(17.28 22/2/2009)
Ciao Andre, questo non è più un tentativo di farti capire nulla. Ci ho provato, e questo è il primo dei motivi per cui non potrò avere rimorsi. E' una lezione che ho imparato a caro prezzo e forse hai bisogno di rendertene conto da solo anche tu. Volevo evitartelo ed evitarci di perdere tempo e sentimenti, ti facevo abbastanza valido da riuscire a renderti conto senza sbatterci la testa, ma tanto sei così chiuso nelle tue pseudo-convinzioni da non accorgerti di niente. Hai cercato del marcio in tutti i sentimenti che ho provato ad esprimerti, rinchiudendo i tuoi in te stesso come fai quasi sempre, forte poi di qualche costruzione assurda di ragionamenti atta a sostenere e barricare quella chiusura. Con me una volta sei riuscito ad andare oltre questa chiusura e testardaggine e hai trovato molto, tante cose che ora butti via nel fango di qualche stupido litigio molto infantile da tutti e due. E' davvero stupido ed infantile arrivare dopo mesi di aspettative a coronare un desiderio di convivenza per poi buttare tutto: casa, soldi, rapporto e sogni. In funzione di cosa? l'idea di risparmiare e in nome di questo passar sopra ai miei sentimenti perchè erano solo cavolate. Bene, il secondo punto almeno lo hai raggiunto lo stesso, per quanto, se ciò che provo fossero cavolate e basta, non sarei stata tutto questo tempo male e a cercare di venirti incontro. Mi sarei trovata un altro per farti del male subito e probabilmente tu mi saresti corso dietro così come se non ti avessi cercato per nulla, nè ti avessi chiesto di tuo padre, tutto dato per scontato o al limite usabile per costruire teorie distruttive sulla mia persona.
E' passata una settimana, ma mi sembra un secolo perchè mi mancano mille cose di noi tre. Mi manca vederti tenere in braccio Nadine. A te basta fare una battuta per telefono, si vede. Doveva proprio farti tanto schifo quella casa per considerare così squallida l'idea di vivere la nostra vita lì come avevamo deciso e cercato di fare.
Evidentemente dovrei pensare anche che ti sentivi pure papà a periodi. Hai tutto per dimostrare e dimostrarti che non hai fatto le cose solo per giocare a quella parte un po' per sentirti più grande, ma che sei grande davvero, ma non ti è sufficiente così come neanche il mio stare male per te, capire lo stesso che possa esserci un momento di difficoltà se così è, cercare di venirti incontro.
Tu mi manchi, mi manchi molto e sono sicura sia così anche per l'altra tua piccola. Ho fatto tutto ciò che mi è venuto in mente per rimanerti vicina quanto più potevo, ma tu preferisci chiudere tutti fuori quelli che ti vogliono bene per poi sentirti solo.
Ti scrivo in un momento in cui sto particolarmente giù. Ti ho sentito prima per telefono e sapevo avrei trovato una voce più o meno sulle sue, glaciale e distaccata. Ho cliccato quel tasto verde lo stesso perchè mi mancavi troppo.
Le facciamo troppo grandi, sacrosanto quello che ha detto tua madre su di noi tempo fa. E' vero, cosa vuoi che sia? Cosa vuoi che sia?!
Sono lacrime per ogni minuto perso distanti e non insieme a star bene; perchè la gente non vuole qualcuno vicino che gli voglia davvero bene, ma un modo per occupare il tempo ed essere presi in giro. Fai come se ti avessi tradito o chissà che, invece se così fossi stato mi saresti corso dietro per molto più tempo quantomeno per orgoglio ferito. Mi ero detta mille volte che con te era l'ultima volta che mi sarei messa in gioco in un rapporto di coppia seriamente. Sia perchè ho creduto davvero fosse la volta buona (e stranamente lo credevano tutti), sia per stanchezza.
Mi hai detto tante volte che ti piaceva di me il vedere tanti piccoli dettagli delle cose, ti ho detto una volta sola che questo fa anche un sacco male quando ti si ritorcono contro. Significa vivere a pieno le cose, con passione verso ciò che si vive. Significa che se ce la mettessi anche tu a quest'ora saremmo felici a casa nostra, certo magari non tutta a posto, magari con i problemi di ogni giorno, ma insieme.
Tu non ti dai la possibilità di viverlo, preferisci star solo con i tuoi videogiochi ed anche le difficoltà sulla salute di tuo padre viverle da solo. Preferisci trovarti tante scuse idiote per darti un motivo plausibile a cui credere quando ti manchiamo e hai paura di aver fatto una cazzata.
Ti sarebbe bastato dirmelo e l'avremmo superata insieme.
P.s. ti vogliamo bene. Mi dispiace.
Helen (e Nadine)
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