venerdì 3 giugno 2011

3. Sacrificare la propria Identità

(venerdì, 21 marzo 2008 alle 12:40)

-La canzone del padre:
Il ranocchietto-gnomo
1. Ho sempre amato la vita, e adesso anche la tua
1 bis - La voce a papà - La volontà di fare il papà
2. La strada del blasfemo
2 bis - La voce a papà - La responsabilità 

E' evidente come il rispetto venga esclusivamente tenuto in bocca dalle Piccole Nullità (siano esse pecore nerissime, ladre di saponette o padri improvvisati ad ore) in mancanza d'altro, rimanendo incapaci di farsene carico come di una responsabilità che vada oltre la chiacchiera facile, non fondata su una conoscenza reale dei fatti, ma alterata per comodità degli uni e l'incapacità di rendersi conto di essere vittime di manipolazioni della verità a proprio piacimento per ottenimento di ben altri obiettivi, delle altre. E' così che le "vittime" si improvvisano carnefici blaterando di sacralità di cui non conoscono nemmeno il valore. 

Nella pioggia di accuse, infamie e minacce (tutto questo mi si ritorcerà contro?:)), invito queste persone a prendersi realmente cura del rispetto verso i bambini, in questo caso il mio, anzichè vivere nelle proprie distrazioni evadendo così la realtà che si trovano evidentemente incapaci di vivere.

Io, francamente, no, non mi trovo in grado di sacrificare il senso di responsabilità verso mio figlio per arginare la momentanea felicità (?) di ladre, pecore e ragazzi immaturi che fanno falsità della propria incapacità di prendersi le proprie responsabilità di padre, di compagno, di "amico"(?), di figlio, di qualunque ruolo si trova incapace di ricoprire con le proprie energie e risorse umane.

Continuerò a parlare della mia bellissima gravidanza nel mio blog, anche laddove costantemente letto dal padre di mio figlio per suo stesso informarmene frequentemente e dalle sue amicizie di splinder.it da cui sono arrivate ad iscriversi qui ladre&pecore per blaterare commentando la mia gioia per la felice crescita del mio bimbo senza alcuna capacità di discernere tra Verità e manipolazione, tra la convinzione di averne tante in tasca di quelle verità e la stupidità di non rendersi conto di essere utilizzate a proprio piacimento per i propri scopi e di non conoscere niente nemmeno della persona per cui blandamente ci si muoveva nella strenua e patetica difesa.

Proprio per l'immaturità e l'incapacità di sincerità riscontrata nel padre di mio figlio ho perso fiducia ed interesse, a suo tempo, per lui a cui comunque sono e rimango quanto vicino ritengo opportuno laddove esclusivamente lui ed io abbiamo voce in capitolo nel merito, e senza per questo dover fornire alcuna giustificazione a chicchessia.
Ho immediatamente capito, leggendo i commenti ignobili sul mio blog, la provenienza delle notizie mistificate. Già solo le parole utilizzate riportavano direttamente al padre del mio bimbo come a comprovare nuovamente, qualora ce ne fosse ulteriore bisogno, che le persone prima di poterle comprendere, prima ancora di farsene un'impressione, occorre conoscerle davvero (il che non equivale per forza ad uno svalutare la virtualità di tutti i rapporti) e non si può in nome della propria cecità e superficialità, esprimere con tanta ignobiltà le proprie convinzioni fondate esclusivamente sulla propria incapacità di aprire gli occhi. Questa è la differenza tra l'altezza di un Sogno reale ed un sognare infantile. Questa è la differenza tra l'Indignazione che ha la dignità al proprio centro ed un'indignazione usa e getta in cui nascondersi. Questa è la differenza tra avere una Identità di cui andare orgogliosi e il confondersi nell'anonimato di mille nick - stupidi - uguali.

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