Dopo quell'email e la chat con un tuo amico, di te non avevo più saputo pressocchè nulla.
E continuavo così a chiedere agli altri qualcosa di te, a leggere le tue righe così lontane da me, a ricordarti; mentre tu continuavi a far sentire la tua mancanze e correre in moto con qualche impennata tra i miei pensieri.
Poi ho visto il tuo nome: eri lì e sarebbe bastato un click del mouse per parlarti, anche se magari pensavo cche non avresti voluto ascoltarmi. Però è passato un istante, in quell'istante ho guardato il tuo nome e subito dopo il click è partito come da solo.
Mettendo da parte orgogli e paranoie mi son detta che ne valeva la pena.
E' stata "ciao" la prima parola, e abbiamo iniziato a parlare, dapprima un po' timidi, distanti, poi man mano sempre più sciolti, liberi, sinceri,... con la voglia di chiarire e il desiderio di capirsi di nuovo.
Nei giorni a seguire abbiamo continuato a trovarci ogni giorno e mi ritrovo a pensare e scriverti anche questa sera.
Mi sei mancato tanto e adesso spesso mi ritrovo a pensare a cosa sarebbe successo se le cose fossero andate diversamente.
Abbiamo passato tanto tempo a parlarci (leggerci) e ogni volta c'è qualcosa di bello che lega le nostre conversazioni.
Un treno in corsa mi è venuto addosso e adesso mi ritrovo a riassemblare i pezzi come in un puzzle senza fine.
In questa comunità ci sono persone che sono riuscite a farmi sorridere, a farmi riflettere, piangere, a farmi ridere,... tu sei una di queste, senza ombra di dubbio speciale.
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