(17:23:57 sabato 8/1/2000 )
Forse, per la prima volta,
riesco a dare un ritmo al tempo,
una certa melodia, che profuma d'energia.
Accordi che hanno finalmente
il suono della mia musica
e gioco al mio gioco.
Con la paura di perdere tutto
e la voglia di rischiare lo stesso.
La mia casa è la trasferta.
L'arbitro ha fischiato.
La partita è cominciata.
Non me la voglio certo perdere,
la aspetto dall'inizio,
dall'inizio del campionato.
E adesso è davvero l'ora,
è ora di giocare
perchè adesso dalla panchina
mi ci sono alzata
e non ci torno più.
Il campo è il mio ambiente.
Sono in campo e sono io.
Sono io in un campo
che più che un campo
è un sentiero.
Non ne vedo la fine,
forse perchè non c'è.
Non so dove porti,
ma so che ho trovato,
ho trovato la mia direzione.
E' strana
la linearità del tempo.
Come è lento prima,
come corre quando.
Per questo
ci ho messo su due accordi
e poi la ritmica
è nata da sola
ed è diventata
questo ritmo
che è quello
che cercavo.
E' il ritmo
che aspettavo
per poterci scrivere
su queste parole
forse sole,
forse sfogo di un attimo,
ma se è così
è solo
per questa stupidissima
linearità del tempo
che, però,
qui non l'ha più vinta,
perchè qui ci siamo noi.
Ci siamo io,
la radio, il dado,
e....
e così ho trovato
la mia strada,
proprio adesso.
Continuo a ripetermi
"chi l'avrebbe detto!"
eppure proprio adesso...
anche i ricordi
mi danno ragione
e non c'è più nostalgia,
non è neanche magia,
è così
e sia.
Finalmente adesso
la stella cometa
sono io.
Il corteo è partito,
è partito per quel sentiero
ed è un corteo
che più che un corteo
è un puzzle.
Un puzzle di canzoni,
di canzoni che sembra
parlino sempre
della tua storia,
un puzzle di lettere, numeri, suoni,
ma soprattutto,
per la prima volta,
è un puzzle che non si rompe
e che mi piace.
Come mi piace
questa luce in fondo,
questa luce in fondo agli occhi,
perchè in fondo agli occhi
ci sei tu, c'è il mio dado,
c'è la mia musica,
si vede il mio sentiero
e quindi ci sono
anch'io.
Se ci pensi
ci sono....
una serie di coincidenze,
che poi, per me,
le coincidenze non esistono,
sono solo incroci del destino,
e il destino
non è che quella strada
che ognuno di noi
decide di percorrere
e che io ho trovato
quindi, insomma,
ciò che voglio dire,
con questo mio discorso,
è che tempi or sono,
se ben ricordo,
c'erano dei re magi
in cammino, anche loro,
e uno di loro
teneva per mano
una stella cometa
e insieme
raggiunsero,
almeno per chi ci crede,
qualcosa, qualcuno,
di importante
quindi potrebbe essere
che tutto nasce di là,
da tanto tempo fa.
Io, comunque,
è a quel re magio
che voglio dire grazie.
Grazie.
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