lunedì 7 novembre 2011

Qualche volta ritornano

Quando mi infilo le scarpe da ginnastica sotto ai jeans spesso penso a te. Oggi non voglio parlare della mia vita, non voglio parlare di lui che mi sta addosso la notte e nemmeno di chi sta chissà dove e chissà se ha chiuso davvero quei buchi. Oggi parlo di nuovo di te che mi stai appeso al cuore da tempo, che mi fai arrabbiare quando sei distante da me e non ti pesa, che quando stai tra altra gente penso che non mi pensi e non ti riconosco e un attimo dopo mi do della scema. E sorrido di saperti simile nelle sfumature scarabocchiate al telefono o in macchina con la musica nelle orecchie e la testa che parte. 
Oggi mi infilo le scarpe da ginnastica e ogni corsa da te è una lettura senza fiato come un bicchiere di olio buono su pane di bimba. Scema, quello sempre. 
Ti racconto come non so descriverti, ti appunto nei miei quaderni e una volta ti ho persino detto che se non ci scriverò più saranno tuoi di nuovo. 
Io ti penso e non fatico a dirlo e forse questo fa arrabbiare te, invece . 
Ti penso mentre mi chiedo come stai, come vivi e non ti chiamo non so perchè e ti sento vicino in tanti sguardi storti alla terra e al sole e ai germogli. 

Ti voglio bene, scemo. 

(Luigi Griechi - La coperta indiana)

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