lunedì 7 novembre 2011

x klà - Le lettere esistono ancora...checchenedicano

martedì 1 settembre 2009 
ore 10.06 

Nel 1989 ero troppo piccola pure per sapere cosa fosse una droga, come ti avevo detto non ho mai neanche provato una "canna" e questo nonostante che in classe alle superiori andassero tutti insieme i miei compagni a fumarne negli intervalli. Mi hanno più volte invitata, ma l'unica curiosità che ho mai provato verso il mondo delle sostanze stupefacenti è nata in tre occasioni. La prima risale all'incirca al 2000, anno in cui da poco avevo cominciato a far parte del mondo di Acmos, un'associazione - che fino al 99 era semplicemente una riunione di un gruppo di studenti ed ex studenti, che si occupa di educazione alla cittadinanza e che collaborava nella mia scuola con le rappresentanze studentesche. Con loro avevamo fondato un collettivo extra scolastico e ci eravamo messi a far ricerche e approfondimenti su vari argomenti che sentivamo riguardare i giovani della nostra età comprese le droghe. Poi nel collettivo il discorso era deviato su altri temi e siamo finiti qualche mese dopo a Roma a presentare l'idea di proposta di legge per un questionario di indici di gradimento dell'offerta formativa, insomma una roba che non c'entra nulla. 
Tramite Acmos però ho avuto modo di conoscere Gruppo Abele e Libera, due realtà che di "temi" come quello delle droghe ne masticano da parecchi anni. In verità personalmente anche in questo caso io mi sono concentrata più sullo studio della realtà delle mafie. Insomma, come ti dico, per me quello delle droghe è stato sempre più che altro vissuto come un "tema", appunto, un qualcosa che si prova a capire, a "studiare", ma non posso dire di sapere cosa voglia dire farne uso. La seconda delle tre occasioni in cui ho provato una curiosità sull'argomento è capitata invece un paio d'anni fa. Era d'estate e il mio fidanzato, così come dei suoi amici poi diventati "comuni", di quel periodo usavano abitualmente fumare qualcosa che poi mi hanno detto essere hashish. Non fu per emulazione, chè quella non mi ha mai affascinato così come neanche "per far parte del gruppo" perchè da sempre ho altre tecniche che preferisco adottare per socializzare, forse semplicisticamente potrei dire anche io che "non so" cosa mi avesse portato ad aver sentito quella curiosità di provare. In quel caso fu proprio il mio ex (cioè il ragazzo con cui stavo) a sconsigliarmelo se non proprio "vietarmelo". Io stessa oltre alla curiosità pure in quel caso non avevo intenzione di spingermi anche perchè altrimenti, ragazzo o no, mi sarebbe stato piuttosto facile in quel periodo quantomeno provare. Invece no. Ed anche qui potrei dire semplicemente che "non so" perchè. Tu perchè hai provato quella prima volta? prima dell'eroina usavi altro? cosa o quale situazione ti ha fatto iniziare? (oddio qualcosa so, ma ben poco alla fine). La terza - e poi abbiamo finito - occasione di curiosità verso (anche) l'argomento "droga" sei, per me, tu. Eviterei facilmente anche in questo caso l'interrogarsi sul "perchè" dicendo che "non lo so", ma siccome invece me lo domandi nella tua lettera e me lo hai domandato altre volte in altre occasioni, mi sa che risponderti mi tocca e dunque anche interrogarmici. Sai, (anzi, sono quasi sicura che "lo sai" senz'altro), alcune volte si agisce d'istinto. Ora, io sono una con un carattere - o indole, se ti piace di più - molto impulsiva e questo già basterebbe a spiegare una buona percentuale dello stimolo che mi porta a proseguire e ad aver cominciato una comunicazione con te. Temo però di non potermela cavare solo così!  Allora, a parte gli scherzi, non so se capita anche a te, ma delle volte succede che "guardi in faccia" una persona, la senti parlare, leggi ciò che scrive, "ascolti" ciò che ha da dire e Bom! ti riesce a trasmettere che c'è del buono, che ha qualcosa da dire e in un'epoca in cui in mezzo a tanti "pizzi e merletti" è sempre più raro trovarne qualcuno o qualcosa (una musica, un film - come quello di Benicio che mi avevi detto di vedere,...) che sappia comunicare, non è poco. A prescindere da quanta merda delle volte mi sembra che ti butti addosso da solo o da quanto stupore ti generi il fatto che qualcuno sia semplicemente interessato a ciò che hai da dire (con tutto ciò che significa... per esempio fai delle fotografie bellissime e anche quello è un "dire" qualcosa), io penso che potresti iniziare a pensare anche di andare oltre al fatto che "sei un tossico" come ti presenti. In questo senso avrei apprezzato maggiormente il leggere nella tua lettera "sono un uomo... che ha fatto questo, questo, questo", compreso il farsi d'eroina. Bada bene che non sto dicendo tra le righe che il tuo sia un problema da sottovalutare o da prendere meno sul serio o in considerazione. Tutt'altro. Potresti però provare a considerare la "dipendenza" come un fattore della tua vita, un problema che senz'altro è fondamentale risolvere, ma non so.. non credi che la tua vita sia anche costituita da tutto ciò che sicuramente hai dato agli altri (anche qui non fraintendermi, non parlo di un "dare" in termini materialistici o economici), da ciò che nel corso della tua vita hai provato anche al di là delle sostanze che, da come mi dici, ti hanno inquinato una buona parte anche di tutto questo. Magari mi sbaglio, sono riflessioni su cui confrontarci, senza alcuna mia presunzione di farne dogma e certezze. Forse però provando a vederla anche un po' in quest'ottica vedresti che nella tua vita c'è anche altro come la fotografia e la comunicazione in cui c'è almeno una cretina torinese che trova che tu sia bravo (e chissà quanti altri, però, ce ne sono/sarebbero); le tue passioni, la capacità di analisi su te stesso pure con tutte le difficoltà che ti crea l'abitudine a delle metodiche che ti alterano la lucidità. Non voglio certo rubare il mestiere a nessuno, ma dal momento che mi dici che "un equilibrio, le voragini affettive, lo star bene con te stesso e con gli altri,... un senso..", non te li colma.. di fatto.. neanche l'assunzione di eroina, non pensi che forse devi cercare altrove, in altro, la tua dimensione? Per poterlo fare, bene, lucidamente e consapevolmente, penso anch'io che il primo inevitabile passo per te sia importante che venga costituito da una disintossicazione. Sono contenta che hai avuto quello stimolo di chiamare un centro atto a questo quando hai avuto quella notizia perchè dà da pensare che tu abbia la lucidità e razionalità per renderti conto che la possibilità di rovinarti nella droga costituisca effettivamente un pericolo e che tu abbia la forza e volontà per opporti alla condizione tale per cui delle droghe possano rovinarti definitivamente la vita. Insomma... la luce in fondo al tunnel la vedi anche tu pure nel momento in cui sai che la disintossicazione è un percorso potenzialmente molto difficile per il tuo organismo eppure hai voglia di imbattertici e hai chiamato tu stesso "aiuto" per poter combattere questa battaglia. Io trovo che queste siano piccole cose a cui dovresti prestare attenzione perchè di per se stesse costituiscono già in parte delle piccole battaglie vinte. E vinte "a modo tuo". E qui si ritorna a quel che ti cercavo di dire prima: prova ad iniziare a metterti nell'ottica che tu sei anche questo, "quello che prende e telefona al centro" anzichè andare altrove e dunque non solo e unicamente "un tossico". Credo che nella vita ci siano per ognuno tante possibilità, tante situazioni di vita che ci ritroviamo ad affrontare spesso chiedendocene il perchè, tanti bivi per decidere di cambiarle quando non fanno più per noi. Certo bisogna fare i conti con le proprie forze e resistenze e non dare per scontate le strade che paiono meno semplici, certo bisogna fare i conti con ciò che siamo e tante volte si hanno enormi difficoltà proprio a capirlo, però non tutti hanno la forza e le qualità che dimostri di avere tu. Non sciuparle. 

ore 11.50 
Adesso passo a raccontarti un po' di me che in questa fase della mia vita gioco più facile la mia partita con la quotidianità. Sono tornata da una decina di giorni di vacanze con una bella influenza corredata di raffreddore, mal di testa (senza febbre) e un mal di gola che non mi lascia molto allegra. Ancora niente antibiotici, sono in terapia con un anti influenzale e oggi ho iniziato a darmi alle spremute d'arancia (che sto bevendo ora). Alla fine sono stata a Riccione e ho messo piede a Rimini praticamente solo una sera in cui sono andata con mio fratello a bere un caffè da Pascucci. 
Ieri sera nel condominio c'è stata una fuga di gas e hanno fatto evacuare l'edificio per un paio d'ore. I vigili del fuoco hanno fatto portare via in ambulanza un vecchietto, ma poi l'allarme è velocemente rientrato. 
Ah, dalle vacanze non sono tornata quasi per nulla abbronzata per quanto non sia una maniaca delle abbronzature e nonostante che praticamente ho fatto tutti i giorni di spiaggia guardando anche il mare dall'ombrellone per lo più (visto tra l'altro che non so nuotare). Ad un certo punto come una scema ho preso secchiello, paletta e rastrello e ho scavato una grossa buca raggiungendo come risultato un bottino di ben.... spè che conto... ok, ne ho contate 197 tra conchiglie, sassolini, pietroline e delle robe sottili che somigliano ai coralli. Alcune in realtà sono parti di conchiglie, frammenti rotti, ma avendo dei bei colori ho deciso di tenermele. Già che c'ero ho lavato il tutto... quanta sabbia di Riccione che ne è ancora uscita... e ne ho scelte tre da inviarti. Una è piccola e liscia ed è una delle mie preferite, una è di una serie tutte simili di colorazione, ma con sfumature tutte diverse. L'ultima invece ha un foro che sembra fatto apposta per infilarci un filo e farne una collana o un braccialetto. 
Oh, vedi di riprendere le mie lettere in mano una ad una e rispondi alle domande che qui o là ti ho fatto, se no che te le faccio a fare!! 
Altre cose che volevo scriverti? ah sì, nonostante il primo motivo per cui l'hai fatto, sono ben felice pure che tu abbia rifiutato di prostrarti ai sistemi del Grande Fratello. Trovo sinceramente abbastanza squallido che ti abbiano contattato così come trovo sostanzialmente cretino il programma ed il 98% della televisione dell'Italia di oggi che d'altraparte non guardo quasi mai. Sicuramente tanti, troppi, mi/ci direbbero che siamo due teste matte a considerare di rifiutare un'occasione così ambiziosa per tanti, ma sono convinta che tu abbia fatto bene così. A proposito: hai raccontato la tua storia attraverso altri mass media? che ci fai dentro al video dei gemelli diversi?  Non ho ancora capito come lì al centro trascorri le tue giornate. Fammi sapere come stai. 
Ti abbraccio, 
H. 
(ore 13.18)

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