lunedì 20 giugno 2011

La cantina degli imbecilli

((27/11/04 ore 13.47) )
In fondo siamo tutti un po' imbecilli.... 

Vi capita mai di avere una voglia matta di dare una svolta alla vostra vita per sentirla più profondamente vostra? 
Io non ne posso davvero più di quarantenni in preda alla frustrazione e delusi dalla vita. Tutti convinti di sapere come và il mondo e sicuri che i sogni sono solo scherzi di gioventù mentre i loro desideri li reprimono e il loro, di sogno, lo riducono giorno per giorno in cenere. 
Non so voi, ma io ho voglia di correre in un cortile solo per il gusto di sentire l'aria fra i capelli, per sentire sensazioni stupide che abbiamo dimenticato da tempo. Tutti. E quanto anche noi, più giovani, ci facciamo fottere da luoghi comuni ed indifferenza e ci spegniamo lasciandoci scorrere la vita addosso o al più narcotizzandoci con divertimenti in pillole e sempre temporanei, spesso solo artificiali e artificiosi. E allora a cosa serve vivere? 

Non vi viene voglia di poter ancora sorridere per uno sguardo senza pensare che sia solo un frammento da sit-com? non vi viene voglia di sdraiarvi di sera a scrivere una lettera con i vostri pensieri veri e di ascoltare una vecchia canzone che vi ha emozionati? non avete voglia di partire per bere un bicchiere di champagne su una spiaggia? tutti pronti a dire che non si fa, che non si può. Bell'alibi per non vivere. 
Ho voglia di dimostrare io che si può: si può mettere da parte la tristezza e l'apaticità per un momento; che si può mettere un po' di Amore, passione, su tutta la negatività quotidiana che non ci spiazza più, sulle abitudini. Si può avere ancora la forza di lottare per la vita, per vivere quello in cui si crede piuttosto che leggerlo su qualche libro, in una canzone o tutt'al più ripeterselo addosso perchè ci accorgiamo di essere i primi ad avere paura di crederci ancora, di sbucare dai propri nascondigli e togliersi le proprie maschere superando gli imbarazzi e avendo davvero il coraggio di mettersi in discussione e se è il caso, di cambiare. Perchè si può. Si può prendere proprio marito per mano e dirgli "e allora che facciamo? stasera è per noi". Si può rincorrere un acquilone perchè si ha voglia di vederlo volare. Si può evitare di scappare dai propri errori e guardarli in faccia senza dirsi che è solo retorica. Si può aprire gli occhi e cominciare a camminare insieme. Non sono stronzate da gioventù, sono stronzate "da grandi" le altre. Stare seduti aspettando che suoni alla porta il tuo appuntamento mancato, che così è sicuro: non arriverà mai. Si può avere il sogno di vivere meglio e si può cercare di farlo trasformando davvero con tutte le proprie forze quel sogno in realtà. Per noi e per gli altri. Perchè è brutto anche girare per le stanze, le strade e vedere solo e sempre visi tristi, smorfie, noia. Difendiamole queste cose che ci fanno sentire vivi, innamorati, sani. Non limitiamoci a leggerle, a scriverle, a sognarle o a distruggerle dicendoci che "non può", non possono esistere o che è troppo tardi perchè solo allora lo sarà davvero. E non avremo vinto il premio per il miglior cinismo o per inutili realismi dal momento che la realtà ce la scegliamo noi, ce la viviamo noi, in ogni momento. Ma da soli non si va da nessuna parte, o quasi. E allora cerchiamo di comunicare. 

 
(Cat Stevens - Father and son)

1 commento:

  1. 29-11-04 ore 12,32 maria963
    complimenti stelly! sono orgogliosa di te. una ragazza che a 20 anni ha comunque questa voglia di vita e di reagire e la capacità di dare uno "schiaffo morale" a quarantunenni frustrati, a mio avviso ha una marcia in più nella vita. però, forse, per fortuna, dalla vita non hai ancora ricevuto così tanti schiaffi come quelli ricevuti da una quarantunenne frustrata.
    sì, credevo di averla ritrovata la voglia di una corsa in moto, di un concerto, della salita sulla vetta di una montagna, di sognare, di correre in un prato col mio cane, di passare una notte davanti al mare...
    credevo di averla ritrovata, dopo tanti anni.
    ma poi ti scontri con la realtà. e trovi che questa voglia di sognare non riesci mai a condividerla con chi ti sta intorno, perchè non hanno voglia di sognare con te.
    e da quando avevi 12 anni ti ritrovi costantemente di fronte problemi e responsabilità più grandi di te, che non sai nemmeno gestire. ti ritrovi a scoprire troppo spesso che la realtà è molto bella di quella idealizzata nei tuoi sogni. ed ogni volta che tenti di ripartire, sembra che intervenga sempre qualcosa a dimostrarti che intorno a te, più che bellezza, c'è bruttezza, ostacoli, problemi, incomprensioni, equivoci....
    perchè spesso ti ritrovi in situazioni che non hai scelto tu che un po' troppo spesso ti fanno crollare quel limbo ovattato di bimba, dove tutto è sereno e tutti si vogliono talmente bene che non si farebbero mai del male. e invece ti accorgi che tante volte sono proprio gli affetti più cari a procurare le ferite più gravi.
    e ti scontri un po' a casaccio con la solitudine di affrontare i tuoi problemi adolescenziali senza avere nessuno intorno pronto in quel momento a darti una mano.
    e poi... nessuno nasce genitore, non c'è una patente da conseguire per diventarlo, nessuno nasce più o meno portato ad esserlo. genitore lo diventi, giorno dopo giorno, ti ci inventi davanti ad ogni problema e spesso ci vuole anche un po' di fortuna per trovare il gesto giusto al momento giusto. tante volte proprio nel tentativo di scegliere per il meglio, finisci per fare errori grossolani. e quando t'accorgi di aver scaturito l'effetto contrario al tuo intento, sono tanti schiaffi che subisci. altre volte poi, le bastonate che ti arrivano non dipendono nemmeno da un tuo intervento, ma solo da casualità, fortuna o meno. ma fanno male lo stesso.
    ed ogni volta è sempre più difficile rialzarsi e ritrovarla quella voglia di sognare.
    provi anche a confrontarti con disgrazie ben più gravi che sono capitate ad altri vicino a te, perchè così i tuoi problemi ti sembrano piccolini. ma questo invece di aiutarti, finisce per essere un altro schiaffo, un'altra dimostrazione che c'è molta meno bellezza di quella che sogni.
    sì, forse hai ragione tu! bisognerebbe comunque aggrapparsi a quelle piccole cose belle e crederci e ripartire da lì, senza lasciarsi troppo travolgere dal resto. bisognerebbe scavare in fondo a se stessi e trovare piccoli segnali di bellezza e se proprio non li trovi intorno a te, allora allungare il tuo sguardo e cercare più in là.
    non ci si dovrebbe ostinare a trovare qualcosa dove non c'è; non ci si dovrebbe ostinare a coltivare un terreno arido, aspettandosi che possano nascere fiori laddove non potrà che nascere sterpaglia. non si dovrebbe cercare l'oceano in una pozza d'acqua. non vedere brace, pronta a tornare fuoco, laddove c'è solo cenere.
    bisognerebbe guardare più in là, fin dove l'occhio si perde all'orizzonte e nuotare disperatamente per raggiungerlo il tuo orizzonte; senza farsi fermare da tempeste e pescicani. e riuscire sempre a credere che al di là dell'orizzonte c'è sempre una nuova terra.
    sì, hai ragione tu... ma è difficile, tremendamente difficile riuscire sempre a rialzarsi da nuovi colpi che ti hanno messo ko, perche man mano le forze diventano meno.

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