Pensando al pezzo di degregori che poi mi sono messa ad ascoltare ed è dedicata ad una situazione che su quel treno ho vissuto. Un fisarmonicista salentino di cui mi sono presa una cotta e che ha suonato poi per me (con tutto il gruppo con cui mangiando limoni terroni siamo diventati amici io e il mio ex con cui facevamo il viaggio ed eravamo come lasciati).
Loro sono gli Ariacorte.
Il viaggio era il "Treno della Memoria" di Acmos/Libera verso i campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau che avremmo visitato durante i 3 ( ? ) giorni polacchi soggiornando a Cracovia.
Non ricordo se l'abbia mai letto.
Il fisarmonicista mi deluse poi perchè al campo non venne, preferendo altre mete forse più "turistiche".
Gli scrissi un messaggio (non sms...una specie di appunto) in cui gli comunicai che aveva fatto male a perdersi una esperienza del genere che era poi il senso stesso del nostro viaggio condiviso con altre centinaia di persone sul nostro super treno speciale che fece tutte quelle bellissime e faticose ore di viaggio. Nel viaggio di ritorno tornammo a passare del tempo nello scompartimento del gruppo a suonare, cantare, con-vivere.
Rividi Valerio un paio d'anni fa quando gli Aria, con cui per un bel pezzo siamo rimasti in contatto, mi avvisarono che c'era un concerto a Torino.
Andai col mio ex che non era ex in quel momento.
Lui era con la sua fidanzata, una ballerina del gruppo di pizzica salentina e ci tenne a venirmi a salutare mettendo in mostra la cosa
. Io rimasi a sentire la musica che amavo che in quel momento coinvolgeva l'incrocio di due strade torinesi attraendo tanta gente, neanche fosse un concertone rock.
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