Esther abita una casa su misura per lei. Interi pomeriggi solleticati da passi a vuoto per le stanze, ma in realtà pregni di quella libertà di cui rischiava, Esther, di sentirsi schiava.
Nessun bisogno di regine matte o gatti stregati o bruchi pusher davanti a cori di fiori. Nemmeno ingurgitava un fungo, quando le capitava era senza apparente motivo eppure cambiavano i ritmi, tempo con cui ha sempre giocato, Esther avresti dovuto omologarti per rispetto o sono gli altri che dovrebbero rispettarti? insomma l'eterno quesito: dovrà ben avere dei confini questa benedetta libertà perchè non sia chiamata invadenza?! Esther dacci una risposta, ma Esther pone sempre domande e dubbi, non dà verità e tantomeno confezionate.
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