
Le paure sono importanti, 
hanno una loro importanza, 
soprattutto quando come ora, 
come noi, 
non si riescono a misurare, 
e decifrare 
e impedire che rovinino 
delle cose belle. 
Ripensavo ancora una volta 
ai nostri giorni già vissuti 
e a quanto era ed è stato 
bello viverli. 
Non posso non pensare a te, 
e al male che mi fa, 
e a quanto, 
quanto, quanto, 
mi manchi. 
La tua mancanza 
si sente, 
so che tra noi è diverso. 
Ti voglio così bene 
e sei così importante per me,... 
anche per questo. 
So che è difficile 
e che le paure cercano di "cancellare" 
ma 
non è proprio cancellare,... 
cose belle. 
Tvb, hely. 

ps: mi dispiace ancora una volta 
che sta andando così, 
e ancora una volta 
ti dico forse di pensarci 
ma con calma, 
senza dover arrivare a conclusioni, 
magari rileggendomi 
ogni tanto 
che quello che ti dico 
te lo dico sinceramente. 
E le paure ci sono, 
continuano ad esserci. 
Ci sono anche qui, 
con tutti i sensi. 
Ora devo andare. 
Ti voglio bene. 

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