Dopo ho la testa piena di sonno annacquato dentro a sensazioni sfumate miste e mi vengono quasi sempre in mente la pittura e i dipinti. O la vodka che sguazza dentro alla lemon soda, stamattina. Suggestioni.
Stanotte invece ho pensato anche agli incastri giusti. A trovare il pezzo di puzzle giusto ci vogliono coraggio e fortuna, ma anche costanza, tenacia. C'è un'urgenza che prescinde dalle metodiche e dagli appuntamenti, è un bisogno abissale che si deve colmare andandogli incontro.
Certo, avrei anch'io una mezza dozzina di uomini con cui 'forse sarebbe', ma ultimamente rimango poi sempre appesa a una speranza asfissiante che sa di autocondanna o semplice proclama di libertà voluta in un luogo preciso, in una scelta di condivisione non apparente. E' un brutale senso di abbandono quello che si prova pensando alle porte che si lasciano chiudere senza intervenire, senza dire la propria, senza almeno provare ad urlare 'no! basta! fermi tutti. la farsa è finita. adesso la regia la dirigo io'. Non và sempre come vuoi solo perchè lo hai scelto. Solo perchè hai investito lì le tue libertà e i tuoi sogni da concretizzare.
Gli incastri giusti stanotte erano tra le nostre ossa e il nostro sangue che ribolliva a tempo senza una musica diversa da noi, ma ogni mattina quando ti svegli e mi domando se stasera quando tornerai sarai contento o solo soddisfatto di una vita quotidiana tranquilla, penso che gli incastri giusti si vedono anche dalle mattine sprecate anzichè correre altrove. Quanti viaggi su ferrovie sconosciute ho avuto coraggio di affrontare, negli anni, e adesso che il nostro percorso di dinamiche di reazioni concatenate delle nostre personalità che si sono conosciute e forse oggi riconosciute lo potrei scrivere a memoria, credo che andare avanti consapevolmente sarà ancora una volta la nostra forza.
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