Ok, abbiamo passato anche due-tre giorni a fare 'commissioni' e sembravamo quadrare meglio che nella limitata complicità che traspare da tante coppie.... ok,abbiamo passato 2-3 sere con la 'passeggiata in serata' che sembrava di essere al mare e non solo perchè Ciriè è bella in premesse d'estate, nè per la bomba calorica e colorata della Yogurteria che mi ha atteso per entrambe le sere.... ma quando 'le cose fondamentali' non vanno così, io chiudo.
Non vedo la stessa chiarezza che dici di avere nei tuoi comportamenti, nè tantomeno il senso di responsabilità e serietà concreta che vorrei questi avessero. Tanti ti darebbero del responsabile, serio e maturo giusto perchè 'salvi' la ragazza con la figlia e offri loro di usare il tuo stipendio per una convivenza... io no.
Seppur possa apprezzare questo aspetto, io considero vera responsabilità e serietà essere in grado di avere e dimostrare la maturità alla propria compagna e alla figlia di essere convinto delle proprie azioni e comportamenti e parole non solo quando 'le cose si stanno mettendo male'.... Penso che sia responsabilità prendere seriamente il fatto che la propria compagna abbia dei dubbi dovuti a te in un progetto simile e non dissimulare sul far finta di nulla e 'aspettare che passi'... Penso che serietà sia rendersi conto che c'è di mezzo DAVVERO una bambina di sette mesi e non usarla finchè fa comodo dire 'mia figlia' per giocare e poi far uscire come niente dalla propria bocca altro tipo di frasi stile 'vabeh se non sei convinta possiamo fare che non ci vediamo più se non vuoi neanche quello' e compagnia bella, pure laddove non auspichi queste cose,... ma queste sono le tue risposte di fronte ai miei dubbi. Questo di fatto è una chiusura al risolvere i problemi e non la mia, pure se apparentemente sembra che sia io che 'creo problemi' nel farti un discorso del genere di quello di due sere fa.
Sono avvezza a vedere l' 'apparenza' come criterio di discernimento tra valori che per me sono sempre stati imprescindibili e che vivo 'a fondo' e non mi scandalizzo a vedere che vengano usati pretesti per valutare con superficialità chi è 'serio, maturo e responabile' e chi no. Ti dirò di più, non mi interessa nemmeno fare a gara in questo. Il mio discorso - imprescindibile - è sempre stato diverso: io so di star mettendo in atto con tutto l'impegno possibile - anche nel 'far problemi' con discorsi scomodi innanzitutto per me e poi per il resto, e non facili - quei valori perchè io vivo e scelgo da chè ragiono di vivere così. Non ho bisogno che me lo venga a dire nessuno e nessuno - purtroppo - è nemmeno in grado in questo caso di dirmi qualcosa nel merito visto che normalmente non capisce neanche di che parlo.
Io non pretendo di decidere come debbano vivere gli altri, dico solo che io non vado a convivere perchè 'è bella la favoletta della casa propria, è comodo, è naturale che lo si faccia in questa circostanza,....' perchè trovo - in questo caso - molto più NATURALE e sensato per tutti chiudere la porta a questa storia pure con difficoltà e dispiacere.
Te lo dissi già quando l'atto di chiuderla lo feci, mentre partivo per Roma. Ti chiesi poi - a dire il vero - di avere l'accortezza di non farmi perdere tempo per replicare un già visto che già ci aveva fatto abbastanza male e fatto perdere tempo PREZIOSO. Non c'è stata quest'accortezza, ma il desiderio di andare avanti preso - da parte tua - da un fagocitato e rinnovato - secondo te - buonsenso che ti diceva che era la cosa giusta da fare e che era ciò che volevi e ti premeva e - da parte mia - dallo sforzo di dare una possibilità ad una persona che comunque non potrò che apprezzare sempre per alcuni motivi e a cui volevo dimostrare che davo ulteriore fiducia. Non vedo, io, alcuna premura, oggi, come da previsioni che ti feci a suo tempo. I miei, sono per te discorsi che 'lasciano il tempo che trovano' e per me hanno l'urgenza che sentivi tu mentre ero a Roma e che io, però, sento sempre quando si tratta di quelli che per me sono appunto principi di vita e non fugaci bellezze da rincorrere con spasmodico entusiasmo del momento per provare l'ebbrezza di essere 'emotivo' e 'impulsivo' una volta e rincorrere dei fantomatici sentimenti.
E' per questo e per altri motivi che oggi tengo sempre più per me che ti rinnovo il mio dispiacere e disappunto e m'indigno quando vedo che tendo - ancora dopo un anno - a dovermi ripetere su punti che credo basilari in ogni buon rapporto e che non so nemmeno, invece, come trasmetterti. E' per questo che trovo inutile insistere ancora a sbattere la testa contro un portone che non sarà mai di 'casa nostra'.
E' per questo che ti dico che, sì, è meglio e voglio che non ci vediamo oltre se non per concludere quel che in comune ci resta.
H.
Si direbbe.... quelli come me direbbero....che le cose fondamentali sono quella complicità nelle commissioni insieme, quelle serate all'oscuro di luna e ombre sulla piazza dalla ghiaia riflessa dalla luce blu dell'insegna 'YoYogurt'.... ma sono fondamenti che non riconosci, sono consapevolezze che non mi levo dalla testa quelle che ci vedono tutto sommato distanti, diversi, incompatibili su questi punti.
Ridicolizzo tutt'oggi chi mi dice dopo un anno di storia che questa s'è chiusa per 'incompatibilità di carattere' - motivazione di divorzi, pretesto plausibile per troppi distacchi - eppure so di non poter vivere e far vivere mia figlia, te e me in questi continui e totali contrasti.
C'è pure chi chiude - o non apre - una storia perchè ci vede solo quelle 'cose fondamentali' in comune, un modo di vivere, dunque, che però non è accompagnato da una quotidianità.
Io voglio la quotidianità di gesti e attenzioni e premure e voglio le basi. Pretendo, pretendo,... pretendo? Sì? va bene così.
Nessun commento:
Posta un commento
Lascia un segno: