sabato 5 novembre 2011

24. Fantasia

Ancora una volta
sfiorerei quel velo marino
toccherei quel cielo argentino
tutto per un bambino.
Son felice di portarlo con me
di accompagnarlo da te
da te o madre
che attendi ancor un padre.
Ricordo l'infanzia
quella giovane infanzia
che passavo giocando.
Prendevo un elastico
immaginavo il mondo,
un tondo.
Prendevo un cubetto
immaginavo un prato,
un quadrato.
Prendevo un'etichetta
immaginavo un pendolo,
rettangolo.
Prendevo un qualcosa
immaginavo il circo, lo zoo,
le gite, la casa, la terra,
i pianeti...
cos'era ciò?
la fantasia,
la stessa fantasia
che può far scrivere una poesia.



Variante:

ancora una volta
sfiorerei quel velo marino
toccherei quel cielo argentino,
tutto per un bambino.
son felice di portarlo con me,
di accompagnarlo da te,
da te o madre
che attendi ancora un padre.
ricordo l'infanzia
quella giovane infanzia
che passavo giocando.
prendevo un elastico
immaginavo il mondo,
un tondo.
prendevo un cubetto,
immaginavo un prato,
quadrato.
prendevo un'etichetta,
immaginavo un pianeta,
una cometa.
prendevo un qualcosa,
immaginavo il circo, lo zoo,
le gite, la casa, la terra,
i pianeti...
cos'era ciò?
la fantasia.
la stessa fantasia
che può far scrivere
una poesia.

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