domenica 19 giugno 2011

dio che non c'è

(ore 11.39 pm 19-10-01)
Sognavi, 
sognavi di sbattermi la porta in faccia 
e ogni volta che l'avessi accostata 
al suo cardine. 
Ho cercato di capirti 
e di capire la tua Bibbia, 
ma non mi hai mai risposto troppo a lungo 
per farmi accorgere che eri con me. 
Hai sempre preferito starmi lontano 
e tornare solo ogni tanto 
per cambiare il tuo cartello logoro, 
il cartello del "torno subito". 
Era facile stare lassù 
a giudicare, 
e regalare regole 
a quei tuoi sudditi che chiamavi fratelli 
in qualche modo, 
in qualche parte di te 
distante dal tuo essere e non essere re, dio. 
Un dio. 
Un dio che non c'è, 
non si vede, 
non si sente, 
ma qualcuno ancora lo cerca. 
Un dio dal facile torno subito, 
un dio indiscreto, 
un dio capovolto, 
un dio distratto. 
Un dio che non c'è. 
Mi sono trovata tra le mani 
pezzi di specchio, 
ho guardato dentro 
e non c'era più un dio, 
e non c'era un buddha, 
c'ero io. 
E se il mio dio ero io 
forse io mi chiamavo buonsenso. 


(Roberto Vecchioni - Il cielo capovolto)

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