mercoledì 22 giugno 2011

Dibattito e sondaggio relativo

- Non l'ho mai lasciata perdere, proprio perchè per me è molto importante. E' una cosa che ho creato io dal nulla, ed è arrivata ad essere già molto e spero molto di più diventerà in un modo o nell'altro. Probabilmente mancano gli stimoli, e in questo caso, le persone adatte 
- Non ho il tempo e probabilmente neanche la voglia di sentire ogni giorno qualcosa. Quindi dici che c'è mancanza di stimoli? anche nella vita è un po' così. Mi annoio presto di una cosa che si ripete tutti i giorni. Ma a te non capita?

- Sì, molto più spesso di quanto sia disposta ad ammettere

- Ma forse non è solo la mancanza di stimoli, ma la mancanza di stimoli diversificati.

- Gli stimoli sono sempre diversificati, se no non sarebbero stimoli, credo...

- Sì, ma dopo un po' tendono ad uniformarsi

- Ed è a quel punto che non sono più stimoli,...no?

- Cioè gli stimoli che ricevi da una persona man mano si assomigliano, no?

- Mi verrebbe da sperare di no, ma è un bel discorso...

- Però è anche vero che piuttosto che vivere una vita triste poichè si crede che ciò che ci circonda sia inutile, allora è meglio una vita godereccia, che apprezza la bellezza del mondo, dei suoi prodotti, delle sue persone. Perchè se provocano un piacere allora non sono più inutili...

- Si è vero (??????????????)

- E in ogni modo per me sarebbe già una soddisfazione destare curiosità in colui che un giorno "vedrà sbiadire questa fotografia" o no?

- Curiosità....già

- Dici che si è persa la curiosità?

- Se la gente fosse un po' più curiosa (anche di vedere come và a finire) e più attenta, forse la smetteremmo di trovarci come polli da allevamento in un piazzale grande come un pianeta persi i più (???) a belare come pecore, ma senza una funzione altrettanto utile per la società. E gli altri a logorarsi l'anima in attesa di trovare qualcuno di simile, di anche solo utile per smettere di sentirsi incompresi. Poi ci sono quelli che invece si fanno meno pippe mentali e lavorano di più, ma come diceva Benassi....ci va molta energia in certi momenti.

- Il brutto è che tutti quelli che si sentono incompresi non parlano tra di loro perchè allora si accorgerebbero che ci sono altre persone che la pensano allo stesso modo

- O quando cercano di parlare non si riconoscono... o avrebbero poi così tanta voglia o necessità di sentirsi vicini che alla fine sarebbe difficile... e difficoltà per difficoltà.,...si finisce per lasciar perdere

- Vero vero. Adesso però scappo veramente, dovevo farlo mezz'ora fa

- Ahia, credo di averti dato qualche stimolo di troppo!

- Eh già, cercherò di cancellarne qualcuno. Pensare affatica il cervello

- Non cancellare quelli giusti. Ne vale ancora la pena. Fidati.

- Ma infatti ne ero già sicuro. Non sarei tornato...

E ora scegli:
a) http://www.youtube.com/watch?v=762I8gxezYk&amp... (Luciano Ligabue - Cerca nel cuore)
b) http://www.youtube.com/watch?v=F4R6JHSnIXk&amp... (Luciano Ligabue - Il mio pensiero)
c) http://www.youtube.com/watch?v=3MusLT1PSLw&amp... (Luciano Ligabue - N?)d) http://www.youtube.com/watch?v=HIVV_wNrt5U&amp... (Luciano Ligabue - M'abituerò)

le lettere esistono ancora - a roks 2000

10-4-00 
Ola! 
Stiamo correggendo i compiti di mate che io ho fatto tutti giusti naturalmente! 
Boh, non so che scrivere! 
Ieri mi piaceva un casino il qso, poi c'era Emy...! 
E vi sentivo entrambi benissimo! 
Però.... uffa!!! 
Stasera spero di poter attaccare anche se penso che salterà tutto perchè mio padre...! 
Che pizza! 
E non so neanche come fargli capire la situazione! 
Con lui è IMPOSSIBILE!!! 
Non mi fa neanche attaccare, figurati se capirebbe la situation!!! Boh, che fare??? ci vorrebbe un miracolo o qualcosa del genere! Va beh, in qualche modo faremo!

le lettere esistono ancora - 2000-01

ore 20.07 
Buongiorno amore mio. Che c'entra "buongiorno" poi lo devo ancora capire ma... fa niente! 
Sono strana oggi, e adesso in particolar modo, ho paura per domani credo. 
Non so rivederti che effetto mi farà. 
Non so se seriamente è possibile tornare insieme, se quello che voglio veramente è tornare con te o se mi sto semplicemente facendo prendere dalla confusione e dall'illusione forse di vedere un punto di riferimento veramente possibile in te, nel nostro rapporto, nel nostro "amore" (?), in questa nostra storia. 
Sono in uno stato confusionale e quello che ti ho scritto nei giorni scorsi sul "tipo di persona di cui ho bisogno affianco" è tutto vero, lo penso e lo sento ancora. 
Non so come andrà tra noi. 
Come reagiremo tutti e due. 
Insomma è da settembre che non ci vediamo... 
Non so se potrà tornare tutto come prima, se cambierà come vorrei, se... 
boh. 
Non so come sarà domani. 
E la cosa adesso mi spaventa e mi butta nel panico più che incuriosirmi. 
Sono confusa amore mio. 
Mi manchi tanto. 
Non voglio prenderti in giro, non voglio farti soffrire. 
Ora devo andare, credo di amarti ancora. 
A domani chicco mio. 
Ti voglio bene. Ti amo? 
Comunque ti penso sempre e sempre sei nel mio cuore, mio bel principe. 
Ti amo, bacio 
Taty 

ore 20.17

Le lettere esistono ancora - 2003

30-10-2003 ore 9.59 
Ciao!!!
Quant'è difficile esprimere sentimenti tramite un computer o un pezzo di carta! E' sicuramente più facile farlo con gesti.
Allora... sono arrivato in corso Francia n°318 e dopo qualche minuto sei arrivata tu con Nancy... già da qui era tutto stupendo!
Avevo di fronte la mia migliore amica e niente poteva andar male, avevo trovato il mio paradiso, già stavo al settimo cielo.
Passavamo ore fantastiche e quasi non ci credevo, avevo la mia amica stellyna accanto! :)
Sì, amica, avevo trovato la parte di me che mancava.
Stavo bene con te, abbiamo riso, scherzato e parlato, ma solo adesso mi rendo conto che forse cercavo anche il contatto fisico (abbiamo passato un sacco di tempo presi per mano, coccolandoci alla nausea :) etc,...), però con naturalezza, senza pensare al perchè di quella spontaneità....ci penso soltanto adesso.
Forse qualcosina è cambiata già a Superga (sicuramente avrai già notato un paio di "forse" :), sì, anche in treno le nostre labbra si son quasi sfiorate e forse lo volevo/volevamo, il tutto però non era comandato da me, c'era qualcosa di incontrollabile, una cosa nuova per me, che mai mi era capitata.
Poi l'ultima notte... ero distrutto dall'idea che la mattina dopo avevo l'aereo che mi aspettava, dovevo lasciare te, la tua bellissima famiglia e Torino, i posti visti assieme, ecc... (il videogioco del camion!!!! :))
Quella notte è stata un po' diversa, probabilmente il bacio l'ho cercato....anzi, sicuramente.
Sul bacio, in questi mesi, ho cambiato un po' idea: entrambi abbiamo avuto il tempo di ragionare prima di baciarci e posso anche dire di non pentirmi per quel che è successo perchè in quel momento lo volevo, però l'ho vissuto come un tradimento verso di Laura, anche se tra noi non c'era più niente (non so se te l'ho detto, ma mi sembra che prima di partire mi sono incontrato con lei e ci siamo baciati, ma non ricordo bene, non so se è stato prima di partire).
Non mi pento di quel che è successo ed è stato fantastico.
Forse non c'era solo amicizia allora, in fondo ti ho sempre considerata la mia anima gemella, la parte che mi manca per essere completo. Forse quella che chiamavo "qualcosa in più di un'amicizia, ma meno di un amore" era proprio questo.
Mi ha fatto riflettere tanto la partenza: alcuni anni fa sono andato da due miei grandi amici conosciuti per chat, giulia ed andrea. Voglio un mondo di bene a loro due e ho passato dei giorni stupendi con loro a Roma.
Quando era arrivato il momento di tornare a casa m'è dispiaciuto salutarli, anche allora ho versato delle lacrime... ma solo due, ecco la differenza!
A Torino, appena ho messo il piede in pullman per la seconda volta e ho capito che ormai era prossima la partenza, mi son sentito davvero male, non riuscivo a fermare le lacrime e non le ho fermate fino a quando in aereo mi sono addormentato, ma ho dormito perchè il pianto mi ha distrutto.
Mi sono svegliato e ho ripreso a piangere, avevo perso la parte di me che mancava.
E' stato uno shock per me e se ripenso a quel che ho passato non mi viene sicuramente da ridere!
Riflettendo adesso mi accorgo che non sono mai stato così male nemmeno per Laura... e io Laura l'ho amata da morire, questo posso giurarlo sui miei genitori.
Ho vissuto i giorni più belli della mia vita a Torino, son sicuro di questo. Ho conosciuto delle persone che ammiro tantissimo, mi sono sentito a casa mia, siete tutti delle persone fantastiche.
Sono sicuro anche di un'altra cosa, sei la persona più bella che conosco.
Penso che questo sia tutto :)
Naturalmente aspetto la tua versione e se c'è qualcosa che non ho scritto chiedi pure...
ripeto: per me non è mai stato facile scrivere i miei sentimenti.
Un bacio,
Michele.
 

Ho appena letto, seppure con velocità, le tue parole... sono bellissime. 
Ho le lacrime agli occhi, forse anche perchè ripenso a quei giorni e a quello che ci unisce. 
Mi hai chiesto di dirti se "mancava qualcosa" che volessi sapere: una cosa c'è. 
Oggi. 
Cosa ne pensi oggi? dopo tutto quello che hai scritto e alla luce di quello che hai passato ed è trascorso... come te lo spieghi? cosa credi possa esserci tra noi? che provi...ancora.. ripensando a quel bacio o cosa hai provato in quel momento... ?
ora purtroppo mi devo scollegare subito, ma sicuramente, magari aiutata da te, riuscirò a dirti "la mia versione"... un bacio, è strano ma sto continuando a pensare ogni giorno a quando sarai qui da me a natale/capodanno. 
tua stè

martedì 21 giugno 2011

All'ombra dei tuoi 'per come'

(10-11-08 ore 2.24)

(Chissà dove sei - Francesco DeGregori)

Chè odiarti non posso
allora vorrei restassero gravide solo le nuvole
e piangessero altro da ricordi da playback
come videoclip del cielo giusto.
Mi ritroverei a rimettere parole sotto l'acqua,
sotto forma d'errore,
e riproverei la malinconia che mi mancava,
ma senza rimpianti, priva di sè.
Dentro di lei adesso sarei invece sorriso
che non ho e che non ha
o forse appena l'appagamento
per sentire fuori della rabbia
e uscire dal cesto della biancheria
chè non è sporca
e poi ritornare all'amore per me
che sempre c'è
e che forse mi tiene distante dagli altri
anzichè avvicinarmi.
Dolce nel rimettersi in discussione con sè, lei,
cosa che non sei capace di fare
e non t'accorgi.
Ahi, se fossi così anch'io,
come non ce la farei a capire!
Sono lacrime davanti a fotografie nel cassetto sbagliato,
sono gocce di profumo dentro al letto
con le lenzuola spiegate.
Non amo che la mia calligrafia
e il mio sopracciglio è sempre un po' alzato
quando ti conti frottole davanti allo specchio
e non so fare altrettanto.
E non so nemmeno odiarti, chè non posso.
Consapevolezze che dico fondamentali agli uccelli
e lo stormo non acclama che al grano
che non sa che di puzza di qualcosa di fatto
e spiccicato sul vetro di un'auto,
qualcosa di mal digerito,
come incidente nel percorso sbagliato
nella strada o peggio nel sentiero che
no, non c'è stato.
Il grano che sapeva di pioggia e non era che aria.
Grazie per questi 4 sms appuntati
come non facevo da tempo,
come non ho fatto mai con questa tecnologia
d'appalto alla produzione di aquiloni bollati
o palloncini sballati,
ma pur sempre clown.
E non c'è neanche alcol dentro alle bolle.
Aria rarefatta e promesse fottute,
svendute,
tradotte in tradite
e subito appresso incomprese,
un po' costruite.
E usate nel distruggermi che credi di poter fare,
chè odiarti non posso
e amarti, nemmeno.


(Luciano Ligabue - Il mio pensiero)

post it 2

17/03/2007
"Visto che dici che se non parlo sono vigliacca ed io non voglio esserlo te lo dico, ma non ho voglia di parlarne ora. Credo dovremmo reinterrogarci seriamente sulla nostra storia. Stiamo decidendo delle nostre vite, non stiamo giocando, o almeno non solo, non possiamo permetterci di buttare tempo e sentimenti in qualcosa in cui rischiamo di non credere nemmeno noi andando avanti in modo sbagliato. Io la vivo male. A torto o ragione ora non mi interessa ma certe cose per una come me sono insulti, litighiamo in continuo, sei spesso facilmente così nervoso con me e ti schieri sempre con la parte opposta alla mia, chiunque ci sia dillà. L'amore è altro per me, è innanzitutto volersi bene. Noi possiamo costruirci la nostra vita. Con mia madre, mio padre, i miei fratelli, i miei nonni,... non è del tutto così. Con loro non ho molta possibilità di scelta, ma con te credevo l'avessimo, la volessimo. Vorrei sentire il tuo bene, prima che averlo. Sentirmi protetta, ancor prima di esserlo che poi magari nemmeno ne ho bisogno. Ma di sentirmi così sì, ne ho bisogno. Vorrei sentirci vicini ed uniti. Ho 23 anni e vorrei vivere allegramente, vorrei essere felice, almeno con te se nò non ha senso. " 

Questo è quello che stavo cercando di dirti, che pensavo in macchina mentre la strada andava, al bivio del nostro ennesimo litigio. Non ci riuscivo: vigliaccheria? 
Cercavo le parole... volevo dare la giusta attenzione alla cosa... poi ho iniziato chiedendo a te cosa pensavi del nostro rapporto. Mi hai detto "che ti fai paranoie" come prima risposta e mi sono ripetuta tutto quello che c'è scritto qui sopra, poi avevo voglia di stracciarlo e di degnare la conversazione dello stesso pane. Non sono riuscita comunque a parlarti, nemmeno stavolta. Non ci riesco più. Forse perchè non accetto le tue aggressioni che tu consideri mie. Ed è proprio qui che tutto si ferma. Dove le distanze mi sembrano incolmabili, dove il disaccordo è sulla basilarità delle nostre visioni che dovrebbe essere comune per intenderci, che un tempo lo era e adesso forse hai ragione, non più da rendere possibile la nostra unione. 

H. 
postato da stelly alle ore 17/03/2007 01:03

post it

07/04/2007 
Domani ha tutta l'aria di non essere domani. Ma a me è venuta voglia di scrivere ugualmente. Di solito mi accorgo di scrivere in prossimità o durante uno dei miei cambiamenti da una sfumatura all'altra. Stanotte ho forse meno aspettative.
Capiterà. Sarà dopodomani e già mi dà fastidio stanotte. Non sopporto mai l'idea di fare qualcosa in cui non credo nemmeno un po'. Forse è che mi annoia e in quel momento vorrei essere altrove. 
Ed è così che sto vivendo questi miei ultimi giorni probabilmente. Tra confusioni, deliri alcolici, pensieri e la compagnia astratta di Federico. Dopodomani sarà pasqua per gli altri, per me sarà domenica. Sarà un pranzo di famiglia che mai come quest'anno mi sembra francamente fuori luogo, almeno per me. Nel Natale c'è qualcosa di diverso nell'aria: un amore-odio che mi lega tanto, più che a credenze a ricordi. E dunque scorre. Pasqua no. Sarà stare in una famiglia in cui non c'è un solo componente che mi abbia capita per come sono. In cui non ci saranno nemmeno tutti...i componenti. Mio padre chissà dove sarà. Magari intento a scrivermi una mail per dirmi quanto sono stronza ad aver citato la sua persona nel mio blog. Magari appresso a qualche amicizia di nuova data in qualche gita che non ha niente a che vedere con i nostri vecchi ricordi. Che dovrebbero legarci. Sarà una tavolata piena di battute che non mi fanno sorridere, di individui che non hanno nessuna voglia di essere lì per stare insieme, ma più che altro per farsi vedere insieme e per farsi vedere in generale. Tranne i miei nonni. Loro saranno appena tornati dall'ennesima messa a cui li vedo aggrapparsi ogni anno di più come se questo potesse dargli la speranza di qualche anno in più, o migliore, o un portafoglio nuovo con cui pagare i propri conti. Ci andrò solo per loro. Perchè gli voglio bene e so che la parvenza di una famiglia unita a questo punto della loro vita vale per loro più della consapevolezza che non sarà quel pranzo a conferire qualsivoglia unità. Sarò lì con Adry, in un momento in cui non "siamo". Sarò lì per far piacere ad altri, ben sapendo che non farà piacere a me. 
E' così che ho sempre messo alla base di determinate mie piccole e grandi scelte il bene per gli altri. Le mie scelte sono state sempre mie, intendiamoci, però una delle fondamenta non c'è dubbio, ma quasi solo per me, che sia sempre stata questa. 
Non so se esiste un Cristo che in altri tempi è riuscito a risorgere. So che non risorgeranno i miei nonni. E questo mi basta per assaporare tutto il cattivo gusto di una mia scelta non scelta da me. 

Adry mi ha chiesto di costruirgli un blog perchè lui possa scriverci. Ne avevamo parlato già qualche giorno fa. Unica direttiva: a mio gusto. Non so perchè ad oggi voglia un blog, se per sfogarsi o per trovare un passatempo diverso insieme a quello dei suoi giochi al pc. So che di blog ne ha ucciso uno qualche mese fa. Allora l'aveva cercato come canale di comunicazione con me, più che altro. E per appiccicare qualche post-it con alcuni suoi tentativi in rima. 
Non credo riusciremo a parlare attraverso un nuovo blog. Ma glielo costruirò. 

In questi giorni ho conosciuto due blogger. Uno di loro già lo conoscevo da tempo. L'altro l'ho conosciuto perchè l'ha voluto il primo. Adesso non vogliono farsi conoscere nè l'uno nè l'altro. 
In questi giorni ho voglia di viaggiare. 
In questi giorni ho voglia di un Daniele che canti questa canzone: 

Portami via di qua 
verso un'altra città 
dove la gente, la gente che va 
non mi conoscerà 
Portami via con te 
se ancora un posto c'è 
dove cancellare il nome e l'età 
ricominciare forse, chissà... 
È sempre così, 
non posso fare a meno 
di scappare via 
è ancora così, 
il tempo di un baleno 
di una poesia 
...forse, chissà... 
È sempre così, 
non posso fare a meno 
di scappare via 
è ancora così, 
il tempo di un baleno 
di una poesia
 

postato da stelly alle ore 07/04/2007 02:46 
____________________________________________ 

"Con la tua assenza" - Helen Nevola 
#1 16 Aprile 2007 - 10:51 
Molto monologo da 3msc ma ovviamente scritto meglio. A parte che non so chi sia questo giulio..mai che in un tuo scritto sia scritto chiaramente il mio di nome. ^_O 
Forse, se ho capito il senso stavolta, era uno scritto di desideri, per non perdere tutto. Con descrizione di cio che viviamo e di come potremmo viverlo. 

"Voglio averti in quel bacio 
come se fossi ancora mio per davvero, 
perchè lì lo sei. 
E lo resterai sempre. 
La fretta digerisce tutto. 
Io no. 
Oggi mi odierai, 
ma nei ricordi m'amerai" 
mi colpisce, e mi spiace che tu mi trovi indigesto. 
Come gia ti avevo "urlato" giorni fa..non voglio essere un tuo ricordo, piuttosto l'odio, ma mai un tuo ricordo seppur bello. 
bverde 



(Questo amore - Lucio Battisti)

Ti amo

(ore 20 30/10/2008)
Ho rischiato che ancora doveva cominciare tutto perchè questo tutto ancora una volta lo andavo a creare io. Essere artefici del proprio destino: ogni tanto mi sembra una gran fregatura eppure è una mia specie di massima di vita da almeno il 1999.
In quel 10 maggio 2000 pagavo il primo scotto barattando una finta, ma protettiva quiete famigliare per amore di Roks. Lui poi non capì abbastanza o abbastanza a lungo ed io ero troppo piccola e priva di risorse per potergli essere d'aiuto. Così ci perdemmo per strada. Ci siamo ritrovati quest'anno: dopo sette anni il suo ritorno con una mail che forse ho sempre saputo che sarebbe prima o dopo arrivata nella mia posta.
10 maggio 2008 e il nome è lo stesso, ma lui è un altro amore e il rischio è più alto. Quello di costruirla una famiglia e non con i mattoncini ordinati. Mi sono sempre bene o male trovata lontana dalle pappe pronte e meglio così.
Decido di rischiare ancora oggi e mi rialzo sulle mie braccia e mi butto tra le tue con una paura fottuta che mi ricorda campi dove non ho poi raccolto buoni frutti a lungo.
Lo faccio perchè te lo meriti. Anche se in due giorni hai avuto tra le mani le carte per farmi a pezzi (altro che fante di spade). L'uomo intero potresti al massimo essere tu e dunque riavermi non ti sarebbe stato difficile solo se t'avessi amato.
Spero che il "torno subito" abbia trovato per lo meno un sostituto di quel dio distratto che non m'ha portato che pioggia nelle ultime indegne due notti e che qualcuno o più probabilmente qualcosa, magari questo stesso mio gesto, ti aiuti in qualche modo a capire. Ad entrare dentro di me e guardarti intorno. Poi dimmelo tu se ci trovi quella merda che in queste ore mi hai gettato addosso. Io problemi non ne ho, io mi conosco anche quando non ti riconosco. Ma ti amo sempre.

Hely

BEN VENUTA

(mercoledì, 15 ottobre 2008 alle 15:01)

Le coppiette in primavera ed in autunno si appoggiano ai muri delle case, per baciarsi; si siedono sui gradini davanti alle cancellate dei palazzi e si abbracciano parlando.
Le coppiette sono lì che si riparano negli androni delle abitazioni proprie e degli altri e sentono solo il loro calore... anche tu e io lo facciamo e non sembriamo meno cretine, solo meno coppietta. Non è che non ci si faccia caso, ma gli altri fanno fatica a non considerarti una pancia. La mia fatica invece è solo fisica e ti amo senz'altro.

Una figlia non mi ha cambiato la vita. Me l'ha riempita ancora di più, mi ha scombinato i ritmi, mi ha stravolto le cognizioni temporali e di vita ce ne siamo date a vicenda e visto che t'amo, non posso che amare anche queste rivoluzioni.

Sono frastornata, stanca, vivo queste sensazioni nella loro pienezza. Come sempre, anche quelle meno entusiasmanti a cui la vita ci ha messo davanti.
Prenderti in braccio è l'emozione più bella. Più bella del primo bacio a Roks, più della prima volta che ce l'ho fatta da sola, più della prima caduta dalla bicicletta senza rotelle e senza mano di papà sul sellino, più di quella maturità conquistata da sola, più delle infinite pazzie che rendono l'esistenza, vita e viceversa, più del tuo papà che arriva dalla porta dell'ospedale, adesso.
Più di questo. Più dell'albero che è diventato più bello quando l'ho rivisto dopo averti detto BENVENUTA.

Si esce in scena

(lunedì, 29 settembre 2008 alle 21:59)
 
(Mia dolce rivoluzionaria - Modena city ramblers)

Forse non ci sarà tendone... e tantomeno rosso.
Non so se ci sarà musica... ma la mia preferita rimbomberà nelle mie orecchie neanche fosse carica di un tappeto di bassi.
Ero sotto la doccia un attimo fa e ho superato ogni timore in quell'attimo... tu ti sei mossa, tanto per cambiare :) e ho pensato, tanto per cambiare :), a quando ti muoverai tra le mie braccia. Ho pensato: tra una settimana sei qui. Debutti.
Non ho mai sopportato troppo catene, legami e compromessi... chi mi conosce lo sa.
E allora ho deciso che ti difenderò lo stesso. Ho deciso che saprò come in quel momento, che troverò sempre il modo, ho deciso che voglio cercarlo al costo di pentirmi di ogni scelta fatta, ma non intendo restare a fraintendere la libertà con il sapore ispido dell'arrendevolezza. Tantomeno ad una settimana dallo spettacolo che sei che esce in scena e che seppur non so se abbia davvero bisogno di un esempio, certo è che voglio dargliene uno che si basi sull'etica. Straparlo di valori da oltre dieci anni ed è ora che qualcuno, tu che ancora bambina neanche sei, ne abbia qualcosa da trarne. Ho scelto te perchè sei la miglior prova che ho visto nascere sul palco, perchè sei parte di me come nessuno riuscirà mai ad essere, perchè sei mia figlia ed io tua mamma da quando eri una briciolina, non da ora. Da quando nessuno sapeva, solo quella linea.... Da che la paura aleggiava sugli altri e non su di me.

Oggi parlavo con mia madre e mi diceva che gli incubi delle ultime notti sono dovuti al fatto che ho paura dell'operazione. Scherzava e a me ha dato una punta di fastidio perchè non sento paura di far nascere te, piuttosto non sono mai entrata in una sala operatoria e con tutto il resto annesso credo che il mio cervello si diverta a costruire percorsi di notte per aiutare te a non farmi dormire :). Subito dopo anche il fastidio era svanito, un po' come la mattina svaniscono le immagini create dalla neccessaria e dignitosa - a mio avviso - preoccupazione per il tuo imminente arrivo. E' prevalsa la consapevolezza che la cosa importante non è non avere paura, ma affrontarla anche laddove non si sa se si è in grado di farlo ed io so che arrivare a questo tuo uscire in scena è l'inizio di un percorso in cui finisce il tuo bussare alla mia pancia ed il mio stare attenta a non inciampare e cose così, ma in cui non è finito invece lo stesso impulso che mi ha portato qui, a tenerti in vita anche da sola e laddove vedevo intorno contrarietà e margini d'errore in cui non cadere e persone spaventate a cui non dare retta con caparbietà. L'impulso per cui ci vuole coraggio ed io ne ho avuto perchè me lo hai dato tu.

 
(Jim Croce - I'll have to say I love you in a song)
 
(Roberto Vecchioni - Vorrei essere tua madre)
 
(Niente paura - Luciano Ligabue)
(Figlia - Roberto Vecchioni)

Le lettere esistono ancora - a Lù

(6/9/07 giovedì ore 23.31) 

Why worry? perchè preoccuparsi? 
Ora tu dovresti stare bene ed io non potrei chiedere di meglio alla vita visto che è ciò che ho SEMPRE voluto. E quando mi sono ritrovata a fartene io, invece, del male, mi sono sentita così fuori luogo da cercare nel dolore fisico da sentire personalmente un'alternativa o una valvola di sfogo di quello forse meno fisico, ma non meno pesante da sopportare, che stavo vivendo. Non è stata nè una valida alternativa, nè uno sfogo, ma non sapevo dove sbattere la testa e sono stata debole. 
Non te l'aspettavi da una che ha sempre dimostrato di saper essere forte. Io un po' sì perchè so che ci sono momenti in cui "per credere ti serve molta energia" e quando non ce l'hai e non vedi strade dove trovarla ed è troppo tempo che quell'energia la cerchi e ti ritrovi inequivocabilmente a perderne proprio quando sai di essere arrivata ad un qualcosa che ne è anche una fonte, come per me e sono sicura anche per te era sempre stato il nostro amore, beh allora l'orientamento capita di perderlo. Non discuto delle forme in cui lo si va a perdere perchè non voglio entrare nel merito. Tu sai che non sono dipendente da farmaci nè affetta da malattie psichiatriche e questo è abbastanza per sapere che la natura di quelle mie cadute, di stile e di percorso, non è una forma di pazzia da curare se non come uno di quei mali che ti prendono dentro e forte quando realizzi che una cosa bella e in cui credi si sta rovinando e tu non lo vuoi. E se poi sai di esserne anche responsabile non riesci a darti il tempo di far calmare le acque perchè dentro quel maremoto ti ci senti completamente stravolto e buttato di qua e di là qualunque movimento cerchi di fare, ma se stai fermo senti che affondi e basta o comunque sei troppo spaventato e agitato per restarci. So di aver sbagliato ed ero venuta a Livorno per dirtelo e perchè speravo di riuscire a dirti che era importante per noi e in quel momento rimettere a posto i pesi del nostro rapporto: la "pesantezza" doveva essere il valore del nostro volerci bene in una storia da vivere "leggera" senza il "peso" delle "leggerezze" che potevano allontanarla dal suo senso principale che è sempre stato quello di stare bene insieme da quando ci siamo imbarcati in quest'avventura pieni di dubbi che man mano ci stavamo dimenticando di avere. 
Non so se potrei dire un vero perchè parlando dei motivi che mi hanno portata a prendere quei farmaci o degli alcolici. Forse è più uno stato d'animo, forse i motivi sono più d'uno, delle volte mi dico che non c'è un motivo mai abbastanza logico. Forse è per quella sera in cui ho sentito di parlarti di quando in passato avevo fatto qualcosa del genere e tu già ti sei spaventato ed io già lì avevo capito quanto mi volevi bene e davi attenzione a questa cosa capitata probabilmente sempre un po' per attirare l'attenzione sul male che provavo e che forse così mi illudevo tu vedessi più palesemente (tutt'altro!). Solo in questo aspetto può aver avuto ragione Francesco nel parlare di me o di quel che ho fatto. Per il resto ha commesso una serie enorme di semplificazioni e generalizzazioni scorrette ed ingiuste e fuori luogo, specialmente in un momento come quello che si stava ed in parte si sta vivendo. Ti ricordi quando mi hai detto che non avresti detto a nessuno dei tuoi amici e parenti di quel che era successo tra noi o che avevo fatto io con i medicinali o con il baciare Mauro perchè non conoscendomi non avrebbero potuto avere obiettività nel vedere e capire cosa succedeva? So o credo di sapere perchè tu poi hai deciso, nuovamente senza informarmene tra l'altro, di agire diversamente e dunque parlare con loro ed anche la linea di fondo delle loro reazioni che fondamentalmente capisco e per questo non riesco ad avercela poi realmente nè con te per i tuoi di sbagli, nè con Kekko... 
Mi sono resa conto realizzandolo a distanza di quanto quella giornata così come anche quella in cui dovevo ripartire per Torino (il 18-8, il giorno del mio onomastico) siano state pregne di una pressione che non poteva evidentemente far vedere a nessuno con la giusta lucidità volta a capirsi l'un l'altro ciò che vivevamo e quindi non potevano di sicuro raggiungere l'obiettivo di comprenderci fino in fondo. 
Occhi da orientale. 
Ti voglio bene, 
con tristezza, 
H. 

ps: se fossimo in msn di proporrei di sentire "amore disordinato" di francesco baccini. 
che sto ascoltando io ora. 
che spero tu ti metterai a sentire adesso che mi leggi. 

pps: mi fa un sacco male lasciarti solo, adesso (e fino adesso) che avremmo più bisogno 
sappilo. Ti abbraccio con questa: . 
(Malinconia leggera - Roberto Vecchioni)Scaricatela magari se proprio non ce l'hai più come credo. 
Buonanotte Luka 
(ore 00.27 7/9/07)

La mia responsabilità

(1-11-02 11.17 pm)
Vorrei vedere come staresti in camera mia mentre sei ai piedi del mio letto e ti dico con uno sguardo tutto quello che vorrei farti capire, trasmetterti.
Vorrei vedere come ti muoveresti nel mio mondo.
Vorrei vedere se stoneresti.
Vorrei vedere se fossi al mio posto cosa diresti.
Vorrei vedere se credi in quello che dici o se hai resettato anche la tua vita insieme al tuo cervello e ai sentimenti.
Vorrei vedere se parlassimo senza paranoie e più vivi cosa succederebbe, cosa ci diremmo, come ci sentiremmo.
Ti vorrei forse, ma ho paura di te. Mi spaventi perchè non sei solo una scritta, un sogno o un nome. Mi spaventi perchè mi ricordi delle parti di me che ho paura di superare. Mi spaventi perchè sembri qui apposta. Mi spaventi perchè esisti, perchè ci sei e perchè non riesco e non voglio cancellarti.
Mi spaventi perchè potrebbe davvero funzionare e andare avanti. 

4-2-01

Andare, partire, tornare. 
dove? per dove? perchè? 

Lui andò da lei. Lei rimase attonita a guardarlo. Non credeva che sarebbe arrivato e forse non voleva neppure vederlo. Troppe preoccupazioni. I problemi che aveva "in famiglia", le litigate e le discussioni coi suoi, la scuola che richiedeva concentrazione sempre,... una serie di cose. 
La sua migliore amica si era trasferita da non molto dalla sua scuola e adesso generalmente si vedevano molto meno. Potevano parlare meglio, prima. 

Lui andò da lei e lei andò da lui: si avvicinò e i due continuavano a fissarsi. 
Era lui la causa di tutto questo? 
A fissarsi. 
Senza dire niente. Senza dire una parola. 

Avevano raggiunto il loro posto segreto che poi di segreto non aveva proprio niente, ma era per dire che quella radura oramai poteva essere loro. 
Dopo quella volta... 
Passeggiavano e camminando ogni tanto gli sguardi spiavano gli sguardi. 
E spiavano nel vuoto della radura o di quel cielo traforato che passava aria come se non fosse vento. 

Semplice

(1998)
la parola è carta 
il sentimento infinito 
che gioia, che dolore, 
amore, gioia, simpatia, 
paura da gettare via 
di quest'emozione 
la penna ne fa una canzone 
una poesia 
il mio cuore si disegna 
non la testa 
non precisa, ma confusa 
come il sentimento 
che provo 
in questo momento 
questa è lealtà 
non schema commerciale 
cuore 
una polvere d'emozione 
cartacea, in un viale 
non ne sono capace 
non di precisare 
questo sentimento, 
ma forse la polvere 
sul prato può divenire 
sempre più confusa e 
semplice 
e ho cantato quest'evento 
mentre il gabbiano 
ha volato e sta volando 
contento.