lunedì 13 giugno 2011

Cosa stai aspettando?

(18.47 19-12-03)
Il barile è ormai vuoto, 
ma tu cosa stai aspettando? 
Cerchi ancora di leccarne il fondo, 
sei una stupida. 
Non ti accorgi che è vuoto? 
e se qualche tempo fa non lo era, 
se qualcuno aveva versato qualcosa, 
ora s'evapora, non c'è; 
l'aria, il sole ed il tempo 
se lo sono portato via. 
Cosa ti aspetti? 
Hai quest'espressione spenta, 
ma gli occhi che luccicano 
sul parabrezza davanti, 
dove ti specchi quando sei in ritardo. 
Tanto lui è testardo! 
Non cambierà idea su di te così presto, 
aggiungerà quest'immagine a quella che aveva. 
Mi sembri distante, 
sul bordo di questo bicchiere 
di cui controlli col dito il contorno, 
ma il barile è già vuoto, buttato lì intorno 
e tu ti rifletti su quel vetro. 
Perchè non metti in moto? 
Perchè lui è appannato, rigato, 
forse ne hai rotto ancora un pezzo. 
Penso a quando ho bevuto, 
era il tuo sangue, per salvarti: 
ora è quel sangue che disprezzo, 
mi hai tagliato proprio quel dito, 
lo stavo usando per incolparti 
per attaccarti responsabilità che non hai, 
appiccicare a te le etichette che mi sono rimaste. 
Non ho tenuto abbastanza libri, 
ho perso tutte quelle parole che mi dici, 
non ti so dire più nulla, 
mi sono rimasti questi baci. 
Ma i cioccolatini da soli non ci servono 
perchè quando non potremo mangiarli 
ci rimarranno solo amarezze 
e non sapremo più come scioglierle. 
Son le nostre strane certezze. 
Cosa aspetti? 
Cosa ti manca, cosa non hai? 
Lasciamoci liberi di andare per la nostra strada, 
tanto ognuno ha il suo bagaglio di guai. 
Non siamo riusciti a scambiarci quel barile, 
solo a sparpagliare a terra i nostri doni, 
e non siamo neanche convinti 
che in qualche cosa potremmo essere più buoni. 
Questa volta il motore l'ho acceso, 
stavo anche per partire, 
mi sono fermata un istante 
cercandoti soltanto per capire. 
Non ci sono più riuscita, 
il barile era già vuoto, 
ho svoltato e sono andata 
via.



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