domenica 6 novembre 2011

A presto Amore

E quando sarà inverno sono sicura torneremo
come i piccioni che non vogliono volare
come formiche che non fanno mai del male
come i cani che non sanno dove andare.
Senza paura
impareremo a capire chi siamo.
Era già tardi per scomparire.
Adesso lo sappiamo.
Non so dirmi come sarebbe oggi incontrarti
mio re, ragazzo, fratello, padre, amico, a volte figlio,..
e non so dove oggi sei;
cosa pensi;
cosa pensi di noi?
Lo stereo adesso è spento:
dopo tutto il giorno per suonare,
ora sarà stanco;
rrimane sempre nel silenzio la voce
di questa chitarra impazzita.
Eppure ancora scordata.
Questo telefono non squilla, tu non chiami forse,
e in questa Notte, che a tratti
si preannuncia interminabile,
non so dirti altro che
buonanotte, dolci sogni chicco mio.
Ci rivediamo all’alba
e non ancora è tramontato il desiderio
la voglia, e la speranza,
di averti accanto.
Mentre, la Radio suona la nostra canzone.

18-12-00 ore 1221

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