giovedì 10 novembre 2011

07.01.10 - Putto ribelle

E se l'illusione fossero questi fogli? diresti tu, senza vedere la mia espressione. L'illusione è di questo capire e adesso son qui al bivio dove devo scegliere il mio fallimento e mentre da una parte arriverò a finire come eterna giovane con le rughe che s'ostina a non accettarle e dall'altra divento uno scontato cartello in mezzo ai disillusi, io scelgo di essere stregatto. 
Ho bevuto a canna la prima Peroni dell'anno mentre dicevo che devo stare con un artista; mi dici che lo dico perchè fa figo eppure com'è che a me fa figo invece annotare sull'agenda il giorno in cui passerà a casa l'idraulico? 
Non potrai mai essere felice nè innamorarti davvero, penso e poi so che m'innamoro un sacco di volte al giorno e non solo davanti allo specchio e che sono felice pure da malinconica o da triste. Solo che in quest'anno nuovo mi piaccio ancor di più: son problemi. 
E come si fa a rimanere coerenti se si è contraddittori? 
Vieni dietro la mia porta per sentire che musica ascolto. Ti metti gli occhiali scuri e a me piacciono i tuoi occhi castani. Tanto. Quando sei emozionato diventano più piccoli. 
Per un'egocentrica è ovviamente difficile sopportare indifferenze. 
Il pettirosso è arrivato sul balcone alle 13.38. 

(Putto ribelle - Stefano Tessadri)

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