martedì 21 giugno 2011

Le lettere esistono ancora - a Lù

(6/9/07 giovedì ore 23.31) 

Why worry? perchè preoccuparsi? 
Ora tu dovresti stare bene ed io non potrei chiedere di meglio alla vita visto che è ciò che ho SEMPRE voluto. E quando mi sono ritrovata a fartene io, invece, del male, mi sono sentita così fuori luogo da cercare nel dolore fisico da sentire personalmente un'alternativa o una valvola di sfogo di quello forse meno fisico, ma non meno pesante da sopportare, che stavo vivendo. Non è stata nè una valida alternativa, nè uno sfogo, ma non sapevo dove sbattere la testa e sono stata debole. 
Non te l'aspettavi da una che ha sempre dimostrato di saper essere forte. Io un po' sì perchè so che ci sono momenti in cui "per credere ti serve molta energia" e quando non ce l'hai e non vedi strade dove trovarla ed è troppo tempo che quell'energia la cerchi e ti ritrovi inequivocabilmente a perderne proprio quando sai di essere arrivata ad un qualcosa che ne è anche una fonte, come per me e sono sicura anche per te era sempre stato il nostro amore, beh allora l'orientamento capita di perderlo. Non discuto delle forme in cui lo si va a perdere perchè non voglio entrare nel merito. Tu sai che non sono dipendente da farmaci nè affetta da malattie psichiatriche e questo è abbastanza per sapere che la natura di quelle mie cadute, di stile e di percorso, non è una forma di pazzia da curare se non come uno di quei mali che ti prendono dentro e forte quando realizzi che una cosa bella e in cui credi si sta rovinando e tu non lo vuoi. E se poi sai di esserne anche responsabile non riesci a darti il tempo di far calmare le acque perchè dentro quel maremoto ti ci senti completamente stravolto e buttato di qua e di là qualunque movimento cerchi di fare, ma se stai fermo senti che affondi e basta o comunque sei troppo spaventato e agitato per restarci. So di aver sbagliato ed ero venuta a Livorno per dirtelo e perchè speravo di riuscire a dirti che era importante per noi e in quel momento rimettere a posto i pesi del nostro rapporto: la "pesantezza" doveva essere il valore del nostro volerci bene in una storia da vivere "leggera" senza il "peso" delle "leggerezze" che potevano allontanarla dal suo senso principale che è sempre stato quello di stare bene insieme da quando ci siamo imbarcati in quest'avventura pieni di dubbi che man mano ci stavamo dimenticando di avere. 
Non so se potrei dire un vero perchè parlando dei motivi che mi hanno portata a prendere quei farmaci o degli alcolici. Forse è più uno stato d'animo, forse i motivi sono più d'uno, delle volte mi dico che non c'è un motivo mai abbastanza logico. Forse è per quella sera in cui ho sentito di parlarti di quando in passato avevo fatto qualcosa del genere e tu già ti sei spaventato ed io già lì avevo capito quanto mi volevi bene e davi attenzione a questa cosa capitata probabilmente sempre un po' per attirare l'attenzione sul male che provavo e che forse così mi illudevo tu vedessi più palesemente (tutt'altro!). Solo in questo aspetto può aver avuto ragione Francesco nel parlare di me o di quel che ho fatto. Per il resto ha commesso una serie enorme di semplificazioni e generalizzazioni scorrette ed ingiuste e fuori luogo, specialmente in un momento come quello che si stava ed in parte si sta vivendo. Ti ricordi quando mi hai detto che non avresti detto a nessuno dei tuoi amici e parenti di quel che era successo tra noi o che avevo fatto io con i medicinali o con il baciare Mauro perchè non conoscendomi non avrebbero potuto avere obiettività nel vedere e capire cosa succedeva? So o credo di sapere perchè tu poi hai deciso, nuovamente senza informarmene tra l'altro, di agire diversamente e dunque parlare con loro ed anche la linea di fondo delle loro reazioni che fondamentalmente capisco e per questo non riesco ad avercela poi realmente nè con te per i tuoi di sbagli, nè con Kekko... 
Mi sono resa conto realizzandolo a distanza di quanto quella giornata così come anche quella in cui dovevo ripartire per Torino (il 18-8, il giorno del mio onomastico) siano state pregne di una pressione che non poteva evidentemente far vedere a nessuno con la giusta lucidità volta a capirsi l'un l'altro ciò che vivevamo e quindi non potevano di sicuro raggiungere l'obiettivo di comprenderci fino in fondo. 
Occhi da orientale. 
Ti voglio bene, 
con tristezza, 
H. 

ps: se fossimo in msn di proporrei di sentire "amore disordinato" di francesco baccini. 
che sto ascoltando io ora. 
che spero tu ti metterai a sentire adesso che mi leggi. 

pps: mi fa un sacco male lasciarti solo, adesso (e fino adesso) che avremmo più bisogno 
sappilo. Ti abbraccio con questa: . 
(Malinconia leggera - Roberto Vecchioni)Scaricatela magari se proprio non ce l'hai più come credo. 
Buonanotte Luka 
(ore 00.27 7/9/07)

Nessun commento:

Posta un commento

Lascia un segno: