(ore 20 30/10/2008)
Ho rischiato che ancora doveva cominciare tutto perchè questo tutto ancora una volta lo andavo a creare io. Essere artefici del proprio destino: ogni tanto mi sembra una gran fregatura eppure è una mia specie di massima di vita da almeno il 1999.
In quel 10 maggio 2000 pagavo il primo scotto barattando una finta, ma protettiva quiete famigliare per amore di Roks. Lui poi non capì abbastanza o abbastanza a lungo ed io ero troppo piccola e priva di risorse per potergli essere d'aiuto. Così ci perdemmo per strada. Ci siamo ritrovati quest'anno: dopo sette anni il suo ritorno con una mail che forse ho sempre saputo che sarebbe prima o dopo arrivata nella mia posta.
10 maggio 2008 e il nome è lo stesso, ma lui è un altro amore e il rischio è più alto. Quello di costruirla una famiglia e non con i mattoncini ordinati. Mi sono sempre bene o male trovata lontana dalle pappe pronte e meglio così.
Decido di rischiare ancora oggi e mi rialzo sulle mie braccia e mi butto tra le tue con una paura fottuta che mi ricorda campi dove non ho poi raccolto buoni frutti a lungo.
Lo faccio perchè te lo meriti. Anche se in due giorni hai avuto tra le mani le carte per farmi a pezzi (altro che fante di spade). L'uomo intero potresti al massimo essere tu e dunque riavermi non ti sarebbe stato difficile solo se t'avessi amato.
Spero che il "torno subito" abbia trovato per lo meno un sostituto di quel dio distratto che non m'ha portato che pioggia nelle ultime indegne due notti e che qualcuno o più probabilmente qualcosa, magari questo stesso mio gesto, ti aiuti in qualche modo a capire. Ad entrare dentro di me e guardarti intorno. Poi dimmelo tu se ci trovi quella merda che in queste ore mi hai gettato addosso. Io problemi non ne ho, io mi conosco anche quando non ti riconosco. Ma ti amo sempre.
Hely
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