domenica 19 giugno 2011

viaggio inventato - a marco

Si avvina il weekend...ma partirò proprio?? 
Marco mi aspetta! :) e poi è di nuovo parecchio che non ci vediamo... 
Mammaaaaaaaaa io vado da lui!!!! ciao!!!!! (e qui mia madre ha due opzioni... a)spararmi, b)spararsi; non sapendo quale scegliere aspetterà il mio ritorno :):)) 
Nello scompartimento ci sono una ragazza con i suoi genitori, un signore e un ragazzo che avrà 25-28 anni...mah... non sembrano molto loquaci, ma mi è sempre piaciuto osservare, così mentre aspetto che questo scalpiccio sui binari mi porti a Ravenna...osservo. 
E inevitabilmente è quel finestrino che mi continua a parlare... mi parla di com'è vivere in un viaggio continuo... di come sarà quando scenderò alla stazione... di stralci di vita ricopiati male dalle pagine del mio libro... insomma di interrogativi. 
Scendo alla stazione che è notte. Il cielo, la mia passione, è di un blu più intenso del solito... come ogni volta che parto per qualcuna delle mie mete... forse fa così per proteggermi a modo suo. 
Marco non si vede :) 
E io che ci faccio in piena notte in una stazione di Ravenna ??? :):) 
Sorridendo su questo pensiero (ma nemmeno poi tanto) :) mi interrompe una voce: ATTENZIONE CI SCUSIAMO PER L'ERRORE DI COMUNICAZIONE... IL TRENO IN ARRIVO DA TORINO E' ARRIVATO SUL BINARIO 7!!! 
Marco è già qui...ma come cavolo avrà fatto???!!! 
E io che volevo defilarmi...!!! mannaggia! :):) 
Pensieri scemi mi passano per la testa (del resto quasi sempre), ma è normale... considerato quanto sono contenta in realtà. 
Contenta di rivederlo. 
Ed è di nuovo passato un sacco... troppo tempo.... 
La sensazione più bella è proprio questo micro-secondo che sembra durare un'eternità, è un secondo in cui ti rendi conto di quanto mi mancava quest'incrocio di sguardi e di quanto poco siamo abituati alle pazzie. 
Marco mi viene incontro. La stanchezza, ammesso che ci fosse, passa in secondo piano... ci abbracciamo al binario. Potrebbe durare in eterno (anche questo!) 
E' bello rimanere tra le sue braccia e veramente vorrei quasi che dio, o chi ne fa le veci, mettesse "pausa" in questo "film"... 
Poi Marco mi accompagna alla macchina, abbracciati ci dirigiamo verso il parcheggio. Saliamo e il leoncino (ancora senza nome) mi dice "ciao" sorridente (anche se sembra serio :)), appeso allo specchietto dell'auto... 
Marco attacca il cd di Daniele, ci ascoltiamo hold me arrivando a casa sua... il cielo che entra in macchina da tutti i vetri è sempre più blu e sempre più intenso, se guardi bene puoi vedere la luce diversa di ogni punto... 
Arrivati a casa, base di questi due giorni... per me... la curiosità, l'interesse e l'"affetto" sono soprattutto rivolti a capire lui... Marco... così come mi succede con ogni posto nuovo... i colori di questo suo ambiente richiamano il mio sguardo... Marco intanto continua a raccontarmi... a parlare... e la sua voce è la guida di questa nuova atmosfera... nuovo clima, nuovo "mondo". 
E' notte inoltrata e la stanchezza, immagino di entrambi, è abbastanza pronunciata, ma scegliamo di uscire, molliamo tutto com'è e quasi d'improvviso usciamo presi dall'idea di scoprire insieme una notte diversa. 
______________________ 

In una lettera, la prima, malaugurata, lettera, ho avuto la malaugurata idea di dire a Marco che mi fa paura il mare di notte e lui non se l'è più scordato :) e mi ha lanciato una delle nostre sfide. Naturalmente si tratta di andare a vedere il mare di notte con lui. Che dire: un po' me l'aspettavo! Ci siamo diretti a piedi per le stradine di Ravenna. Mi piace girare nei posti che non conosco e sentire i profumi nell'aria, guardarmi intorno, lasciare che tutti i sensi si abituino da soli al nuovo ambiente. Arriviamo poi sul lungomare... quanti ricordi passeggiare affianco al mare... camminiamo sulla sabbia. Arrivati in prossimità dell'acqua e della "macchia nera" ci sediamo sul bagnasciuga. Marco mi abbraccia e io penso che questo potrebbe essere uno dei nostri momenti eterni, ma è proprio lui a interrompere il flusso di possibili "se".

Nessun commento:

Posta un commento

Lascia un segno: