(sabato, 22 marzo 2008 alle 17:22)
-La canzone del padre:
Il ranocchietto-gnomo
1. Ho sempre amato la vita, e adesso anche la tua
1 bis - La voce a papà - La volontà di fare il papà
2. La strada del blasfemo
2 bis - La voce a papà - La responsabilità
3. Sacrificare la propria Identità
3 bis - La voce a papà - Impegno, devozione, sacrificio
Il ranocchietto-gnomo
1. Ho sempre amato la vita, e adesso anche la tua
1 bis - La voce a papà - La volontà di fare il papà
2. La strada del blasfemo
2 bis - La voce a papà - La responsabilità
3. Sacrificare la propria Identità
3 bis - La voce a papà - Impegno, devozione, sacrificio
(Cristiano De Andrè - Dietro la porta)
-piccolenullità/pecoranerissima:
Sai, invece di preoccuparti di mia madre, dovresti preoccuparti di tua madre, che non ti ha spiegato la differenza tra un rapporto sessuale atto al puro piacere fisico, di un rapporto sessuale atto al completamento di due persone che si amano e di un rapporto sessuale con l'intenzione di fecondare la donna (ah, nel caso sua maestrina non lo sapesse, solo l'essere umano trae piacere dall'atto sessuale, perchè per tutte le altre creature viventi, l'atto della riproduzione risulta doloroso)...ma andiamo avanti e procediamo per ordine...
Per quanto mi riguarda anche qualora io non avessi conosciuto la differenza tra fare sesso e fare l'amore, ci ha pensato il padre di mio figlio a ricordarmelo ogni qual volta ho definito un rapporto con lui "sesso" e lui si è offeso, specificandone l'altra accezione.
Ah, qualora la piccolanullità non se ne fosse resa conto, sarebbe bene studiasse un po' di più e un po' meglio, in tutti gli ambiti, onde evitare codeste pessime figure. Vedi che capita a passare le giornate su splinder prendendosi così sul serio.....?
Passando a cose serie davvero, sai, invece di preoccuparti di mio figlio, di me, di mia madre, della madre di mia madre e dei miei trisavoli.... faresti meglio ad occuparti dei cavoli tuoi, che già ne hai e dimostri di non essere in grado di gestirli.
-pecoranerissima:
Pienamente d'accordo: infatti in questo caso il padre si era premunito
di preservativo (di marca!!!) che durante il rapporto si è rotto!
Qualcuno ha mai detto che il padre non vuole riconoscere il figlio? Se si, dimmi dove è scritto...qui, chi scrive a casaccio, senza sapere, dovrebbe starsene zitto, senza replicare e senza voler fare l'avvocato delle cause perse!
Ma continuiamo lo stesso.
Ecco, appunto. Taci. E, piuttosto, munisciti di avvocato.
Non è mio dovere scrivere o munirti di scrittura dove il padre dichiara se intende o meno assumere il suo ruolo. Nonostante questo ancora una volta non conosci ciò di cui blateri di cui hai modo già solo dalla lettura dei miei ultimi post di farti un'idea già ben più chiara benchè non abbia inserito ovviamente tutto ciò che è a mia e del padre conoscenza rispetto all'argomento. Che comunque continua a riguardare esclusivamente noi due.
E un'idea più chiara, piccolanullità, te la sei già fatta.... dovendo ricorrere al silenzio su queste pagine, per quanto torniate, tu e la tua alter ego, ogni giorno per almeno un paio di volte al giorno, a visitarci, ed alla parte d'offese che non vogliono più parlare con lui, per quanto emerso "dal casino del blog", col padre di mio figlio.
Come faccio a saperlo? fatevi quattro conti....
-pecoranerissima:
E qui sorrido, davvero.
La madre che cerca di farsi "scopare", approfittando di un contatto fisico con il padre del futuro figlio, dopo mesi che si sono lasciati, che approfitta della rottura del preservativo e che, a differenza di un paio di altri precedenti, non utilizza la pillola del giorno dopo, solo per rimanere in cinta, quale amore avrebbe messo in tutti questi atti? Quale amore starebbe dimostrando? A sé stessa? Al padre? Al figlio?
Allo spirito santo.
E' evidente che da che tua madre non ti insegna qualcosa, pecchi non solo in educazione e classe.
E' altresì evidente che, per quanto puoi rosicare dietro a qualche fantasia che ti sei fatta, non solo non hai alcuna possibilità reale di poter basare le tue considerazioni su di un rapporto reale/fisico e mentale con la persona della quale scrivi, ma non conosci minimamente il ragazzo in questione, da nessun punto di vista, figuriamoci uno così intimo da poter comprendere o conoscere alcuni fatti che suoi e miei rimangono.
Se ne deduce la grande fondatezza su cui puoi basare qualunque considerazione nel merito, quale d'altraparte non fai che dimostrare.
Non solo, ti sei fatta semplicemente prendere in giro facendoti raccontare una serie di fregnacce senza capo nè coda dal padre di mio figlio che ti ha rigirato come voleva, ma non conosci nemmeno nulla - checchetunecreda - della natura dei rapporti passati e presenti tra lui e me.
-pecoranerissima:
Come mai invece, quando tra lei e lui c'era amore, quando avevano una relazione stabile, quando vivevano insieme, nelle stesse condizioni, decise di abortire chimicamente utilizzando la pillola del giorno dopo? Non è un controsenso? Non avrebbe dovuto volere questo figlio all'epoca in cui la storia d'amore pareva funzionare? Perchè il figlio lo vuole proprio ora che non c'è più rapporto, non c'è più sentimento da parte del padre, non ci sono più le sue attenzioni, le sue coccole, i suoi sorrisi? Perchè?
Perchè non ci spiega questo?
Madre non si nasce.
Lo si diventa.
E si decide anche quando diventarlo.
Qui è evidente che non è una questione di sacrificio.
Qui la questione è ben altra cosa.
E' un ricatto morale!
E' un ricatto economico.
Il tutto perché lei non accetta il fatto che lui non la voglia più.
E' un voler mettere catene a chi se ne è andato da tempo.
Parto dal presupposto che non devo "spiegare" (?) proprio niente a nessuno, tantomeno la scelta di tenere mio figlio, tantomeno a due imbecilli tali che non hanno neanche il senso di responsabilità su se stesse per dotarsi d'un'identità (che fate però bene a nascondere, probabilmente in qualche modo consapevoli delle gran brutte figure che fareste nel dotarvi di un viso da portare appresso e guardare allo specchio), figuriamoci pensare di poter capire il senso di responsabilità di una madre su suo figlio o l'amore verso di lui.
Evidentemente mamma o processi anotomico-biologici non ti hanno nemmeno insegnato la differenza tra un rapporto a rischio dopo il quale si sceglie o meno di prendere la pillola del giorno dopo ed un feto già presente e dunque la natura completamente diversa di un aborto. Inoltre, così come il padre ben sa da tempo (e a suo tempo si trovò anche in pieno accordo con le mie stesse convinzioni), non reputo nè la pillola del giorno dopo, nè l'aborto, metodi anticoncezionali.
E mi fai anzi semplicemente schifo in queste tue domande.
Detto questo: in merito ai sentimenti del padre e miei... che ti prendi cura d'analizzare e sentenziare... trovo che non ci sia alcun diritto da parte di nessuno (in qualche modo neanche da parte dei soggetti presi in causa) di dare giudizio ad un amore... più o meno forte che si riveli o si senta.
Tantomeno quando si blatera e basta sulla vita degli altri.
Dovresti almeno prima aver visto e conoscere da vicino, come è stato possibile a me e lui, quanti sorrisi, coccole, attenzioni, stabilità, amore ci sono effettivamente stati per me o, viceversa, per il padre del mio bimbo da parte mia. Dovresti prima conoscere la natura di quei rapporti che definisci con tanta superficialità ed evidente contraddizione "inesistenti", conoscerne le condizioni.
Tutte cose che non sai e probabilmente non saresti in grado di vivere nemmeno ti capitassero personalmente.
-pecoranerissima:
Lui ci sarà di sicuro per il figlio (sempre che sia suo figlio, perchè anche questo è tutto da provare, visto le bassezze a cui lei è capace di ricorrere per i suoi scopi).
Ma con questo non significa che ci sarà per lei.
E lei questo non lo capisce, perchè accecata dall'odio, dalla vendetta.
Perchè cresciuta male.
Ma non è l'unica ad essere cresciuta in una famiglia difficile.
Ma per fortuna non tutte le persone si comportano come lei!!!
se non ci sarà lui per suo figlio, garantisci tu al posto suo quindi?
mi affido a te? 
sei il suo tutore?
no, perchè almeno anche di legalità dovresti prima conoscerne il senso.
Quindi semplicemente fatti furba e pensa prima di aprire bocca o accendere il pc.
scegli le sue frequentazioni?
non credo, dovresti almeno sapere che ci siamo rivisti svariate volte anche dopo il concepimento di mio figlio, anche dopo che lui sapesse della sua esistenza e che lui ci ha tentato anche dopo che tu hai scritto tutte queste bestialità. Chi ha rifiutato, quando ha scelto di rifiutare, è stata sempre e solo la sottoscritta, eccezion fatta in qualche caso in cui lui ha avuto un paio di impegni lavorativi e ha rimandato un appuntamento.
E odio e vendetta, o senza volare così alto, invidia e gelosia probabilmente li hai tu nel tuo scrivere. Altrimenti la cosa non ti procurerebbe tanta foga. Tutt'altro.
-pecoranerissima:
Tu sai di cosa stai parlando?
Tu hai mai parlato con ragazze madri che lo sono state e lo sono diventate non per libera scelta, ma perchè all'epoca l'aborto non era un diritto???
A maggior ragione, ora come ora, in questo caso specifico, non è una presa di coscenza in base al fatto che non si sono utilizzate le precauzioni (se lei voleva evitare di rimanere in cinta, avrebbe utilizzato ancora la pillola del giorno dopo!!) ma è un piano ben architettato e sfruttato a dovere per imporre la propria volontà ad un'altra persona.
Io parlo di gravidanza anche di una cosa come non bella, di come sia sofferenza e di come sia arma a doppio taglio.
Ne ho tutto il diritto, visto e considerata la mia storia personale (di cui non te ne può fregare di meno).
Se sono qui a parlare, non sono qui a parlare perchè voglio accanirmi contro lei (il che, veramente, non me ne frega in alcun modo!!!)
Sono qui a parlare perchè il modo che lei a scelto per incatenare una persona a sé è veramente subdolo!
Ahahaha. Sorrido ancora, e voglio ben vedere con che coraggio ora scuserai questa grande donna, che povera, rimane da sola a dover affrontare una gravidanza.
Ma per favore.
Che non faccia più la vittima e che si renda conto che i figli non si usano come armi contro i padri!
E se davvero fosse una persona intelligente e matura (cosa che non è visto la scelta che ha preso) interromperebbe la gravidanza!
Tu non sai di cosa si sta parlando, io non ho alcun bisogno di chiedermelo.
Con Madri.... evidentemente non hai parlato o non abbastanza.
Non sto qui a dimostrarti quante semplificazioni gravi e schifose hai fatto anche nel ritenerti in grado di disquisire d'aborto perchè credo che sia un argomento che non mi riguarda e non merita cotanta superficialità di discussione. Utilizzo qualche parola nuovamente solo per parlare di ciò che mi riguarda e conosco da vicino realmente, come reputo giusto fare.
Non hai alcun diritto, alcuna capacità, alcun dovere e alcuna sensibilità, nè attenzione, per valutare la gravidanza di mio figlio e a cosa si riconduca. Non hai questi requisiti nemmeno per poter porre le accuse che poni. E non basterebbero comunque solo requisiti per potersi reputare in grado ed in diritto di farlo. Ciò che spari è grave, ma ancor peggio, è vergognoso. Per te prima ancora che per le persone sulle quali punti l'indice. Se pensiamo poi come tutto ciò non solo non abbia alcuna correlazione con la realtà, ma sia anche frutto di conversazioni in chat col padre di nostro figlio e basta, è ancora più grave sia la tua che la sua posizione.
Vedi, io non parlo nè riuscirei mai a parlare di una gravidanza come di un'arma. A unico o doppio taglio che sia. La differenza è che io la vivo come tutt'altro e non mi sogno mai di utilizzarla per i miei scopi. Io lo dimostro. Tu dimostri il contrario.
E nei due casi gli "scopi" avrebbero comunque valenza completamente differente.
Non è ben chiaro come la mia storia personale tu invece la consideri affar tuo, non è ben chiaro nemmeno a quale titolo crocerossino ritieni quindi di parlare, non è affatto riscontrabile che il tuo non sia un accanimento nei miei confronti ed in quelli della mia gravidanza in queste e nelle altre tue righe che gentilmente ci hai fatto pervenire. E' evidente il contrario. Ma me ne frego.
Accanisciti pure, alla nostra salute non tange, eventualmente crea qualche ulteriore problema alla tua.
D'altra parte per capire che razza di persona subdola tu dimostri d'essere, basta notare come sei pronta a "sorridere" e sfottere di una persona che sceglie di portare avanti una gravidanza da sola. Basterebbe questo passaggio per accorgersi della tua sensibilità ed attenzione che evidentemente non può che essere stata dimostrata anche in tutto il resto del tuo scrivere.
La tua intelligenza scarsamente ti aiuta a comprendere che i figli non solo non si usano come arma contro i padri (cosa che evidentemente tu non credi realmente, visto che con la tua coscienza lo credi così immediatamente praticabile), ma nemmeno contro le madri da parte di un paio di ochette.
I figli non sono proprio armi, sono identità, esseri umani, amore. Questo uno dei motivi per cui non scelgo di interrompere la mia gravidanza. Questo già solo uno dei motivi per cui si dimostra la differenza di ragioni tra me con la mia felice gravidanza e i vostri beceri egoismi.
-pecoranerissima:
No, per leggere cotante idiozie, basta leggere te! Che non sai neanche come sono andati i fatti, che non guardi gli occhi di un ragazzo che diventerà padre e che nonostante tutta la cattiveria che gli si stia ritorcendo contro, ti guarda, ti sorride e ti dice: "non importa, ci sarà un altro bel piccolo brasiliano in più"
Qui sta la differenza tra la poesia che ha qualcosa di alto in sè che trova spunto dal raggiungimento della Verità e le frasi da subdoli buffoni, per altro mai corrispondenti ad un pronunciarsi reale.
Evidentemente i fatti non li conosci tu e nemmeno gli occhi di quel brasiliano, tantomeno saresti in grado di guardare dentro quelli di un piccolo.
-piccolenullità/pecoranerissima:
Sai, invece di preoccuparti di mia madre, dovresti preoccuparti di tua madre, che non ti ha spiegato la differenza tra un rapporto sessuale atto al puro piacere fisico, di un rapporto sessuale atto al completamento di due persone che si amano e di un rapporto sessuale con l'intenzione di fecondare la donna (ah, nel caso sua maestrina non lo sapesse, solo l'essere umano trae piacere dall'atto sessuale, perchè per tutte le altre creature viventi, l'atto della riproduzione risulta doloroso)...ma andiamo avanti e procediamo per ordine...
Per quanto mi riguarda anche qualora io non avessi conosciuto la differenza tra fare sesso e fare l'amore, ci ha pensato il padre di mio figlio a ricordarmelo ogni qual volta ho definito un rapporto con lui "sesso" e lui si è offeso, specificandone l'altra accezione.
Ah, qualora la piccolanullità non se ne fosse resa conto, sarebbe bene studiasse un po' di più e un po' meglio, in tutti gli ambiti, onde evitare codeste pessime figure. Vedi che capita a passare le giornate su splinder prendendosi così sul serio.....?
Passando a cose serie davvero, sai, invece di preoccuparti di mio figlio, di me, di mia madre, della madre di mia madre e dei miei trisavoli.... faresti meglio ad occuparti dei cavoli tuoi, che già ne hai e dimostri di non essere in grado di gestirli.
-pecoranerissima:
Pienamente d'accordo: infatti in questo caso il padre si era premunito
di preservativo (di marca!!!) che durante il rapporto si è rotto!
Qualcuno ha mai detto che il padre non vuole riconoscere il figlio? Se si, dimmi dove è scritto...qui, chi scrive a casaccio, senza sapere, dovrebbe starsene zitto, senza replicare e senza voler fare l'avvocato delle cause perse!
Ma continuiamo lo stesso.
Ecco, appunto. Taci. E, piuttosto, munisciti di avvocato.
Non è mio dovere scrivere o munirti di scrittura dove il padre dichiara se intende o meno assumere il suo ruolo. Nonostante questo ancora una volta non conosci ciò di cui blateri di cui hai modo già solo dalla lettura dei miei ultimi post di farti un'idea già ben più chiara benchè non abbia inserito ovviamente tutto ciò che è a mia e del padre conoscenza rispetto all'argomento. Che comunque continua a riguardare esclusivamente noi due.
E un'idea più chiara, piccolanullità, te la sei già fatta.... dovendo ricorrere al silenzio su queste pagine, per quanto torniate, tu e la tua alter ego, ogni giorno per almeno un paio di volte al giorno, a visitarci, ed alla parte d'offese che non vogliono più parlare con lui, per quanto emerso "dal casino del blog", col padre di mio figlio.
Come faccio a saperlo? fatevi quattro conti....
-pecoranerissima:
E qui sorrido, davvero.
La madre che cerca di farsi "scopare", approfittando di un contatto fisico con il padre del futuro figlio, dopo mesi che si sono lasciati, che approfitta della rottura del preservativo e che, a differenza di un paio di altri precedenti, non utilizza la pillola del giorno dopo, solo per rimanere in cinta, quale amore avrebbe messo in tutti questi atti? Quale amore starebbe dimostrando? A sé stessa? Al padre? Al figlio?
Allo spirito santo.
E' evidente che da che tua madre non ti insegna qualcosa, pecchi non solo in educazione e classe.
E' altresì evidente che, per quanto puoi rosicare dietro a qualche fantasia che ti sei fatta, non solo non hai alcuna possibilità reale di poter basare le tue considerazioni su di un rapporto reale/fisico e mentale con la persona della quale scrivi, ma non conosci minimamente il ragazzo in questione, da nessun punto di vista, figuriamoci uno così intimo da poter comprendere o conoscere alcuni fatti che suoi e miei rimangono.
Se ne deduce la grande fondatezza su cui puoi basare qualunque considerazione nel merito, quale d'altraparte non fai che dimostrare.
Non solo, ti sei fatta semplicemente prendere in giro facendoti raccontare una serie di fregnacce senza capo nè coda dal padre di mio figlio che ti ha rigirato come voleva, ma non conosci nemmeno nulla - checchetunecreda - della natura dei rapporti passati e presenti tra lui e me.
-pecoranerissima:
Come mai invece, quando tra lei e lui c'era amore, quando avevano una relazione stabile, quando vivevano insieme, nelle stesse condizioni, decise di abortire chimicamente utilizzando la pillola del giorno dopo? Non è un controsenso? Non avrebbe dovuto volere questo figlio all'epoca in cui la storia d'amore pareva funzionare? Perchè il figlio lo vuole proprio ora che non c'è più rapporto, non c'è più sentimento da parte del padre, non ci sono più le sue attenzioni, le sue coccole, i suoi sorrisi? Perchè?
Perchè non ci spiega questo?
Madre non si nasce.
Lo si diventa.
E si decide anche quando diventarlo.
Qui è evidente che non è una questione di sacrificio.
Qui la questione è ben altra cosa.
E' un ricatto morale!
E' un ricatto economico.
Il tutto perché lei non accetta il fatto che lui non la voglia più.
E' un voler mettere catene a chi se ne è andato da tempo.
Parto dal presupposto che non devo "spiegare" (?) proprio niente a nessuno, tantomeno la scelta di tenere mio figlio, tantomeno a due imbecilli tali che non hanno neanche il senso di responsabilità su se stesse per dotarsi d'un'identità (che fate però bene a nascondere, probabilmente in qualche modo consapevoli delle gran brutte figure che fareste nel dotarvi di un viso da portare appresso e guardare allo specchio), figuriamoci pensare di poter capire il senso di responsabilità di una madre su suo figlio o l'amore verso di lui.
Evidentemente mamma o processi anotomico-biologici non ti hanno nemmeno insegnato la differenza tra un rapporto a rischio dopo il quale si sceglie o meno di prendere la pillola del giorno dopo ed un feto già presente e dunque la natura completamente diversa di un aborto. Inoltre, così come il padre ben sa da tempo (e a suo tempo si trovò anche in pieno accordo con le mie stesse convinzioni), non reputo nè la pillola del giorno dopo, nè l'aborto, metodi anticoncezionali.
E mi fai anzi semplicemente schifo in queste tue domande.
Detto questo: in merito ai sentimenti del padre e miei... che ti prendi cura d'analizzare e sentenziare... trovo che non ci sia alcun diritto da parte di nessuno (in qualche modo neanche da parte dei soggetti presi in causa) di dare giudizio ad un amore... più o meno forte che si riveli o si senta.
Tantomeno quando si blatera e basta sulla vita degli altri.
Dovresti almeno prima aver visto e conoscere da vicino, come è stato possibile a me e lui, quanti sorrisi, coccole, attenzioni, stabilità, amore ci sono effettivamente stati per me o, viceversa, per il padre del mio bimbo da parte mia. Dovresti prima conoscere la natura di quei rapporti che definisci con tanta superficialità ed evidente contraddizione "inesistenti", conoscerne le condizioni.
Tutte cose che non sai e probabilmente non saresti in grado di vivere nemmeno ti capitassero personalmente.
-pecoranerissima:
Lui ci sarà di sicuro per il figlio (sempre che sia suo figlio, perchè anche questo è tutto da provare, visto le bassezze a cui lei è capace di ricorrere per i suoi scopi).
Ma con questo non significa che ci sarà per lei.
E lei questo non lo capisce, perchè accecata dall'odio, dalla vendetta.
Perchè cresciuta male.
Ma non è l'unica ad essere cresciuta in una famiglia difficile.
Ma per fortuna non tutte le persone si comportano come lei!!!
se non ci sarà lui per suo figlio, garantisci tu al posto suo quindi?
mi affido a te? 
sei il suo tutore?
no, perchè almeno anche di legalità dovresti prima conoscerne il senso.Quindi semplicemente fatti furba e pensa prima di aprire bocca o accendere il pc.
scegli le sue frequentazioni?
non credo, dovresti almeno sapere che ci siamo rivisti svariate volte anche dopo il concepimento di mio figlio, anche dopo che lui sapesse della sua esistenza e che lui ci ha tentato anche dopo che tu hai scritto tutte queste bestialità. Chi ha rifiutato, quando ha scelto di rifiutare, è stata sempre e solo la sottoscritta, eccezion fatta in qualche caso in cui lui ha avuto un paio di impegni lavorativi e ha rimandato un appuntamento.E odio e vendetta, o senza volare così alto, invidia e gelosia probabilmente li hai tu nel tuo scrivere. Altrimenti la cosa non ti procurerebbe tanta foga. Tutt'altro.
-pecoranerissima:
Tu sai di cosa stai parlando?
Tu hai mai parlato con ragazze madri che lo sono state e lo sono diventate non per libera scelta, ma perchè all'epoca l'aborto non era un diritto???
A maggior ragione, ora come ora, in questo caso specifico, non è una presa di coscenza in base al fatto che non si sono utilizzate le precauzioni (se lei voleva evitare di rimanere in cinta, avrebbe utilizzato ancora la pillola del giorno dopo!!) ma è un piano ben architettato e sfruttato a dovere per imporre la propria volontà ad un'altra persona.
Io parlo di gravidanza anche di una cosa come non bella, di come sia sofferenza e di come sia arma a doppio taglio.
Ne ho tutto il diritto, visto e considerata la mia storia personale (di cui non te ne può fregare di meno).
Se sono qui a parlare, non sono qui a parlare perchè voglio accanirmi contro lei (il che, veramente, non me ne frega in alcun modo!!!)
Sono qui a parlare perchè il modo che lei a scelto per incatenare una persona a sé è veramente subdolo!
Ahahaha. Sorrido ancora, e voglio ben vedere con che coraggio ora scuserai questa grande donna, che povera, rimane da sola a dover affrontare una gravidanza.
Ma per favore.
Che non faccia più la vittima e che si renda conto che i figli non si usano come armi contro i padri!
E se davvero fosse una persona intelligente e matura (cosa che non è visto la scelta che ha preso) interromperebbe la gravidanza!
Tu non sai di cosa si sta parlando, io non ho alcun bisogno di chiedermelo.
Con Madri.... evidentemente non hai parlato o non abbastanza.
Non sto qui a dimostrarti quante semplificazioni gravi e schifose hai fatto anche nel ritenerti in grado di disquisire d'aborto perchè credo che sia un argomento che non mi riguarda e non merita cotanta superficialità di discussione. Utilizzo qualche parola nuovamente solo per parlare di ciò che mi riguarda e conosco da vicino realmente, come reputo giusto fare.
Non hai alcun diritto, alcuna capacità, alcun dovere e alcuna sensibilità, nè attenzione, per valutare la gravidanza di mio figlio e a cosa si riconduca. Non hai questi requisiti nemmeno per poter porre le accuse che poni. E non basterebbero comunque solo requisiti per potersi reputare in grado ed in diritto di farlo. Ciò che spari è grave, ma ancor peggio, è vergognoso. Per te prima ancora che per le persone sulle quali punti l'indice. Se pensiamo poi come tutto ciò non solo non abbia alcuna correlazione con la realtà, ma sia anche frutto di conversazioni in chat col padre di nostro figlio e basta, è ancora più grave sia la tua che la sua posizione.
Vedi, io non parlo nè riuscirei mai a parlare di una gravidanza come di un'arma. A unico o doppio taglio che sia. La differenza è che io la vivo come tutt'altro e non mi sogno mai di utilizzarla per i miei scopi. Io lo dimostro. Tu dimostri il contrario.
E nei due casi gli "scopi" avrebbero comunque valenza completamente differente.
Non è ben chiaro come la mia storia personale tu invece la consideri affar tuo, non è ben chiaro nemmeno a quale titolo crocerossino ritieni quindi di parlare, non è affatto riscontrabile che il tuo non sia un accanimento nei miei confronti ed in quelli della mia gravidanza in queste e nelle altre tue righe che gentilmente ci hai fatto pervenire. E' evidente il contrario. Ma me ne frego.
Accanisciti pure, alla nostra salute non tange, eventualmente crea qualche ulteriore problema alla tua.
D'altra parte per capire che razza di persona subdola tu dimostri d'essere, basta notare come sei pronta a "sorridere" e sfottere di una persona che sceglie di portare avanti una gravidanza da sola. Basterebbe questo passaggio per accorgersi della tua sensibilità ed attenzione che evidentemente non può che essere stata dimostrata anche in tutto il resto del tuo scrivere.
La tua intelligenza scarsamente ti aiuta a comprendere che i figli non solo non si usano come arma contro i padri (cosa che evidentemente tu non credi realmente, visto che con la tua coscienza lo credi così immediatamente praticabile), ma nemmeno contro le madri da parte di un paio di ochette.
I figli non sono proprio armi, sono identità, esseri umani, amore. Questo uno dei motivi per cui non scelgo di interrompere la mia gravidanza. Questo già solo uno dei motivi per cui si dimostra la differenza di ragioni tra me con la mia felice gravidanza e i vostri beceri egoismi.
-pecoranerissima:
No, per leggere cotante idiozie, basta leggere te! Che non sai neanche come sono andati i fatti, che non guardi gli occhi di un ragazzo che diventerà padre e che nonostante tutta la cattiveria che gli si stia ritorcendo contro, ti guarda, ti sorride e ti dice: "non importa, ci sarà un altro bel piccolo brasiliano in più"
Qui sta la differenza tra la poesia che ha qualcosa di alto in sè che trova spunto dal raggiungimento della Verità e le frasi da subdoli buffoni, per altro mai corrispondenti ad un pronunciarsi reale.
Evidentemente i fatti non li conosci tu e nemmeno gli occhi di quel brasiliano, tantomeno saresti in grado di guardare dentro quelli di un piccolo.
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