Questa l'ho scritta che ero alla fermata del pullman, uscita dalla redazione di uno dei giornali per cui scrivevo, con un amico che si chiama Andrea S. Lui è arrivato dopo in redazione, era arrivato come obiettore di coscienza a fare servizio civile.
Abbiamo legato molto fin da subito trovandoci in sintonia sul lavoro redazionale e a chiacchierare. Come ho scoperto quel pomeriggio mentre ci intrattenevamo nelle solite chiacchiere uscendo insieme dalla sede.
Lì è nato questo mio pezzo.
Lui non sa forse neanche della sua esistenza, non ricordo.
Tempo dopo, ho saputo che anche lui scriveva e mi ha voluto far leggere le sue segretissime composizioni. Non male davvero!
Gli ho lasciato nel suo dischetto (che mi aveva prestato per leggerle) un file con un mio commento e ringraziamento.
Alla sua festa di laurea gli ho regalato un pennarello rosso.
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