sabato 5 novembre 2011

Carteggio da cui nasce La Recidiva

25/3/00
E così domani partenza! È strano come le opinioni possano cambiare, o per lo meno diciamo così, modificarsi in pochi attimi.
Da un certo punto di vista non vedo l’ora di partire o anzi di arrivare giù nella mia stanza, sola, mi sembra proprio il momento adatto.
Certo sarà anche difficile perché quelli che mi accompagneranno non sono esattamente il massimo. Ma tanto…!
Poi mi piace, pur mantenendo abbastanza questa mia sostanziale paura dei cambiamenti, perché metterà alla prova la mia nuova filosofia e penso di potercela fare questa volta.
Soprattutto sarà una pausa da tutto o almeno lo spero. Spero che i km giochino bene il loro ruolo e che respirare una nuova aria mi farà bene. Almeno che possa riuscire a riflettere su questa situazione attuale dalla quale adesso non riesco proprio a uscire.
In un certo senso forse anche inconsciamente mi viene da voler stare il più possibile vicino a te, parlare e sono contenta quando sento la tua voce.
Da un altro punti di vista riuscire ad arrivare ad una stabilità duratura è sempre più difficile e certe cose mi buttano giù un casino.
Così vorrei non averti mai conosciuto.
Mi sembrano parole troppo grosse però.
Mi viene quasi da piangere adesso….
Non so a che pensare, che fare, come farti capire che solo tu mi puoi aiutare. Sono stanca. Stanca di tutto questo. Stanca della luna di cui continuiamo a guardare facce diverse. E qui andiamo a riprendere Shakespeare in un certo senso. Sono stanca. ‘notte.

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27/3/00

Eccomi qua!
Ancora una volta: incredibile ma vero!
Solo che questa volta durerà un po’ di più e sarà più difficile.
In tutti i sensi.
Sono un po’ spaesata ma per ora tutto procede abbastanza bene direi.
Il resto….
Ho conosciuto Davide, Silvia, Erika ed Elisa.
Wow! Di già!!
Davide è un tipo molto simpatico con il quale stavo chiacchierando giusto tre minuti fa anzi meno.
Silvia è una sua amica, della sua scuola, immagino l’altra rappresentante di istituto.
Hanno le camere al nostro stesso albergo e pure vicine!
E vai!
Prevedo bene!
Non vedo l’ora che sia stasera!
Spero nei gruppi di lavoro di stare con lui, è probabilmente l’unico a dimostrarmi un po’ di amicizia.
Che poi…
Invece tu? Penso che per questi giorni e cioè fino a giovedì non ci sentiremo.
Penso. Boh.
Credo che tu abbia ragione: forse non sentirci per qualche day ci chiarisce le idee.
Forse.
Per ora so solo che ho un casino in testa pauroso e che non voglio certo rovinarmi questo viaggio. In tutti i sensi.
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1-4-00 - mario
hey a te come va?
Ti sei ripigliato poi?
Siamo tutti presi malissimo: troppo lontani, forse è questo!
Non vedo l’ora, come mi pare di capire anche tutti gli altri del gruppo, di tornare giù. Poi a Maggio sarà ancora meglio perché ormai ci conosciamo già!
Non so neanche perché ho cominciato a scriverti, perché ho staccato la radio, perché continuo a pensare a..
Vabeh lo sai!certo i km giocano il loro ruolo a dividerci così però c’è anche qualcos’altro e tu dovresti saperlo.
Se il nostro Preside riesce a boicottare il progetto qui da noi non ci vediamo più!?! Per impedire che questo accada per ora si sta facendo ben poco a quanto sento, e non va bene! Io ci sto lavorando.
Ho raccolto e riordinato gli appunti e le schede conclusive dei gruppi di lavoro.
Adesso devo riuscire a beccare il Preside che ultimamente non c’è mai, per farmi dare una copia del POF, il Regolamento già ce l’ho (la bozza!)
Quindi bisogna accordarsi con lui e riuscire a creare una seria commissione di lavoro per portare avanti il progetto nel miglior modo possibile, e il più presto possibile anche!
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16/12/00 ore 18.40
"dove sei sparito anche se mi sforzo non lo so." Di preciso non lo so.
Non posso saperlo. "Resto qui. A guardare il cielo diventare blu. Mentre cado giù. Dappertutto in quel che faccio ci sei tu. Chissà dove sei tu adesso, vorrei dirmi fa lo stesso, ci provo ma non posso, così io muoio un po!"
Come mi sento? Boh!!!!!! Un po’ nervosa dentro, nervosa. Ho paura e ci sono “in gioco” tante cose alle quali il tengo molto, in questo periodo.
Molte di esse sono “in ballo”. E poi non vorrei “giocare male le mie carte”… come quando fuori piove… o nevica! Natale. Anche lì…. Non so come andrà e poi un po’ ho paura anche per questo perché bene o male che lo voglia o no si dovrà festeggiare. E non so se mi andrà, non so come andranno le cose, non so che ti passa per la testa e che mi piaccia o no dovrò “festeggiare”. Inoltre ancora non è sicuro che mia nonna riesca a uscire dall’ospedale per il 25. E quindi inevitabilmente ad ogni modo ci sono tante, tantissime, variabili e praticamente nessun punto di riferimento, ciò significa che la traiettoria sarà ancora confusa e proprio in un periodo così.
Già di per sé io solitamente non reagisco tanto bene, in situazioni come queste, sono già confusa di mio e… e quindi è tutto appoggiato qui e là come sui vetri. E da un momento all’altro potrebbe crollare tutto.
Spero di potertela spedire oggi, di stasera, ma non so se posso contarci troppo x alcune difficoltà oggettive di tempo e modalità.
Mi sembrava il giorno forse più adatto (e poi… 1+6=?!!!) vabbeh non mi va tanto di scherzare in realtà in questo momento.
Sono….sono strana, ma sono io e lo sono sempre stata e lo sarò sempre.
O almeno cercherò di esserlo con tutto l’impegno possibile.
Si diceva il natale. In realtà non vedo tanto questa “gran festa” io, non riesco a concepirla completamente cosi…. Capodanno forse mi è un po’ più vicina come cosa (e forse anche per questo mi fa più paura…paura dei cambiamenti) ma io spero tanto di riuscire a vederti/ci prima “dell’anno nuovo” anche se, ancora una volta, non so quanto possa poi effettivamente contarci.
Come sto, come sto? È difficile da dire, sto nervosa, ho paura, e credo che la cosa più importante forse sia proprio riuscire ad… ammettere non è proprio la “parola giusta”…. Le proprie paure. E allo stesso tempo sono… sono giù e sono abbastanza matura x riuscire a capire o piu che altro a rendermi conto che chiarirsi le idee sia la cosa migliore con tutti gli eventuali prossimi cambiamenti che potrebbero esserci, o che potremmo trovare. Ho voluto e voglio rispettare la tua decisione di non sentirci per “un po’” (anche se quel “per un po’” mi sembra non avere poi un senso….) forse, anzi, te l’avrei proposto io.
Penso sia necessario prendersi un po’ di calma per respirare e individualmente decidere cosa fare della propria vita ed esplorare i propri valori per capire che posto abbiamo in essi. La strada da prendere. Allo stesso tempo per come sono messe le cose “ultimamente” il rischio ed il pericolo dalle parti del mio cuore sono alle stelle. Ad una in particolare…!
Certo di qui è più difficile riuscire a trasmetterti ciò che una qualsiasi altra può sicuramente fare molto meglio di me. Almeno in questo momento. Non vedo “competizione” comunque cioè non la vedo assolutamente come una sfida competitiva tra me e Deborah (ops…Debora), vero o una qualsiasi altra ragazza. Posso dire che non mi è sembrata una tipa molto adatta a te ma non sono certo io a dover giudicare, né lo voglio fare in quanto, tra l’altro, oltre al “primo approccio” non la conosco. Posso dire anche che il tuo comportamento non mi è sembrato molto corretto nei miei confronti ma assolutamente non me la sento di incolparti di questo. E poi non mi va. Non mi sembra il caso, né tantomeno l’occasione o il momento più indicati.
Posso dire che comunque certe cose mi hanno fatto star male.
Così come posso dire che la complicità tra noi due mi piace.
Il modo di rapportarsi l’uno all’altro anche, cosa che invece non c’è stata per quanto mi riguarda con Maury ad esempio.
Trovo abbastanza curioso del resto che Maury e Debora stessa abbiano entrambi 23 anni, siano entrambi più grandi (e che entrambi li abbiamo lasciati?!)
Te l’ho anche scritto rispondendoti al messaggio: ti ho sempre creduto.
Continuo a pensare, a rapportarmi, a…. a riconoscere Andrea in quel "cancel last 2 mex… 23 anni bruciati! Non centra nulla in all story lo so e per questo mi sono incaz… scusa by And”
Non per cattiveria o per chissà quale animo vendicativo nei confronti di Debora, te l’ho detto penso che il problema più serio FONDAMENTALMENTE sia suo. E notare che le parole, i termini, non sono messi a caso.
Ho già cercato di spiegarti prima perché mi ha fatto effetto e poi non c’è molto da dire: sono cose che si provano a pelle dentro, o almeno io la provo. Ti ho riconosciuto in quel messaggio. E ho riconosciuto il mio And. Il modo stesso di scriverlo, la carica, l’energia (sì, adesso, ci mettiamo a fare anche le pubblicità! La carica e l’energia del cioccolato:…. Poi com’è che continua? Però il coniglio-è un coniglio? – è simpatico!), le parole, il modo di scrivere, i sentimenti DIETRO,… quello “scusa by And”,… mi è sembrato di tornare indietro di 3 mesi! Mi sembravi di nuovo Tu, amore mio, ed è stato bellissimo, una bella sensazione averti affianco, accanto. Certo i brividi cmq non sono passati con la certezza quasi, che l’indomani mattina sarebbe tornato tutto uguale e tu l’avresti preso come “il solito litigio”.
Per fortuna ho avuto l’appoggio dei miei amici. Almeno in parte perché penso che per l’altra parte loro possano farci ben poco.
Amici. Nuovo capitolo “importante”. “ RECENTEMENTE”i miei rapporti di amicizia sono proprio Belli. Nel senso che gli amici con me sono sempre più carini, più interessati, più vicini, più legati.
Gli voglio bene.
“Ti voglio bene. Goodnight & sweet dreams. Ps: tranky ok!” l’unica cosa che mi è uscita di bocca in quell momento e che quindi ho voluto risponderti al famoso messaggio degli anni bruciati…
una risposta che ha chiesto di scriversi da sola, che ha scritto direttamente il cuore che in quel momento credo fosse alquanto scombussolato e confuso.
Andry (mio compagno di classe: red!) mi ha chiesto di “mettermi con lui”; marco (“quel” marco purtroppo! Vabbeh scherzo) è un paio di giorni che con me è più carino del solito. E si dimostra nei miei confronti alquanto dolce e divertente. No, davvero è forse l’unico in questo momento che riesce a farmi ridere! A farmi sorridere no, sono in diversi. Lui cmq, non so che gli sia preso, in realtà è già da due anni fa (che non andavamo neanche in classe insieme ancora) che in particolare in certi momenti manifesta una certa simpatia nei miei confronti, lasciamo perdere i commenti di amicici e parenti! Penso sia un po’ come tra te e vale in fin dei conti: una bella amicizia. Niente di più (n. 2 n.8). Almeno da parte mia. Poi lo sai anche tu com’è marco, già l’anno scorso,… con te….
Tra noi cmq c’è veramente un bel rapporto, una bella amicizia, soprattutto negli ultimi giorni che come ti dicevo è particolarmente, come dire? “interessato” a me. Ma non in quel senso… ci sarà un’altra parola ma io adesso non la vedo! Cmq oggi ad esempio si è venuto a sedere vicino a me durante la lezione, e abbiamo parlato.
Parliamo spesso di noi a vicenda, ci confidiamo, se vuoi metterla così, l’un con l’altra e scattano consigli, supporto quando c’è qualcosa che non va, idee… è bello. Almeno per una come me che all’amicizia e ai rapporti in genere ci tiene proprio tanto (al di là delle apparenze che a volte potrebbero non confermare)
Dicevo, si è seduto vicino a me, la prof interrogava x i recuperi, accanto a me c’era un banco vuoto perché virgy si era spostata dietro a chiarire una questione, gli altri banchi di quella fila erano stati spostati l’ora prima che io facevo il compito di filo con jack e red e ci siamo spostati davanti momentaneamente. In pratica la situazione era questa.

Marco in realtà è “tra virgolette” “contrario” alla lettera o almeno lo era: oggi mi ha detto “ma se lui è cosi stupido da lasciarti, trattarti cosi, volerti perdere e non rendersi conto di che cazzo sta facendo e di quanto sul serio tu gli voglia veramente bene, allora lascialo perdere, perché sciupare tutto questo tempo x uno così? Guarda che… apri gli occhi, tu non hai bisogno di lui,.puoi avere tutti i ragazzi che vuoi e soprattutto vorrei ne avessi uno che ti meriti di piu, seriamente”. Ci siamo guardati e nessuno ha aperto bocca. Poi davanti hanno scherzato un po x scuotere un po la situazione ed eliminare un po di tensione. Anche se con scarsi risultati. Non ci siamo piu rivolti la parola x tutta la giornata. Io ho chiesto di uscire e me ne sono andata a prendere un po’ d’aria fuori dalla classe. Ci siamo capiti benissimo… un’occhiata e…. te lo racconto perché è una situazione che non mi è piaciuta x niente. E mi ha anche fatto pensare,star male e incazzare. So che lui lo dice perché mi vuole bene però….
Ora devo andare, riprenderò a scriverti piu avanti perché ora devo andare a casa e i miei sono venuti a prendermi.
Evidentemente oggi non era il giorno giusto! Io PUNTO sul 19.
Da un lato non vedo l’ora di spedirtela questa lettera.
Che tu ci creda o no ti voglio bene. Vado ora.
Ciao bello!
Helex.
Gli errori si correggono e si va avanti (non è “casuale”).

Come mai? Come stai? Come mai su questo treno? Dormi qua se vuoi. Stai bene con lei? Io vado su a milano.

Beh ma vuoi star tranquillo? Adesso sei qui e non so se è casuale. Tu di qua io di là il silenzio è interessante zitta io zitto tu ma io ti bacerei, tu lo fai, tanto fai quel che vuoi. Mi abbracci e sul treno che va lassù riapri una storia che è chiusa ormai da te. Forse è meglio così. Ma sì. Vorrei parlarti e mi accorgo che un argomento c’è. C’è il tuo profumo su me ma tu sul treno che va lassu ti guardi allo specchio e sei già vicinissimo e tu sul treno che va lassu mi chiedi che ora è riapri la tenda e sei ancora tu.
Quando capirai cosa c’è dentro i miei occhi blu, quando capirai…

Ci sono alcune persone ce mi han detto che nei miei occhi si legge ciò che penso, ciò che sento,… beh mi piace come cosa, non so se crederci o meno, però mi sembra carina come cosa. Almeno per la mia mentalità.
Natale. Anche lì. Ad essere sincera vorrei passarlo con te, chiarirci le idee, parlare finalmente un po’ di me e di te. Non sto dicendo di stressarci sulla possbilità di un eventuale Noi eh, sia chiaro, penso che non dovremmo farlo anzi, dico che essendo sincera vorrei parlare un po’ insieme, così, senza troppe preoccupazioni, anzi, lasciando proprio da parte tutte le preoccupazione o cmq parlandone insieme e cercando magari insieme una soluzione.
Abbiamo risolto tanti problemi insieme, con l’aiuto e le idee l’uno dell’altra, (anche prima di stare insieme!)
Ora, che volevo dirti? Ah si, io ho la christmas card ancora a 60 minuti (casualmente?!), se vuoi/quando vuoi il giorno, o la sera di Natale ti chiamo sulla tim, basta che mi fai sapere…cosi parliamo un po’….

Basta sorridere. Odiarsi mai x 2 come noi. Tu per me sei sempre l’unica…. Cambiamo station va!,,,, amici mai x chi si cerca come noi non è possibile. Odiarsi mai per chi si ama come noi, sarebbe inutile. Mai il tempo vincerà…. Oh ma questo mi conosce??! Spenta la radio. X now.

Il piedino sfigato? X ora sembra andar meglio anche se a volte fa male!
Poi probabilmente tra un po’, quando guarisce da una parte, dovrò avere lo stesso intervento anche dall’altra parte. E sarà ancora peggio.
Wow. Ottima prospettiva eh? Per ora non voglio proprio pensarci..
Non voglio appanicarmi fin da ora… e incazzarmi…. E buttarmi giù…
s….se si deve fare, se si dovrà fare, si farà. (punto).
Così ti piaccio? Sto cominciando senza neanche farlo apposta a parlare proprio come te…. Tu mi dicevi queste cose e io… le ho capite. Forse. Vedremo. Certo, a parte tutto, non è facile lì. Davvero. A parte panico etc… fa male e la paura, la belemnofobia poi non è una cretinata, è vero e…. e chissà che quel giorno non ci starai tu al mio fianco! Boh. Vedremo. O forse il tempo lo dirà. Penso cmq che lo diremo Noi più che il tempo! O almeno spero!

Adesso sto abbastanza bene però…. Non posso sicuramente dire che sarà così ancora x molto. Del tipo che stasera potrebbe o anzi facilmente ricadranno le cose e con loro il mio umore.
Poi ho paura di sbagliare con te, senza volerlo.

Sai una cosa che non ho capito ancora bene? Perché agli sq non mi risp mentre ai mex sempre e mi sembri anche particolarmente carino con me.

Sai, ci sono dei momenti in cui sento proprio piu forte il bisogno di te (proprio in quanto Te) e a volte quando sono in camera mia, affacciata alla finestra senza un perché, succede che vorrei voltarmi e vedere che ci sei tu sulla porta a guardarmi senza dire niente e ad ascoltare la stessa musica o vorrei all’improvviso avere te accanto, che tu mi raggiungesti e senza che io me ne accorga ritrovare il tuo abbraccio e rimanere a guardare fuori da quella finestra insieme,… forse cercando un modo x evadere! X distruggere quella cacchio di rete! Oppure semplicemente x stare un po’ tranquilli a viverci il momento. Mi rendo conto che forse a te sembrano cose assurde o cmq difficilmente realizzabili. Altre volte vorrei vedere la tua macchina dalla mia finestra ma poi… sa troppo di romeo e Giulietta al balcone?! Probabilmente hai ragione! O ancora quando esco di casa mi immagino sempre di vedere te ad aspettarmi o cmq che tu ci sia, sia lì con me, è come se la sentissi o sentissi la tua presenza sempre vicino… a proteggermi e starmi vicino, volermi bene, a essere con me ovunque e cmq e ad amarmi, a starmi accanto. Come cacchio te lo spiego!
Poi vedere oggi la macchina di enea davanti a scuola e lei… mi sembrava un po’ di vedere noi due, non so dirti però sono cose che ho dentro. (e vorrei a volte fossero fuori!)
Poi sono cose che si ripetono, sensazioni che ho spesso (e non è che le cerco o… come te lo spiego?!!!) e in tantissime situazioni diverse, momenti diversi, sarà che ti voglio troppo bene! Anche se sempre piu o meno lo stile è lo stesso… vederti, riaverti,…. Vabeh.
Vorrei ricomparissero i tuoi sq e quei tuoi mex, quelle tue parole, le tue, i tuoi “sei dolcissima piccola mia”. “…non ti immagini quanto mi sto trattenendo in questo momento”… “non ti lascio mai…” …. “goodnight & sweetdreams amore”… ma allo stesso tempo non voglio forzare le cose o I tempi. E anzi, a volte, involontariamente, lo faccio un po’ x carattere, un po x le situazioni… scusami se forse certe volte…sono impulsiva o.. dai, mi hai capita.
Io cmq da parte mia, se, come ti sembra, (ad es ieri dopo il mex di buonanotte & sweetdreams, tvtb, etc…. al quale non ho avuto alcun tipo di risp. Spero non ti sia inc….), cercherò e già in parte sto cercando di evitare se non ti va.
Scusami cmq qualora dovessi… non ti incazzare x favore, è un po’ il mio carattere, almeno verso di te, che mi porta a questo e quando mi trovo in certi momenti e in certe situazioni mi viene spontaneo. È solo questo e non un tentativo di “riconquistarti” come direbbe Qualcuno (qualcuno di mia conoscenza…. Non 6 tu tranky! Che centra ?! cecy dice che dovrei… vabeh lasciamola perdere va ! è fuori!).
Nooooo! Mi ero completamente dimenticata della DISCUSSION del my doc di domani!
Devo assolutamente prepararmi!!!!
Tutta colpa di Marco!

Ma noooo!
Vabbeh preferisco finire la lettera anche perché se no domani non posso spedirtela che già cosi….
E vorrà dire che domani alla lezione – discuss mi arrangerò!
Ultimamente mi hanno fatto incazzare gli ospedali, i parenti (vari!), la scuola, la prof di fisica, i prof di Spoleto e del prog. Sos, un tipo sempre dell’sos (ero sola contro tutti alla reunion a difendere la democrazia! Che gente cretina! E ci dovrò lavorare insieme cmq!) con alcune persone (amici) e con Deborah! Dimenticavo! Recentemente tu stai riuscendo a tranquillizzarmi sempe in un modo… paura!
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22-12-00 ore 7.08
e oggi dovrebbe proprio essere “il Gran Giorno”! speriamo! E ho paura! Ieri sono andata a letto che erano le 3.20, dopo qualche giretto x la casa, in perlustrazione! Scherzo dai, avevo appena staccato il pc e quindi finito la lettera? Beh sono ancora qui! Cmq dai, sono qui proprio x concludere penso queste mie righe e x dirti che credo di amarti ancora (ma questo non implica niente e magari non significa neanche poi molto…) “cerco qsa di vero che incontri il tuo cuore….”
Now sono sul bus. Ciao, tvb, tat, sTè helen la tua grande piccolina

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25/12/00 ore 21.06
si dice “il natale”.
Si dicono tante cazzate.
Ho notato che sto prendendo un po’ questi miei scritti come fossero monologhi interiori sparati dalle frequenze di Radio Raptus. Non ho voglia di mettermi a sindacare se sia giusto o meno considerare questo come un “giorno di festa” e d’altra parte non mi interessa neanche scoprirlo perché credo che un qualsiasi giorno, o meglio ancora sarebbe dire un qualsiasi momento, possa essere considerato tale a patto che ci sia lo SPIRITO giusto.
Non ritengo fondamentale stare a sottoscrivere ogni mia frase con vane o proficue trasgressioni al normale andamento della strada dell’interpretazione che cmq, bene o male, credo rimanga facile supporre che possa coesistere cmq.
Penso invece che sarebbe utile gettare dei remi perché queste barche possano andare.
Non so bene se adesso voi riterreste di associare al termine “remi” qualcosa circa le modalità o più semplicemente gli argomenti. Io cmq è di quest’ultima possibilità che voglio occuparmi, e voglio dire a questo proposito che di argomenti definitivi bene o male non ne ho, non circoscritti. Ma è “quel che penso” il mio preferito argomento di conversazione o, perché no, di monologo interiore.
Del natale si trattava anzitutto, e anzitutto voglio dire che io non ci trovo granchè di che festeggiare.
Sarà perché forse le circostanze del periodo mio mi hanno ridotto a questo, mio e di ciò che ahimè vedo qui intorno.
Penso sia facile mollare però penso che non lo si bisognerebbe fare.
Ad ogni modo penso anche che ciò che penso io non a tutti piace e non per tutto è importante tener presente.
Perché non ci trovo una gran festa? Perché che ci vedete voi di festa in un giorno come tanti solo un po’ più vuoto di ideali?! C’è chi crede, e bisognerebbe vedere fino a che punto, c’è chi compra. Comprare è forse il senso più comune a questo termine, “natale”. Il consumismo sta andando alle stelle ma non “dalle”.
E questo non mi piace anche se convinta o meno, ci finisco anch’io dentro. A questo vortice santarellino. Si notano tante cose osservando…!
Si nota ad esempio che dei “doni” in sé, non gliene sbatte niente a nessuno.
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Ore 1.01 del 24.8.01

Caro amore mio, avrei tante cose da scriverti, ma un po’ la stanchezza e un po’ la sensazione che questo non sia il momento giusto per noi mi porta ad abbreviare le mie righe in qualche considerazione più di circostanza che altro.
In questi ultimi due-tre giorni non ti ho scritto, ma ti ho pensato sempre.
Le ragioni sono tante ma non credo neanche che tu mi chiederesti una giustificazione quindi lascio perdere.
Posso dirti, e voglio dirti, che ho preso a scrivere un mio libro, credo una specie di romanzo.
E per ora, almeno l’idea, mi piace.
È una cosa che in realtà ho in testa da parecchio ma in questi giorni ho letto quel libro di De Carlo che ti dicevo (non ho saputo aspettare! “lettere dal carcere” ancora devo finirlo difatti) e anche quello mi ha dato la spinta. L’ho finito (di leggere) ieri notte, quando sono rimasta a pensare senza riuscire a dormire fino alle 5 (4.44 per la precisione). Sì, per colpa tua! J Dai, lo sai che scherzo. Almeno in un certo senso.
Anche se fai male, ti voglio bene, ora stacco: ritorno!

Ti racconterò altre cose che volevo dirti in un altro momento, ora vado a nanna, spero che dormirai bene e tranquillo.
Io come posso ti sono vicina comunque. Anche se tu adesso non lo capisci e non te ne rendi neanche conto probabilmente, soprattutto non lo senti, e questo mi dispiace forse più di tutto.
Non so cosa mi rende cosi “più tranquilla” adesso, forse scriverti.
Poi non so bene neanche se effettivamente lo sono.
Sai, avevo il mio romanzo sul pc acceso, appunti che stavo buttando giù sul libro di De Carlo e credo sempre anche un po’ in merito poi al mio libro, ho chiuso tutto e sono venuta qui, a scrivere a te.
Ti amo mio principe, anche se non lo capisci adesso, e non lo sai.
Io ti amo, e non ti lascerò.
Torna presto, che io e Taty ti aspettiamo tanto, e ti rivogliamo con noi. Ci manchi.

Bacio, io.
PS: ora vado
H 1.15
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Ore 22.32
23/6/02

Ho appena riattaccato SQUEREZ (non il mio millepiedi di peluche, il disco!J) dopo mesi e mesi che lo tengo ben lontano dal mio stereo.
Non so bene perché, forse per sentirti più vicino o sentire più vicino quel Noi che eravamo, forse per farmi male (in questo sono sempre molto brava!)
Ho anche rimesso dopo tanto tempo la OMNITEL nel mio 3310 forse inconsciamente sognando di leggere uno di quei tuoi/Nostri messaggi lasciato là da chissà quanto tempo e mai letto perché ho sempre tenuto altre schede.
Ho rivisto AL DI LA’ DEI SOGNI, lo davano in tele.
Come può constatare anche un qualsiasi cretino… a farmi male sono davvero molto brava.
Sono successe tante di quelle cose, non ho mai smesso di pensarti né di pensare di raccontartele anche se poi magari nemmeno ti importa.
Questo cd mi sta facendo un effetto pazzesco, comunque me lo potessi immaginare non sarebbe stato. Però è più “accogliente” di quanto potessi sperare.
Perché quando scrivo a te mi viene così facile?!!
Mi manchi tanto, lo sai?
Mi mancano le nostre giornate. Giorni fa pensavo (e mi capita!) a tutte le volte che speravo con una forza pazzesca che i miei mi dessero il permesso di invitarti qui da me, anche col gendarme, anche con i casini prima e dopo che dovevo subire! L’importante era più poter stare con te.
Avevi questa strana pazzesca importanza nella mia vita e per me, significavi così tanto, che evidentemente in qualche modo ancora e nonostante tutto è un po’ così.
Ho quasi voglia di mandartela questa lettera (a quale indirizzo. È un po’ pazza ma c’è tanta di quella naturalezza e vita reale vissuta fino a superare ogni estremo confine con i sogni che neanche ti immagini!
Tantissime volte mi sono detta che volevo scriverti, e poi non lo facevo mai, ma stasera sì.
E non chiedermi perché stasera.
Forse perché c’è stato uno di quei temporali estivi che mi piacciono; forse perché Davide mi ha mandato un sms l’altro giorno con scritto: NON Può PIOVERE PER SEMPRE. Forse perché mi sei dentro con tanta forza che prima o poi sarebbe successo comunque. E mi sarei trovata a scriverti alla luce della lampada della mia scrivania nel buio della notte che si avvicina.
Un’altra notte lontana miglia e miglia da te: sai non parlo di km.
Tu adesso mi “odi” nuovamente e magari dirai che questa volta è diverso ed è per sempre e che di me non vuoi assolutamente proprio più saperne, che mi hai cancellata e basta.
E forse mi odierai per queste mie righe.
C’è VORREI “in onda” adesso.
E ho gli occhi, i “tuoi” occhietti, lucidi davvero. Anche se non te ne frega più niente né di VORREI né di quel che significava per noi.
Non è una lettera per convincerti in qualche modo a fare qualcosa. Io (non so neanche perché) non ho mai smesso di credere in te.
….SEI COME UN’ONDA CHE RIBATTE E SBATTE DENTRO DI ME…. Ma te li ricordi ancora i nostri QSO? Tutte le ore passate insieme? A parlare delle cose più “assurde”, più “grandi”, più “strane”,… tutti quei “nostri progetti”,… sì, anche a me la memoria gioca brutti scherzi però… sai? Me lo ricordo il tono che avevi quando per radio mi hai detto “si tanto tu ti ricordi sempre tutto, tu non sai cosa vuol dire scriversi 10.000 bigliettini, poi dimenticarsi pure quelli,….!”
Ti sto pensando tanto Andrea.
E ti ho scritto in tutti questi mesi lunghissimi senza di te… non che preveda che tu ora sia “tornato”, tranquillo!…
Non te ne sei mai andato.

Riprenderò a scriverti, credo

H 23.10 vado a mangiare qualcosa e poi, FORSE, a nanna.
Ti voglio bene

T-Hely

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2/7/02 ore 23.59 (sembra assurdo)

Caro A.,
di solito le lettere dello stile che potrebbe somigliare a quello di queste mie righe, inizierebbero così.
Sai sono veramente tante le cose che potrei e vorrei (forse) riuscire a dirti in questa mia “lettera” che probabilmente mai leggerai mentre ormai è il 3/7 ma la data non cambia altro che se stessa.
Tu sei forse stato quello che mi ha capita di più e meglio nel corso della mia vita, quello con cui ho condiviso di più e VISSUTO di più, forse perché un po’ sei sempre in qualche modo stato un pezzo di me e della mia vita, un pezzo importante e che mi ha dato valore, o se preferisci “riconosciuto”.
Forse è questo il motivo per cui continuo a scriverti ogni tanto, continuo a pensarti sempre (anche quando non vorrei) e adesso ho ripreso a sognarti senza capirne il perché (ma la cosa fa male). In realtà dovrei raccontarti milioni di cose per aggiornarti come vorrei e dirti della mia vita, ma in fondo ho sempre stupidamente creduto che tu in qualche strano modo potessi sapere tutto costantemente, come un diario testardo, come un pezzo di me sempre e comunque presente, come una radio sempre accesa.
Ho ripreso a sognarti e l’ho fatto in due notti a distanza di pochi giorni, entrambe le volte ero a dormire qui dai miei nonni materni, dove per ora sto adesso (chissà cosa diresti a proposito di tutte queste novità! Sicuramente sapresti starmi vicino e sentire come sto reagendo con me stessa e con tutto di conseguenza). È stato strano perché entrambe le volte (di cui una risale solo alla notte scorsa) erano sere/notti in cui subito prima di addormentarmi ero più convinta di essere innamorata del mio P. e di voler stare con lui e costruire qualcosa o comunque stare con lui.
Ed è stato strano anche perché di sogni così “precisi” e così “realistici” (nel sogno…sembrava tutto così vero) non ne ho mai fatti molti.
Che dirti di come sto dunque? Al di là di questa storia in sé, sono confusa, ho un po’ paura (di sbagliare, di non sapere cosa fare e quale sia la mossa giusta), e non è facile.
Per nulla. A volte mi chiedo se realmente sto andando nella direzione giusta, se il mio sia un effettivo resistere o se dovrei piuttosto “sfogarmi” visto che così è impossibile, se dovrei “reagire” in qualche altro modo, se dovrei buttarmi sotto una macchina e vedere se qualcuno si sveglia (compresa me…dall’eventuale coma).
Sto giù, l’avrai capito, e sono stanca ora.
Notte mio amore. TH.
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5/7/02 23.58
Notte Andre,
È pazzesco! Ho finito appena ora di scrivere qualcosa al mio ragazzo attuale, e parlo sempre anche di te, perchè non riesco a dimenticarti (?. Sul tuo nome prima mi sono “bloccata” e sono rimasta a guardarlo scritto com’era, pensando a quante volte l’ho scritto… Mi manchi non sai quanto, e il nostro amore è/è stato il più Vero che c’è.
Mi fai male Andry, e non so neanche se a te invece fa ancora un qualche effetto pensare a noi.
Io credo in te.

TAT e amo anche il mio ragazzo, con cui sto ora. In modo diverso da te ma. Ma niente, non so che altro dovrei/vorrei aggiungere. Non posso cancellarti, né archiviarti, e tu sai perché.

Mi manchi, tua pulce.

Un bacio, buonanotte.

Ps: ho paura di bisognarti!

Sweet dreams, almeno per te, almeno credo.
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Lei… lei a quel punto era così confusa! Era passata la mezzanotte da 7 minuti ma non sapeva a che pensare in quel momento. Stava lì, seduta su una sedia di legno, alla luce di un vecchio lampadario acceso con la luce che illuminava il suo tavolo (perché in quell’attimo era come fosse suo) nel bel mezzo della musica notturna di una cucina deserta. E non sapeva che dire.
Che dire alle persone che amava, che dire?!
Come?!
Sì, perché a volte capita anche questo!
Un bacio al mondo, sicuramente meglio di una botta di ero! Knocking
On heaven’s
Door.

I suoi neanche la chiamavano più, giocavano insieme ai nonni a una specie di impossibile “guardia e ladri” con lei. Ma lei forse a questo punto non era più molto in vena di giocare così.
Buonanotte. 6/7/01 00.15
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3/4/02
Sono le 2.10 circa. Sì, di notte. E parlo un po’ con me: penso! (più che altro!)
Sono ore strane quelle che sto trascorrendo, davvero. E tu invece forse stai dormendo.
È veramente tanto che non ti scrivo e stanotte ho riletto “vecchie” “lettere” e mi ci sono ritrovata. Quella “me” innamorata di te. Una me stessa difficile. Sono cambiata tanto. Però sono sempre io. Oggi sono andata a pattinare e mi sono fatta di nuovo male alla caviglia (da quando giocavo a basket e me la sono conciata per bene per le feste con slogature varie non riesco a sforzarla più di tanto) comunque il fatto è che con i roller e la mia abitudine di quando ero bambina e inventavo le coreografie con i pattini a rotelle, di lavorare con la caviglia anziché far forza sulla gamba. Insomma devo disabituarmi! Ora fa male. L’ho medicata un po’ e domani penso che comprerò il lasonil. Che dire?sto strana, e questo me lo potevo pure immaginare, anche se forse non proprio così. Non so nemmeno domani/oggi come andrà, come reagirò, però mi piace essere qui a scriverti quel che mi passa per la testa e dentro, come prima.
Non immagini nemmeno quanto mi manchi.
Penso che potrei andare avanti anche per sempre a scriverti ora come ora… ho tante di quelle cose da dirti! (che ho in testa, dentro)
Però per adesso ti saluto, e auguro una dolce buona nanna con un bacio. E Buon Compleanno!
Davvero. Non immagini quanto fai male e mi manchi da morire. TI AMO.
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Un aereo volava su quel cielo, forse in cerca di una torre su cui schiantarsi, interiore o meno che fosse; e lei ascoltava il suo volo e pensava che avrebbe voluto essere lontana. Partire. Essere lontana da tutta la vita e la situazione in cui era. Non scappare: prendere aria. Si sentiva fragile, vulnerabile, avrebbe voluto qualcuno più grande di lei vicino, ma vicino sul serio. Che capisse.
Stava a letto, per via della febbre in quel momento più forte, e scriveva. E lui non le rispondeva, stava a guardarla in silenzio e a volte si dimenticava persino di ascoltarla.
Guardava i suoi occhietti dolci e “impauriti” dolci e “impauriti”, e “sicuri”, “insicuri”, “coraggiosi”, vivi. Il dito appoggiato alle labbra.

2/3/02
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Ho mal di testa oggi. E mi aspettano 2 ore e 30 di convegno sull’antimafia. E ho di nuovo voglia di “estraniarmi” da qui e di vivermi la mia vita con te e gente come te e fondamentalmente poi come Noi. Dai non me la sto tirando, per niente, e no, non ho litigato assolutamente con nessuno, e non mi riferisco neanche ai miei adesso. È solo che a volte mi sembra di essere più grande in un certo senso, li vedo abbastanza infantili e questo non è che mi dà fastidio ma non mi sento tanto coinvolta di mio, anche se loro… te l’ho detto non ci ho litigato, né discussioni, zero, tutto normale! Boh.
A volte non mi capisco neanchio!
So solo che vorrei evadere adesso, da qui, da tutto questo,… ho voglia di vederti, ho voglia di parlarti anche (e ieri che potevo ho fatto la deficiente), volevo dirti che mi dispiace per come mi sono comportata, giocavo, sia chiaro che tu (e Noi!) non centri niente! Con te sto benissimo, e oggi vorrei starci più che mai. Per parlarti seriamente.
Anche se poi alla fine non so come andrebbe… (e mi hai fatto 1sq)… no, non mi sto prendendo male. Sai, ci ho pensato.
A ieri,… ci ho pensato abbastanza e ho cercato come ormai faccio spesso da un po’ di tempo a questa parte (fase maturità) di autoanalizzarmi e provare a capire cosa c’è dietro. È il periodo. La fase che sto “passando”-vivendo
Domani voglio parlare seriamente con Vale, credo che con lei… ieri abbiamo scherzato un casino x tel, ma anche parlato davvero e mi piace. Mi trovo con lei! Sarà perché è più grande?!? Boch boch boch
Che poi adesso non è neanche questo perché… si mi sento più grande, piu che altro maturità, di questo si tratta, perché poi di sentirmi piu grande… non è neanche questo o almeno non proprio. Io mi sento me stessa (che forza! Frase spettacolo eh?!). non lo so come spiegarmi andre, dai.
Questa storia sicuramente mi ha anche fatto crescere,lo so. Però alla fine io mi sento sempre più o meno la stessa (cambiare rimanendo uguali, le identità mutate!). solo, più confusa. Sicuramente.
Confusa sicuramente? Mmm ma guarda che oggi…!
Mi piace in questo contesto stare con te. È tornato tutto come prima: hai presente quando ti dicevo del senso di autonomia,… di starmene con te, e vivermi la mia vita con te e basta… cmq adesso i miei non centrano niente: non sto parlando di loro o del rapporto con loro, né di niente che li riguardi, ti sto solo dicendo o per lo meno cercando di spiegare come mi sento. E non so nemmeno e poi alla fine te ne frega qsa!
Non ti incazzare, non lo dico da sclerata o altro, i’m tranky
Sul serio, io ti scrivo, ma non so se leggerai, quando leggerai se cercherai di capire o cmq ti interesserà capire che sto scrivendo,che sto cercando di dirti, che ti sto dicendo. E non è x darti contro o perché tu mi debba dire “certo che mi interessa!…” potrebbe benissimo non interessarti ciò che sto scrivendo/dicendo (perché poi è un po come parlare adesso…) e andrebbe bene e sarebbe normale lo stesso. Solo una cosa: promettimi che sarai sempre sincero! Cioè: non è che mi devi venire a dire ogni volta “non guarda che non me ne fregava un tubo” (o “si ho provato a capirci qsa”) ma non dirmi cazzate: se non è vero non dirmi “si era interessante, ho provato a capire che volevi dirmi, come ti senti,…” davvero non dirmi niente. O dimmi quello che vuoi compreso se non te ne è fregato un tubo. Non me la prendo, se è cosi.
Invece mi fanno incavolare da morire, e stare male, le cazzate…sul serio per me è importante. Non so te…e non ti ho neanche spiegato bene che intendo.
Dai, vorrei rimanere a scriverti, ma ora ho la riunione e tempo 5 minuti e evo andare! Anzi gia mi chiamano! Matty!…non quello!!
Dai vado amore, baci baci
Y bimba
taty

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