venerdì 3 giugno 2011

Dado

(17:23:57 sabato 8/1/2000 )
Forse, per la prima volta, 
riesco a dare un ritmo al tempo, 
una certa melodia, che profuma d'energia. 
Accordi che hanno finalmente 
il suono della mia musica 
e gioco al mio gioco. 
Con la paura di perdere tutto 
e la voglia di rischiare lo stesso. 
La mia casa è la trasferta. 
L'arbitro ha fischiato. 
La partita è cominciata. 
Non me la voglio certo perdere, 
la aspetto dall'inizio, 
dall'inizio del campionato. 
E adesso è davvero l'ora, 
è ora di giocare 
perchè adesso dalla panchina 
mi ci sono alzata 
e non ci torno più. 
Il campo è il mio ambiente. 
Sono in campo e sono io. 
Sono io in un campo 
che più che un campo 
è un sentiero. 
Non ne vedo la fine, 
forse perchè non c'è. 
Non so dove porti, 
ma so che ho trovato, 
ho trovato la mia direzione. 
E' strana 
la linearità del tempo. 
Come è lento prima, 
come corre quando. 
Per questo 
ci ho messo su due accordi 
e poi la ritmica 
è nata da sola 
ed è diventata 
questo ritmo 
che è quello 
che cercavo. 
E' il ritmo 
che aspettavo 
per poterci scrivere 
su queste parole 
forse sole, 
forse sfogo di un attimo, 
ma se è così 
è solo 
per questa stupidissima 
linearità del tempo 
che, però, 
qui non l'ha più vinta, 
perchè qui ci siamo noi. 
Ci siamo io, 
la radio, il dado, 
e.... 
e così ho trovato 
la mia strada, 
proprio adesso. 
Continuo a ripetermi 
"chi l'avrebbe detto!" 
eppure proprio adesso... 
anche i ricordi 
mi danno ragione 
e non c'è più nostalgia, 
non è neanche magia, 
è così 
e sia. 
Finalmente adesso 
la stella cometa 
sono io. 
Il corteo è partito, 
è partito per quel sentiero 
ed è un corteo 
che più che un corteo 
è un puzzle. 
Un puzzle di canzoni, 
di canzoni che sembra 
parlino sempre 
della tua storia, 
un puzzle di lettere, numeri, suoni, 
ma soprattutto, 
per la prima volta, 
è un puzzle che non si rompe 
e che mi piace. 
Come mi piace 
questa luce in fondo, 
questa luce in fondo agli occhi, 
perchè in fondo agli occhi 
ci sei tu, c'è il mio dado, 
c'è la mia musica, 
si vede il mio sentiero 
e quindi ci sono 
anch'io. 
Se ci pensi 
ci sono.... 
una serie di coincidenze, 
che poi, per me, 
le coincidenze non esistono, 
sono solo incroci del destino, 
e il destino 
non è che quella strada 
che ognuno di noi 
decide di percorrere 
e che io ho trovato 
quindi, insomma, 
ciò che voglio dire, 
con questo mio discorso, 
è che tempi or sono, 
se ben ricordo, 
c'erano dei re magi 
in cammino, anche loro, 
e uno di loro 
teneva per mano 
una stella cometa 
e insieme 
raggiunsero, 
almeno per chi ci crede, 
qualcosa, qualcuno, 
di importante 
quindi potrebbe essere 
che tutto nasce di là, 
da tanto tempo fa. 
Io, comunque, 
è a quel re magio 
che voglio dire grazie. 
Grazie. 

Nessun commento:

Posta un commento

Lascia un segno: