(A muso duro - Bertoli)
Non si può dire che fosse giorno. Le luci delle case erano accese qua e là sulla valle come se fosse stato uno scarno presepio fuori stagione. Non avevo freddo, ma fame. Avevamo discusso e litigato e ci eravamo urlati frasi ed epiteti un minuto dopo la resa divenuti inutili, stupidi, facili.
Mantenevo la stessa indignazione di allora e non ero riuscita ad arrendermi alla 'maturità' di non essere impulsiva. Così il mio istinto continuava a suggerirmi una strada senza uscita dove l'unica era arrampicarsi su una grata di pregiudizi e andare avanti da me.
Si corre come cani senza collare e la museruola la scordavo sempre in qualche luogo.
Tutto sommato quelle luci nel tepore dell'estate bagnata potevano bastare a sopravvivere anche a quella serata disdicevole.
La mattina mi ha chiamata il sole. Mi scaldava la pelle prima del lenzuolo arricciato e stropicciavo anche gli occhi con i pugni sempre chiusi ed il solito muso duro di quella sveglia.
Il tepore era quello del mare, mancava solo lui con il fruscio delle onde e la confusione di gabbiani e porte che cigolano perchè colazione l'ho fatta ugualmente in terrazzo baciata dallo stesso calore e con l'aria salata e un po' fresca di brezza che viene a soffiarti addosso ogni tanto.
Ero in un posto nuovo, col senso d'estraneità in cui adoro cercarmi familiare ed era casa mia già da una notte.
Non quella dai revolver scarichi.
Una di stanchezza che trova riposo in un lettone di abbracci e condivisione.
Siamo giunti alla nostra convivenza senza pensare fosse amore, ma mettendocene tanto. Non ci sono cavalli e carrozze, ma stiamo trainando le nostre cose sui rami dell'albero, in alto a raccontare agli uccellini come si aggiustano i cuscini sul letto.
Non tutto è dolce e semplicemente felice, è anche il bello ed il prezioso di questo nostro banale vivere insieme. Non da oggi, da un anno. Non per gioco, giocando. Non per forza, per la nostra voglia di costruire che c'è venuta naturale. E siamo famiglia, rami intrecciati, braccia all'alba di un nuovo giorno che si stringono intorno alla nostra bambina come fossimo nido, come forse non c'è grido più vivo per amarsi. E rido. E può darsi.
Nessun commento:
Posta un commento
Lascia un segno: