(1999)
Non so fino a che punto,
ma ci sono.
Non so perchè,
ma ci credo.
Abbandonati i progetti,
casuali gli incroci:
fotogrammi di identità.
Le squadre, le note,
gli accordi, le parole, le voci.
Fischio d'inizio.
I tempi si rincorrono.
Il campo è sempre ampio.
L'orizzonte ancora alto.
I colori si avvicinano,
affiancano, costeggiano, confondono.
Sovrapposti i pensieri,
vivi gli sguardi.
Forse stavano giocando
una partita delle tante
oppure quella
era una sfida
più importante
e proseguiva anche
fuori campo.
Ma... luci sul fondo.
La palla è scomparsa.
L'arbitro l'ha lanciata
e non la trovo più.
Ho intravisto da un lato
una strada, una mano,
una voce chiara, sicura,
vicina e neanche troppo veloce:
"buona la prima!"
Poi lo staff è sparito,
il palco s'è svuotato.
Forse faceva parte del film
mentre il teatro era chiuso
e restavano soli gli attori.
Poi, una voce...
dall'altra parte.
Ho intravisto un sentiero.
Non ne ho visto la fine.
Non so dove portasse,
nè cosa possa incontrare:
nessuna mano,
ma c'è spazio, c'è tempo,
c'è sole, c'è pioggia, c'è neve,
c'è vento.
Dove proseguirà la partita?
comunque sia,
no, non è finita.
Ogni diversa interpretazione
riporta la stessa
palla al centro
per il secondo tempo.
Nessun commento:
Posta un commento
Lascia un segno: